Indice Ftse Mib future segna nuovi top di periodo sostenuto dall’ottimismo di Wall Street

Il Future dell’indice Ftse Mib segna nuovi massimi di periodo dal 2015 per la seconda seduta consecutiva. Il derivato del listino dei 40 titoli a maggiore capitalizzazione si è spinto fino ad un massimo intraday pari a 22.365 punti (19 Settembre) salvo poi chiudere gli scambi giornalieri a quota 22.350 punti, in rialzo dello 0,23%.

Il Ftse Mib ha beneficiato del nuovo via libera per il cosiddetto ”risk on“ che ha portato i principali indici azionari di Wall Street a rinnovare i propri massimi storici, facendo da traino a tutte le altre principali piazze finanziarie mondiali.

Investitori e trader hanno ricominciato ad acquistare equity, a discapito di beni rifugio come i metalli preziosi, aumentando la loro propensione al rischio, in attesa della conclusione del vertice del FOMC della Federal Reserve del 19 e 20 Settembre. Le news più attese a margine del meeting a cui seguirà la consueta conferenza stampa della presidente dell’istituto centrale americano, Janet Yellen, dovrebbero riguardare le indicazioni sulle tempistiche del prossimo aumento dei tassi, previsto ormai entro Dicembre di quest’anno e quelle sull’ inizio della dismissione degli asset acquistati dalla FED negli anni della crisi.

Sotto l’aspetto macroeconomico la borsa di Milano è stata sostenuta dalla buona lettura della bilancia commerciale italiana che, nel mese di Luglio, ha evidenziato un surplus di ben 6,56 miliardi di euro, in decisa crescita dai 4,50 miliardi di euro della precedente rilevazione mensile. Il dato, che ha messo in luce un calo delle esportazioni pari a -1,4% ed un aumento delle esportazioni dello 0,9%, tuttavia, ha battuto nettamente i pronostici degli analisti che invece avevano stimato un calo di 3,89 miliardi di euro. Incoraggiante l’ aumento delle esportazioni verso Stati Uniti (+9,9%) e Regno Unito (+7,9%).

Andamento indice Ftse Mib future sul breve-medio periodo


Con un mattoncino per volta, il derivato dell’indice Ftse Mib continua a rinnovare i propri top di periodo, costruendo una solida base da sfruttare per eventuali futuri allunghi. Il Fib si appresta ad arrivare al giro di boa settimanale, forte della nona chiusura giornaliera positiva, consecutiva.

Le quotazioni iniziano ad allontanarsi dalle medie mobili più vicine, che fungono da supporti di brevissimo. Il primo sostegno degno di nota, cade sulla media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) in area 21.155 punti, perso il quale potrebbero verificarsi ulteriori discese verso la media mobile a 25 periodi (la linea rossa sul grafico),transitante a 21.950-21.935 punti circa. Nulla di grave, comunque, finché le quotazioni continueranno a scambiare sopra 21.700-21.685 punti, fondamentale supporto di breve-medio periodo, su cui passa la media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico).

Al rialzo, invece, ulteriore ottimismo in caso di chiusura daily sopra 22.400 punti per puntare ad area 22.650-22.750 punti in prima battuta ed in un secondo momento ad area 22.900-23.000 punti, obiettivo finale della figura rialzista che potrebbe attivarsi con il deciso break-out dei recenti massimi.

Modello di trading sull’indice ftse mib future (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il modello rialzista necessita una chiusura oraria maggiore di 22.370 punti e pronostica i primi due target price in area 22.425 e 22.510 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.285 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 22.510 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 22.625 punti e successivamente a 22.680 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.350 punti in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di area 22.680 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 22.765 e 22.850 punti, estesi a 22.990 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.510 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 21.710 punti approfittare di eventuali rapidi rimbalzi in area 21.895 e 22.060 punti, estesa a 22.150 punti; stop loss strettissimo in caso di ulteriori cali sotto 21.680 punti in chiusura oraria o giornaliera.

Il modello ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 22.285 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 22.205 e 22.185 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 22.370 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 22.185 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 22.060 punti ed in un secondo momento a 21.995 punti; stop loss in caso di recupero oltre 22.285 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite si spinga sotto 21.995 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 21.895 e 21.825 punti, estesa a 21.710 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 22.185 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 22.990 punti, per sfruttare possibili correzioni in area 22.850 e 22.680 punti, estese a 22.510 punti; stop loss con close orario o daily oltre 23.130 punti.