Indice Ftse Mib cede il passo in scia al brusco calo di Wall Street

La brusca discesa della propensione al rischio vissuta sulle principali piazze finanziarie mondiali non risparmia neanche l’indice Ftse Mib, che subisce la seconda chiusura di scambi giornalieri con il segno “meno“ ( – 0,76% ).

E’ stata ancora una volta la crescente preoccupazione per il duro faccia a faccia tra USA e Corea del Nord, a far allontanare investitori e trader dai mercati dell’equity. In questa occasione, però, i toni della disputa tra le due potenze nucleari si stanno rilevando più che mai accesi e pericolosi. Pyongyang ha fatto sapere di avere già in grado di sferrare un attacco missilistico verso la base americana di Guam, nel Pacifico. Per tutta risposta, il capo della Casa Bianca, Donald Trump ha ammonito i coreani dichiarando che gli Stati Uniti sono pronti ad usare tutte le misure appropriate per proteggere il proprio territorio ed i propri cittadini.

L’indice Ftse Mib, tuttavia, ha contenuto le perdite rispetto ai cali fatti registrare nel resto d’Europa: Ibex 35 di Madrid (-1,6%), Ftse 100 di Londra (-1,4%) e Dax di Francoforte (-1,1%).

Sulle brutte performance del vecchio continente pesa ovviamente la forte discesa di Wall Street, dove i cali sono guidati da S&P 500 (-0,9%) e Nasdaq ( -1,3% ), indeboliti dall’impennata del cosiddetto indice della paura, il VIX, in rialzo di oltre il 30 punti percentuali.

I maggiori cali tra le blu chips che compongono il principale paniere azionario italiano hanno interessato principalmente i titoli del comparto finanziario, quindi bancari ed assicurativi, con poche eccezioni.

Andamento indice Ftse Mib Future sul breve-medio periodo


Dopo un inizio di ottava scoppiettante, in cui il derivato dell’indice Ftse Mib era balzato oltre la soglia tecnica e psicologica dei 22.000 punti (MAX 22.065 punti), dopo un’attesa lunga 20 mesi, le quotazioni, complici le vicende geopolitiche descritte tra le righe del paragrafo precedente, hanno invertito rotta, ricacciandosi sotto il primo supporto di brevissimo, identificato sulla media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Molti operatori, sicuramente, visto il clima rovente tra USA e Corea del Nord, avranno preferito monetizzare i guadagni accumulati nel corso delle ultime settimane, ovvero da fine Luglio, periodo in cui il FIB si è apprezzato di circa 1.000 punti.

Persa EMA 10, i prezzi potrebbero scivolare sulla media mobile a 25 periodi (la linea rossa sul grafico), transitante in area 21.500-21.475 punti, mentre il fondamentale sostegno di breve-medio periodo cade sulla media mobile a 50 periodi (la linea verde sul grafico), in area 21.200 punti circa. Al rialzo, invece, la negatività evidenziata sul brevissimo, potrebbe essere neutralizzata con un ritorno sopra area 21.850-21.950 punti in chiusura daily, per puntare a nuovi massimi di periodo oltre quota 22.000 punti.

Previsioni sull’indice Ftse Mib future (FIB): valido da 1-5 giorni

La visione rialzista necessita di un ritorno oltre 21.670 punti in chiusura oraria e fissa i primi due target price in area 21.755 e 21.875 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.575 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 21.875 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 21.945 punti e successivamente a 21.975 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.650 punti in close orario o giornaliero.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste in caso di allungo oltre 21.975 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 22.055 e 22.170 punti, estesa a 22.300 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.775 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 20.875 punti, in ottica di rimbalzo in primo luogo a 21.080 ed in seconda battuta a 21.175 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 20.740 punti.

La visione ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 21.575 punti in close orario e prevede di prendere profitto sui primi due obiettivi in area 21.500 e 21.430 punti; stop loss in caso di recupero di 21.670 punti in close orario. Lecito mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 21.430 punti, per tentare di ricoprirsi in primo momento a 21.300 punti ed in un secondo momento a 21.215 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.600 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 21.215 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 21.175 e 21.080 punti, estesa a 20.875 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.430 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 22.300 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali pull-back in area 22.175 e 22.055 punti; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 22.415 punti in close orario o daily.