L’indice Ftse mib vola su nuovi massimi dell’anno

Nuovi massimi dell’anno per l’indice Ftse Mib, balzato fino ad un top intraday a 21.483 punti, per poi chiudere gli scambi a 21.430 punti, facendo registrare un incremento giornaliero dello 0,92%. Il principale listino della borsa milanese ha, sotto l’aspetto macro ha beneficiato del miglioramento del clima di fiducia sull’economia italiana misurato dall’indice Zew e dall’avanzo della bilancia commerciale italiana di Gennaio. A trainare al rialzo le quotazioni, invece, hanno principalmente contribuito il titolo FCA, in rally di oltre il 5% sui rumors di M&A con la francese Peugeot, ed il titolo Poste Italiane, in rialzo del 2,57% grazie agli ottimi risultati dell’esercizio 2018.

Come anticipato il sentiment sulla fiducia degli investitori nell’economia italiana, nel mese di Marzo, secondo l’indagine condotta dallo Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung, si è assestata a -27,8 punti, migliorando di 8,6 punti rispetto alla precedente lettura mensile. Da ulteriori dettagli rilasciati dall’istituto di ricerca tedesco è inoltre emerso che le condizioni attuali sono diminuite di 0,6 punti, portandosi a -79,3 punti. Le aspettative sull’inflazione sono invece risalite di 5,7 punti, assestandosi a -3,3 punti.

In forte miglioramento il saldo della bilancia commerciale tricolore, che a Gennaio ha evidenziato un surplus di 322 milioni di euro, contro il deficit di 92 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2018, evidenziando un differenziale assoluto pari a + 414 milioni di euro. Dal report elaborato dall’Istat si è inoltre appreso che l’export nel mese in osservazione ha rivelato un incremento su base mensile del 2,5%, mentre l’import è calato del 4,1%. Il maggior contributo è arrivato dalle vendite verso i Paesi extra UE, balzate del 5,9%, mentre è rimasta stabile la dinamica verso i mercati UE. Su base annua, invece, le esportazioni sono aumentate del 2,9%, facendo registrare +5,4% verso l’area extra UE ed un aumento più contenuto, a +1,2% , verso i Paesi UE . L’import su base tendenziale è cresciuto dell’1,7%, trainato dal netto aumento degli acquisti dai paesi extra UE (+5,6%).

Sempre a Gennaio, i prezzi all’importazione sono scesi dello 0,5% su base mensile, proseguendo il trend della discesa che ha avuto inizio lo scorso Novembre; mentre su base annua è stato evidenziato un incremento dello 0,4%, mostrando tuttavia la variazione positiva più basse da Novembre 2016.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Decisa accelerazione rialzista anche per il nuovo contratto FIB con scadenza a Giugno 2018, subentrato lo scorso Venerdì al FIB con scadenza fissata proprio il 15 Marzo.

Grazie ad un incremento giornaliero dell’1%, a quota 20.880 punti e dopo essersi spinto fino ad un massimo intraday a quota 20.940 punti, è stato quasi annullato il gap con la precedente scadenza (20.987 punti).

Sul brevissimo le quotazioni potrebbero spingersi in area 21.200 punti, anche se la cautela è d’obbligo. Il primo supporto invece si colloca in area 20.740 punti, dove transita la media mobile a 10 giorni (la linea azzurra sul grafico giornaliero in alto), persa le quotazioni potrebbero scivolare sulla media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico), che passa in area 20.485 punti. Il principale sostegno di breve-medio periodo, invece, transita sulla media mobile a 50 giorni (la linea verde sul grafico), che si colloca in area 20.130 punti.

Pattern di trading future indice Ftse mib (fib) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 20.980 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 21.015 e 21.155 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.750 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 21.155 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 21.245 punti e successivamente a 21.295 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.830 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 21.295 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 21.375 e 21.505 punti, estesi a 21.720 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.980 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 20.070 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi a 20.195 e 20.365 punti, estesi a 20.495 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 19.870 punti in chiusura giornaliera.

Il pattern ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 20.750 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 20.620 e 20.575 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 20.980 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 20.575 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 20.495 e successivamente a 20.415; stop loss in caso di recupero oltre 20.780 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 20.415 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 20.365 e 20.195 punti, estesa a 20.070 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 20.620 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 21.720 punti, per sfruttare possibili correzioni a 21.505 e 21.375 punti, estesi a 21.295 punti; stop loss con close daily oltre i 22.000 punti.

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