Indice Ftse Mib alle prese con resistenza in area 19.800 punti

Prima parte di ottava contrastata per l’indice Ftse Mib, che dopo una prima giornata di scambi in calo dell’1%, ha recuperato circa la metà del terreno perso, chiudendo gli scambi della sessione di Martedì 29 Gennaio in rialzo dello 0,48%, a circa 19.700 punti.

Il listino delle Blue Chips italiane è stato sostenuto dai titoli del comparto delle utility che hanno a loro volta beneficiato del calo dei tassi dei rendimenti. Le società del settore in questione, essendo gravate da elevati debiti, soffrono in borsa quando aumentano i tassi, poiché sono costrette a finanziarsi sul mercato obbligazionario pagando interessi più elevati. Bene pertanto Enel, Snam, Italgas e Terna, con quest’ultima approdata su un nuovo record storico, sopra area 5,40 euro.

Spread BTP-BUND che ha chiuso la giornata in area 240 punti base, con il rendimento sul BTP decennale, sceso sul livello più basso dallo scorso 20 Luglio, a quota 2,625%. Da sottolineare inoltre che per la prima volta dallo scorso Aprile, il BOT a sei mesi ha registrato un tasso negativo. Il mercato guarda all’asta sui titoli con scadenza a cinque e dieci anni in calendario oggi, Mercoledì 29 Gennaio, la cui curva sui rendimenti è attesa in calo.

Per quanto riguarda l’aspetto macro, l’ISTAT ha comunicato che i prezzi alla produzione dell’industria nel mese di Dicembre hanno fatto registrare un calo dello 0,6%, confermando il trend in calo di Novembre, che stando alla lettura finale hanno subito un calo dello 0,7%, rivisto da -0,8% della prima comunicazione. Su base annua, invece, i prezzi alla produzione, lo scorso mese, sono aumentati del 5,2%, rallentando dal +5,8% dello scorso mese, rivisto da +5,7%.

Al netto della componente relativa al comparto energetico, la dinamica congiunturale è rimasta stabile, mentre su base tendenziale si è registrato un incremento dello 0,9%. La dinamica congiunturale ha inoltre rivelato un aumento dei prezzi dell’1,6% sul mercato interno , mentre nel mercato interno è rimasta invariata. L’istituto nazionale di statistica ha inoltre rivelato che per il quarto trimestre 2018, la stima dei prezzi alla produzione nell’industria avrà evidenziato un aumento dell’1,1% sul precedente trimestre.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Il recupero delle quotazioni del derivato dell’indice Ftse Mib, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, ha trovato più volte sostegno nella media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico). Ema 10, pertanto, rappresenta il principale supporto di brevissimo, che al momento della scrittura transita in area 19.510 punti.

L’eventuale chiusura daily sotto il livello appena indicato potrebbe quindi favorire il calo verso i sostegni multiday rappresentati dalle medie mobile a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico), che si collocano a quota 19.250 punti e 19.200 punti. Persa anche EMA 50 in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, attesi ulteriori affondi in area 18.800 punti.

Al rialzo, invece, l’eventuale break-out di area 19.800 punti, confermato in chiusura daily, potrebbe favorire un ulteriore allungo in area 20.200 punti, con possibilità di ulteriore estensione al rialzo in area 20.500-20.600 punti.

Pattern di trading sul future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 19.810 punti e pronostica i primi due target price in area 19.860 e 19.910 punti; stop loss in caso di discesa sotto 19.610 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 19.910 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 20.015 punti e successivamente a 20.135 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.720 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 20.135 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 20.185 e 20.250 punti, estesi a 20.450 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.910 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 18.890 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 18.980 punti ed in un secondo momento a 19.200 punti, estesi a 19.340 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 18.700 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 19.610 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 19.510 e 19.425 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 19.810 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 19.425 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 19.340 punti e successivamente a 19.250 punti; stop loss in caso di recupero oltre 19.610 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 19.250 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 19.200 e 19.080 punti, estesa a 18.890 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 19.425 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 20.250 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 20.185 punti ed in un secondo momento a 20.015 punti, estese a 19.910 punti; stop loss con close daily oltre 20.450 punti.

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