Ftse Mib Futures aggiorna nuovi massimi a oltre 2 anni e mezzo sostenuto dalla crescita certificata dall’Istat

L’indice Ftse Mib si prende una piccola pausa, chiudendo la seduta di Martedì 3 Ottobre praticamente invariato, con il contratto Future in scadenza a Dicembre che ha fatto registrare un close daily pari +0,01% , a 22.745 punti. Nel corso della giornata di ieri, il FIB ha comunque fatto in tempo ad aggiornare il proprio massimo ad oltre 2 anni, toccando quota 22.805 punti.

L’ascesa del principale listino azionario italiano è stata frenata dallo stop subito dal settore utility, dove le azioni Enel, Terna ed Italgas hanno evidenziato un passivo tra lo 0,80% e l’1,1%, indeboliti dalla risalita dello spread tra BTP e BUND, con i rendimenti sul debito sovrano dei paesi periferici in rialzo dopo le turbolenze in Spagna scoppiate in seguito al referendum non autorizzato, promosso per sostenere l’indipendenza della regione della Catalogna dal governo centrale di Madrid.

Passo indietro del Ftse Mib dopo che l’ISTAT ha corretto al ribasso la lettura del PIL del secondo trimestre dell’anno, portandola a +0,3% da +0,4% della stima preliminare. Nulla da temere per il Prodotto Interno Lordo italiano per il 2017, nonostante la lieve correzione apportata al secondo trimestre, le cui attese per l’intero anno sono per una crescita all’1,5%. È stato lo stesso presidente dell’Istituto Centrale di Statistica, Giorgio Alleva, a confermarlo nel corso dell’audizione in Senato, sulla nota di aggiornamento al Def. Alleva ha affermato che, a Settembre, l’indice di fiducia dei consumatori ha registrato un aumento significativo e che l a ripresa è inoltre sostenuta dalla domanda di investimenti in macchine e attrezzature, che sta continuando a crescere da un ritmo superiore a quello osservato nel secondo trimestre dell’anno.

Andamento indice Ftse Mib future sul breve-medio periodo


Continua l’ascesa del derivato dell’indice Ftse Mib, inserito all’interno di un canale rialzista di breve-medio periodo, dopo che le quotazioni si sono allontanate sensibilmente dai principali supporti, rappresentati dalle due medie mobili maggiori, a 25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico contime-frame giornaliero, in alto).

Il primo sostegno di brevissimo, invece, ricade sulla media mobile a 10 periodi (la linea azzurra sul grafico), transitante in area 22.535-22.500 punti. Impostazione tecnica positiva, quindi, anche in caso di discesa sotto EMA 10, e che rimarrà tale finché si continuerà a scambiare sopra l’EMA a 25 gg, a quota 22.270 punti circa, ma soprattutto al di sopra dell’EMA a 50 gg, in area 21.970 punti.

Al rialzo, invece, previsti ulteriori allunghi in caso di break-out della forte resistenza individuata in area 22.820 punti, confermato in chiusura daily, per puntare in un primo momento a quota 23.000 punti e successivamente verso il secondo obiettivo di breve-medio periodo, atteso a cavallo della fascia di prezzi compresa tra 23.200 e 23.350 punti.

Pattern di trading sull’indice Ftse mib futures (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista necessita di una chiusura oraria maggiore di 22.820 punti e pronostica i primi due target price in area 22.895 e 22.935 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.675 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 22.935 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 23.055 punti e successivamente a 23.130 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.805 punti in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di area 23.135 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 22.215 e 23.360 punti, estesi a 23.505 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.895 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 22.005 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi in area 22.280 e 22.365 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 21.785 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 22.675 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 22.565 e 22.515 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 22.820 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 22.515 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 22.455 punti ed in un secondo momento a 22.365 punti; stop loss in caso di recupero oltre 22.675 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite si spinga sotto 22.365 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 22.280 e 22.140 punti, estesa a 22.005 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 22.515 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 23.505 punti, per sfruttare possibili correzioni in area 23.365 e 22.455 punti, estesi a 22.515 punti; stop loss con close daily oltre 23.740 punti.