Ftse MIB aggiorna i massimi di periodo in scia ai nuovi record degli indici di Wall street

Anche l’indice Ftse Mib festeggia nuovi top di periodo insieme alle principali borse mondiali, trainate da Wall Street, dove S&P 500 e Nasdaq hanno fatto segnare nuovi massimi storici. Il listino milanese delle Blue Chips, nelle prime due sedute dell’ultima ottava di Ottobre ha infatti raggiunto un massimo intraday di poco superiore ai 22.750 punti, terminando la sessione di Martedì 29 Ottobre in lieve calo (-0,08%) a circa 22.677 punti.

In lieve risalita, a 142 punti, lo Spread tra BTP e BUND, nonostante il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha fatto sapere che Bruxelles darà il proprio benestare alla manovra economica italiana 2020. Tra le azioni più pimpanti si segnala ancora STM in corsa dell’1,5% ad un soffio dai 21 euro; molto bene A2A, in rally del 3,9%, dopo essere rimasta indietro nelle ultime settimane rispetto alle altre utility. In rosso Eni e Saipem, come i titoli della galassia Agnelli, CNH ed FCA, con quest’ultimo che in data 31 Ottobre potrebbe essere oggetto di forti escursioni per effetto della pubblicazione dei conti trimestrali, che si prevedono poco brillanti.

L’ISTAT ha comunicato che a Settembre l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria italiana ha evidenziato un aumento congiunturale dello 0,1%, in ripresa dal -0,5% di Agosto, ma in netto calo rispetto al +2,4% di Settembre 2018. La flessione tendenziale è infatti pari a -1,7%. Da ulteriori dettagli rilasciati dall’Istituto di Statistica nazionale è merso che il rallentamento è stato principalmente causato dalla contrazione dei prezzi del settore energetico.

L’ISTAT ha inoltre fatto sapere che i prezzi alla produzione sono diminuiti anche nel settore delle costruzioni, con il calo che ha riguardato sia gli edifici residenziali che in non residenziali. Giù anche i prezzi nel comparto stradale e ferroviario.

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Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo


Chiusura giornaliera a 22.625 punti per il FIB con scadenza a Dicembre 2019, in calo dello 0,11%, dopo aver toccato un nuovo massimo di periodo a 22.705 punti. Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, l’attuale gamba rialzista ha preso corpo dopo il movimento delle medie mobili minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico), che hanno tagliato, dal basso verso l’alto, la media mobile maggiore, a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Successivamente le quotazioni hanno trovato supporto nell’EMA a 10 periodi, che al momento passa in area 22.440 punti. Primo sostegno daily che invece transita sull’EMA a 25 giorni, che si colloca in area 22.150 punti. Finché le quotazioni si manterranno al di sopra di EMA 50, il quadro tecnico di breve-medio periodo rimarrà impostato al rialzo, con elevate probabilità di ulteriori estensioni con primo target in area 23.000-23.200 punti ed obiettivo successivo verso area 23.500-23.600 punti.

L’eventuale perdita del forte sostegno rappresentato dalla media mobile a 50 giorni, che al momento passa in area 21.920 punti, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale potrebbe causare un possibile scivolone in area 21.300-21.000 punti.

Pattern di trading sul future indice ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 22.760 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 22.810 e 22.900 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.670 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 22.900 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 23.015 punti e successivamente a 23.070 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.695 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 23.070 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 23.210 e 23.320 punti, estesi a 23.440 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.810 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 21.785 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 21.920 punti ed in un secondo momento a 22.180 punti, estesi a 22.240 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 21.560 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 22.670 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 22.580 e 22.450 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 22.760 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 22.450 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 22.340 e successivamente a 22.240; stop loss in caso di recupero oltre 22.695 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 22.240 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 22.180 e 21.920 punti, estesa a 21.785 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 22.580 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 23.440 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 23.320 punti ed in un secondo momento a 23.070 punti, estesi a 23.015 punti; stop loss con close daily oltre 23.600 punti.

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