Ftse Mib riconquista area 22.000 punti grazie al rally dei titoli bancari

Dopo il poderoso rally in apertura di ottava (+3,42%), l’indice Ftse Mib consolida sui massimi a 7 giorni, oltre la soglia tecnica e psicologica dei 22.000 punti. Erano state le dichiarazioni del neoministro dell’economia, Giovanni Tria, a rassicurare il mercato. Tria in un’intervista rilasciata nel corso del week-end al Corriere della Sera aveva confermato che il governo non ha alcun progetto di uscita dall’Euro e che l’Italia non abbandonerà il proprio posto all’interno dell’Unione Europea.

Ulteriore sostegno alle quotazioni del principale listino azionario di Piazza Affari è arrivato dall’apertura di Emmanuel Macron ed Angela Merkel verso il governo di Roma. I due leader europei, nel corso degli incontri bilaterali nel corso del G7 in Canada, avrebbero consigliato al Premier italiano Antonio Conte di mettersi in contatto con i vertici della commissione europea per concordare un piano di allineamento del bilancio dell’Italia ai requisiti richiesti dalla UE. I titoli che hanno maggiormente beneficiato dell’allentamento delle tensioni contro il neo-governo a trazione lega-MS5 sono stati ovviamente quelli che il mercato aveva precedentemente massacrato, ovvero le azioni del comparto bancario, che hanno guidato i rialzi con le performance messe a segno dalle big Unicredit e Banca Intesa, entrambe in progresso di oltre il 6%.

Ftse Mib che non ha risentito del rallentamento della produzione industriale, che ad Aprile è scesa dell’1,2%, confermando il ribasso dello 0,7% medio, verificatosi nel corso del trimestre Febbraio-Aprile. Le attese degli analisti, invece, erano per un calo meno accentuato, pari a -0,5%. La flessione è stata generalizzata, coinvolgendo un po’tutti i settori: energia (-4,8%), beni di consumo (-1,3%) e beni intermedi (-1,1%), con l’eccezione dei beni strumentali ( +0,7% ).

Lieve peggioramento per il tasso di disoccupazione in Italia nel primo trimestre dell’anno, che secondo le stime Istat è aumentato di 0,1% rispetto al precedente trimestre, ma è sceso dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In lieve aumento le retribuzioni, in crescita dello 0,1% su base trimestrale, ma rimaste stabili su base annua.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo

Dopo la forte ascesa messa a segno in apertura d’ottava, le quotazioni del derivato dell’indice Ftse Mib si sono spinte quasi a contatto con l’ex supporto di breve, trasformatosi in resistenza, rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). La spinta verso EMA 25 è stata sostenuta dal test di conferma, con contenuta, della media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), ovvero il primo supporto di brevissimo.

Un’eventuale discesa sotto l’EMA a 10 giorni, che al momento transita in area 22.020 punti, con molte probabilità potrebbe favorire un nuovo affondo in area 21.750 punti in prima battuta e successivamente in area 21.600 punti.L’eventuale break-out di EMA 25, invece, potrebbe fornire ulteriore forza per un possibile allungo verso l’ex resistenza di medio periodo, identificata sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento della scrittura si colloca in area 22.700 punti. Rotta al rialzo EMA 50, atteso un ritorno in area 23.000 punti.

Pattern di trading sul future Ftse mib valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 22.190 punti e pronostica i primi due target price in area 22.270 e 22.410 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.050 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 22.410 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 22.510 punti e successivamente a 22.600 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 21.190 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 22.600 punti, per cercare di prendere profitto in area 22.745 e 22.880 punti, estesa a 22.965 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.400 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 21.115 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a 21.325 punti ed in seconda battuta a 21.435 punti, estesi a 21.520; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 20.850 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di flessione sotto 22.050 punti in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 21.970 e 21.850 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 22.190 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 21.850 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 21.750 punti ed in un secondo momento a 21.520 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 22.050 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 21.520 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 21.435 e 21.325 punti, estesi a 21.115 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.750 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 22.965 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo prima a 22.880 punti e successivamente a 22.745 punti, estesi a 22.600; stop loss in caso di allungo oltre 23.200 punti in chiusura di giornata.

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