L’incertezza politica ed economica in UK frena l’indice Ftse 100

Nuovo segnale di debolezza per il principale listino azionario della borsa londinese, scivolato, in chiusura giornaliera, per la seconda volta nelle ultime tre sedute, sotto la soglia dei 7.500 punti. L’indice Ftse 100 ha chiuso gli scambi della sessione di Martedì 4 Settembre in calo dello 0,62%, a circa 7.458 punti.

Investitori e trader sono sempre più prudenti verso Londra, con l’avvicinarsi della Brexit. Da un recente studio condotto dagli economisti di UBS è emerso l’evento che prevede l’uscita della Gran Bretagna dalla UE è già costato al Regno Unito il 2% in meno in termini di PIL, rispetto a quanto sarebbe stato in caso senza la Brexit. Sui risultati emersi dal report diffuso da UBS hanno pesato i calcoli di investimenti in calo del 4%, consumi in discesa dell’1,7% ed inflazione in crescita dell’1,5%.

Sentiment sul Ftse 100 indebolito anche dal rallentamento evidenziato dall’attività manifatturiera UK, rilevata da Markit attraverso il Purchasing Managers Index, l’indicatore che raccoglie le indicazioni e le aspettative sul comparto della manifattura britannica, rilasciate dai direttori agli acquisti delle aziende interpellate nel sondaggio. Il PMI UK nel mese di Agosto ha evidenziato una frenata dai 53,8 punti di Luglio (rivisti al ribasso da 54 punti) a 52,8 punti. Deluse le attese degli analisti, che invece si aspettavano un dato pari a 53,9 punti. Da una lettura più approfondita è emerso che la suddetta contrazione è stata principalmente causata da una franata dell’export.

Leggermente confortante, invece, il lieve miglioramento evidenziato dalla fiducia dei consumatori britannici nel mese di Agosto, che pur sempre mantenendosi su valori negativi, si è assestata a -7 punti dai -10 punti registrati a Luglio. Lettura migliore dei pronostici degli analisti, che in virtù dei timori di arrivare alla Brexit senza un accordo tra il governo di Londra e Bruxelles avevano confermato i -10 punti della precedente stima.

Andamento indice Ftse 100 sul breve-medio periodo

Sotto l’aspetto prettamente tecnico, l’indice Ftse 100 continua a soffrire a causa della discesa sotto i sostegni rappresentati dalle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 punti.

Sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, emerge come un primo tentativo di recupero nel brevissimo sia stato frenato dalla resistenza rappresentata dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico) che passa in area 7.525 punti.

Un eventuale break-out dell’ostacolo appena indicato potrebbe favorire un ritorno sull’ex supporto daily, trasformatosi in resistenza, identificato con la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 7.575 punti.

Tuttavia, per ambire ad un’inversione rialzista anche sul breve-medio periodo, le quotazioni dovrebbero necessariamente riconquistare la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che al momento si colloca in area 7.600 punti, circa.

Al ribasso, invece, pericolosa una discesa giornaliera sotto i recenti minimi in area 7.430, in quanto potrebbe innescare ulteriori affondi con target in area 7.300, estesi in area 7.250-7.240 punti.

Pattern di trading indice Ftse 100 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di recupero oltre quota 7.485 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 7.525 e7.555 punti; stop loss in caso di discesa sotto 7.452 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 7.555 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 7.585 punti e successivamente a 7.615 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.485 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 7.615 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 7.632 e 7.650 punti, estesi a 7.697 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.555 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 7.286 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 7.332 punti ed in un secondo momento a 7.360 punti, estesi a 7.404 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 7.241 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 7.452 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 7.434 e 7.422 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 7.485 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 7.422 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 7.404 e 7.376 punti; stop loss in caso di recupero oltre 7.458 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 7.376 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 7.360 e 7.332 punti, estesa a 7.286 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 7.422 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di allunghi in area 7.697 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 7.650 punti ed in un secondo momento a 7.615 punti, estesi a 7.585 punti; stop loss con close daily oltre i 7.774 punti.

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