Future indice Ftse Mib recupera terreno: apertura USA – Cina sui dazi

L’indice Ftse Mib rimane ben intonato nelle prime due sedute dell’ottava in corso. Gli scambi serali di Martedì 10 Aprile per il derivato del principale indice di Piazza Affari si sono conclusi a 22.690 punti, in rialzo di mezzo punto percentuale.

Il listino delle Blue Chips italiane ha beneficiato dell’allentamento delle tensioni tra USA e Cina, sul fronte dei dazi doganali, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha rassicurato gli investitori dicendosi fiducioso per un accordo che possa accontentare gli interessi di entrambi i paesi. Ulteriore acqua sul fuoco è stata gettata dal presidente cinese Xi Jinping, che intervenuto al forum di Boao, ha parlato di apertura del mercato cinese manifatturiero e finanziario alle aziende estere, impegnandosi a tutelare la proprietà intellettuale delle umprese straniere ed a lavorare per diminuire le tariffe sulle importazioni.

Indice Ftse Mib letteralmente trainato al rialzo dal nuovo exploit del titolo Telecom, che ha messo a segno un rialzo giornaliero di poco superiore ai 3 punti percentuali, con gli acquisti sulle azioni del colosso telefonico favoriti dalla disputa sul controllo del gruppo tra Vivendi ed il fondo Elliott. Il fondo americano che dopo aver rastrellato l’8,8% del capitale di TIM ha reso noto di poter aumentare la propria partecipazione al 14%.

Nuovi segnali di rallentamento, che tuttavia non hanno particolarmente pesato sull’andamento del Ftse Mib, sono arrivati dagli ultimi dati macro interni, che hanno visto la produzione industriale italiana del mese di Febbraio scendere dello 0,50% destagionalizzato, rispetto al mese precedente. Su base tendenziale, invece, la lettura diffusa dall’ISTAT ha fatto emergere una crescita del 2,5%. Da un’attenta analisi dei dettagli è inoltre emerso che il rallentamento più marcato ha interessato la produzione dei beni di consumo, che hanno subito una contrazione del 2,4%.

Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo

Nuovo scatto di orgoglio per il FIB con scadenza Giugno 2018, che in seguito all’1-2 di rialzi compiuto in questo primo scorcio di ottava si è riportato oltre le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. In modo particolare, una chiusura settimanale sopra la media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico) che transita in area 22.430 punti potrebbe sostenere ulteriori allunghi con target primario in area 23.000 punti ed obiettivo secondario in area 23.200-23.300 punti.

Al ribasso, invece, il principale supporto di brevissimo periodo si colloca in area 22.320-22.300 punti, zona su cui transitano le medie mobili a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico).

Un’eventuale rottura dei sostegni appena citati, con molte probabilità, potrebbe innescare ulteriori correzioni, prima verso i 22.100-22.000 punti ed in un secondo momento verso quota 21.800 punti, base di supporto dinamico dalla quale ci si potrebbe attendere una prima reazione.

Pattern di trading sul future indice Ftse Mib (FIB) sul breve-medio periodo

Il pattern rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 22.720 punti e fissa i primi due target price in area 22.825 e 22.965 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.580 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 22.965 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 23.050 punti e successivamente a 23.255 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.690 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 23.255 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 23.345 e 23.400 punti, estesa a 23.545 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 23.050 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 21.745 punti, in ottica di rimbalzo in primo luogo a 21.965 punti ed in seconda battuta a 22.095 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 21.600 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 22.580 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 22.440 e 22.320 punti; stop loss in caso di recupero di 22.720 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 22.320 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 22.235 punti ed in un secondo momento a 22.095 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 22.580 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 22.095 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 21.965 e 21.810 punti, estesa a 21.745 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 22.320 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 23.545 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni prima a 23.345 punti e successivamente a 23.255 punti; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 23.780 punti in close orario o daily.

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