Indice Ftse Mib poco mosso dopo rinvio decisione UE su manovra di bilancio italiana

L’indice Ftse Mib cede lo 0,26% e fissa l’ultimo scambio della seduta di Martedì 18 Dicembre a quota 18.645 punti, circa. Il principale listino azionario italiano non riesce pertanto a sfruttare l’assist fornito da Wall Street, dove al momento della chiusura degli scambi a Piazza Affari gli indici facevano segnare rialzi superiori al punto percentuale.

Ftse Mib attendista, in quanto, il verdetto dell’Unione Europea sull’aggiustamento della manovra varata dal governo è stato rinviato al prossimo 15 Gennaio. Tra le singole storie dei titoli che compongono il paniere delle Blue Chips si segnala il crollo del 6,23% delle azioni Azimut, dopo l’addio a sorpresa dell’AD Sergio Albarelli. Deboli anche tutti i titoli del comparto OIL dopo il forte calo del prezzo del greggio, che al momento della scrittura cede quasi l’8 %.

Sotto l’aspetto macro, buone indicazioni per l’economia tricolore sono arrivate con la lettura della bilancia commerciale del mese di Ottobre, che ha mostrato un saldo positivo pari a 3, 874 miliardi di euro, in crescita rispetto a 1,274 miliardi di euro della precedente stima mensile. Il surplus relativo alla sola Unione Europea ha invece evidenziato un rallentamento a +744 milioni di euro da +1,183 miliardi di euro di Settembre.

Dai dettagli rilasciati dall’ISTAT è inoltre emerso che le esportazioni a livello congiunturale sono aumentate del 2,5%, mentre le importazioni sono cresciute del 2,1%. L’export è cresciuto prevalentemente verso i paesi extra-Euro (+5,3%). Su base trimestrale (Agosto-Ottobre) le esportazioni sono aumentate dell’1%, mentre le importazioni sono cresciute del 2,7%.

La rivelazione dell’export di Ottobre, su base annua, ha invece mostrati un +9,6%, di cui + 11,5% verso i Paesi extra-UE e +8,1% verso i Paesi UE. In ascesa anche l’import, in crescita del 14,2%, sostenuto dalle importazioni dai Paesi UE (+24,8). A livello geografico invece, le esportazioni hanno evidenziato: Stati Uniti (+22,3%), Germania (+7,7%), Svizzera (+16,2%), Francia (+4,6%) e Paesi Bassi (+20,8%). Mentre i settori che hanno più di altri contribuito alla buona performance del mese di Ottobre sono stati: articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+45,0%); macchinari e apparecchi n.c.a. (+10,0%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,9%); e sostanze e prodotti chimici (+12,7%). In flessione, su base annua, invece, le esportazioni di autoveicoli ( -8,1%) e di prodotti dell’ agricoltura (-5,6%).

Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo


Andamento debole per il derivato dell’indice Ftse Mib sul brevissimo periodo, scivolato sotto le tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Tuttavia, al momento, le quotazioni resistono stoicamente sopra il fondamentale supporto rappresentato da area 18.500-18.400 punti.

Al ribasso, l’eventuale chiusura settimanale sotto l’EMA a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che in questo momento transita in area 18.825 punti potrebbe favorire il ritorno in area 18.400 punti, con possibili estensioni al ribasso in area 18.100 punti. Positivo, invece, il recupero oltre l’EMA a 25 giorni (la linea rossa sul grafico), che passa in area 18.950 punti, mentre per un’inversione rialzista le quotazioni dovrebbero riportarsi oltre l’EMA a 50 giorni (la linea verde sul grafico), che passa in area 19.235 punti.

Pattern di trading future indice Ftse Mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista si attiva in caso di recupero oltre quota 18.715 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 18.830 e 18.905 punti; stop loss in caso di discesa sotto 18.600 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 18.905 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 18.995 punti e successivamente a 19.110 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 18.670 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 19.110 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 19.215 e 19.300 punti, estesi a 19.500 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 18.905 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 17.875 punti, per approfittare di eventuali rimbalzi a 18.060 e 18.170 punti, estesi a 18.325 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 17.700 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 18.600 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 18.530 e 18.440 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 18.715 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 18.440 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 18.325 e 18.240 punti; stop loss in caso di recupero oltre 18.670 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 18.240 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 18.170 e 18.060 punti, estesa a 17.875 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 18.530 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di allunghi in area 19.500 punti, per sfruttare possibili correzioni a 19.300 punti e 19.215 punti, estesi a 19.110 punti; stop loss con close daily oltre 19.700 punti.

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