L’indice S&P 500 rimane ben intonato dopo aver aggiornato i propri massimi storici

È stata una settimana sostanzialmente piatta per l’indice S&P 500 che ha concluso gli scambi sugli stessi valori dell’ottava precedente. Nonostante ciò, il derivato dell’indice delle 500 aziende più capitalizzate di Wall Street ha fatto in tempo ad aggiornare i propri massimi storici, toccando i 2.451,50 punti.

L’ S&P 500 ha beneficiato della buona intonazione del settore bancario, rinvigorito dal buon esito degli stress test che la banca centrale statunitense ha effettuato per sondare la capacità degli istituti di credito di sostenere uno scenario di crisi economico-finanziaria. La FED ha reso noto che tutte le 34 banche sottoposte alla prova hanno superato senza difficoltà i test a cui erano stati sottoposti. Sostegno ai corsi dell’indice è arrivato anche dal comparto tecnologico, ritornato in gran spolvero dopo il pesante passo falso (Nasdaq – 2,5%) di appena una settimana fa.

I titoli Tech hanno rimbalzato avvalendosi del forte progresso di Oracle, in ascesa dell’ 8%, dopo l’ annuncio di utili trimestrali sopra le attese e del miglioramento dell’outlook del trimestre in corso. I conti della società californiana produttrice di software stanno raccogliendo i primi frutti della decisione di passare al Cloud decisa dal management del gruppo per rilanciare l’ azienda.

Indice S&P 500 che quindi ha avuto la forza di evitare che il proprio saldo settimanale finisse in rosso, nonostante il nuovo scivolone del prezzo del petrolio. Neutralizzati anche i cali di alcuni gruppi del settore sanitario, indeboliti dalla notizia che una nuova norma sanitaria sia pronta per abrogare e sostituire l’Obamacare. Tra le singole storie dei titoli che compongono il paniere del principale indice azionario statunitense spicca il calo di BED BATH & BEYOND (-10,7%) penalizzato da conti sotto le attese, a conferma che il settore retail non stia affatto passando uno dei suoi migliori momenti.

Andamento indice S&P 500 futures sul breve-medio periodo


Il derivato dell’indice S&P 500 continua la propria corsa, supportato dalle medie mobili di breve periodo, ovvero dalle EMA a 10 e 25 gg (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Come è ben evidente sul grafico, nel corso delle ultime due settimane, ogni tentativo di inversione ribassista di breve termine si è scontrato col sostegno rappresentato da EMA 25, che ha resistito, dando lo slancio necessario per raggiungere nuovi top assoluti in area 2.450 punti. Tuttavia, il supporto che sta sorreggendo le quotazioni dul breve-medio periodo, si colloca più giù, sulla media mobile a 50 periodi, transitante in area 2.410-2.400 punti. Al rialzo, invece, un’eventuale break-out dei recenti massimi a 2.450 punti, darebbe luogo ad una nuova gamba rialzista con terget price identificabili in prima battuta in area 2.500 punti, ed in un secondo momento in area 2.600 punti.

Strategia di trading sull’indice S&P 500 futures – validità 1-5 giorni

Lo scenario rialzista offre spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 2.442,50 punti e fissa i primi due target price in area 2.448,30 e 2.454,05 punti; stop loss in caso di close orario minore di 2.427 punti. Mantenere o incrementare le posizioni Long nel caso in cui le quotazioni si spingano oltre quota 2.454,05 punti in chiusura di candela oraria per puntare prima a 2.459,50 punti e successivamente a 2.466,4 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 2.442,50 punti.

Lecito aprire nuove posizioni rialzista in caso di close orario maggiore di 2.466,4 punti per cercare di prendere profitto in area 2.472,70 e 2.482,15 punti, estesa a 2.490,95 punti; stop loss in caso di close orario minore di 2.454,05 punti. Long speculativi in caso di affondo in area 2.387,70 punti, in ottica di rimbalzo prima a 2.393,95 punti e successivamente a 2.416,25 punti, estesi a 2.427 punti; stop loss in caso di cedimento di area 2.370 punti in chiusura oraria o daily.

La scenario ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 2.427 punti in chiusura di candela oraria e pronostica i primi due obiettivi in area 2.421,90 e 2.416,25 punti; stop loss in caso di recupero oltre 2.442,50 punti in close orario. Mantenere o incrementare l’ esposizione Short in caso di flessione sotto 2.416,25 punti in chiusura oraria o giornaliera per cercare di prendere profitto in prima battuta a 2.405 punti e successivamente a 2.403,15 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero sopra 2.427 punti in chiusura daily.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di eventuali cali sotto 2.403,15 punti in chiusura di candela oraria con target price attesi in area 2.393,95 e 2.379.15 punti, estesa a 2.379,15 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 2.416,25 punti in close orario. Short speculativi in caso di strappi al rialzo in area 2.490,95 punti, per sfruttare eventuali pull-back di prezzo in area 2.482,15 e 2.472,70 punti; stop lossin caso di estensione al rialzo oltre 2.507 punti in chiusura oraria o di giornata.