Mezzo passo falso dell’indice Ftse mib, giù dai nuovi massimi dell’anno

Chiusura giornaliera in rosso di circa mezzo punto percentuale per l’indice Ftse Mib, vittima di prese di beneficio, dopo essersi balzato su un nuovo massimo da Agosto 2018, in area 21.900 punti. La seduta di Martedì 9 Aprile è terminata con un calo dello 0,46%, dopo una mattinata con il segno “più“.

Le vendite sul principale listino di Piazza Affari sono state influenzate dalla cattiva apertura degli indice di Wall Street. Pesante il titolo Prysmian, giù del 4,78% dopo il nuovo stop al cavo sottomarino Westernlink, causato da alcuni test al collegamento ad alta tensione che hanno fatto scattare il sistema di protezione, mettendo l’infrastruttura fuori servizio. Male anche Tenaris e Saipem, rispettivamente in calo del 2,67% e del 3,9%, in scia alla flessione del prezzo del petrolio.

Sulla marcia indietro dell’indice Ftse Mib ha inoltre pesato il parere del Fondo Monetario Internazionale sull’economia italiana, vista debole a causa del rallentamento della domanda interna, ma anche per gli alti rendimenti dei titoli di stato che contribuiscono ad aggravare il debito del Paese. L’FMI ha pertanto abbassato le proprie previsioni sul PIL di quest’anno, portandole a +0,1% dal +0,6 della precedente stima di Gennaio, mentre le attese per il 2020 sono rimaste invariate a +0,9%. Fosche anche le previsioni sui conti pubblici con un rapporto deficit/PIL stimato al 2,7% a livello generale ed al 2,1% a livello strutturale, mentre il debiti è stato pronosticato al 133,4%.

Lettura in chiaroscuro per le vendite al dettaglio del mese di Febbraio, che hanno fatto registrare un incremento dello 0,1% in valore ed una contrazione dello 0,1%in termini di volume. Le aspettative degli analisti, tuttavia, davano un calo dello 0,2%. L’ISTAT ha inoltre reso noto che, sempre a Febbraio, le vendite al dettaglio calcolate su base annua hanno evidenziato un progresso dello 0,9% in valore e dello 0,3% in volume. Corretta al rialzo la precedente lettura mensile, che da +0,5% della lettura preliminare è stata portata a +0,6%.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo

Il calo odierno ha portato le quotazioni del derivato dell’indice Ftse Mib in prossimità del primo supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passa in area 21.035 punti.

Le quotazioni del FIB sono infatti scese su un minimo intraday a quota 21.065 punti, per poi recuperare terreno e chiudere gli scambi giornalieri a quota 21.150 punti, in calo dello 0,4%. L’eventuale perdita di EMA 10, in chiusura daily, potrebbe causare un veloce affondo verso il primo supporto daily che cade sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 20.810 punti.

L’impostazione tecnica di breve-medio periodo, invece, rimarrà rialzista finché le quotazioni stazioneranno al di sopra del principale supporto multiday, che passa sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che cada in area 20.485 punti. Persa EMA 50 in chiusura daily o peggio ancora settimanale attese ulteriori accelerazioni al ribasso verso area 20.000 punti. Al rialzo, invece, l’eventuale break-out di area 21.800-22.000 punti potrebbe spalancare le porte per un ulteriore allungo in area 22.400-22.500 punti.

Pattern di trading sul future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 21.165 punti e fissa i primi due target price in area 21.245 e 21.325 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.035 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 21.325 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 21.455 punti e successivamente a 21.540 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.065 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 21.540 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 21.620 e 21.780 punti, estesa a 21.995 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.365 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 20.320 punti, in ottica di rimbalzo a 20.445 e 20.570 punti, esteso a 20.785 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 20.110 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 21.035 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 20.955 e 20.875 punti; stop loss in caso di recupero di 21.165 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 20.875 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 20.785 punti ed in un secondo momento a 20.650 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.065 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 20.650 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 20.570 e 20.445 punti, estesa a 20.320 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.955 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 21.995 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni prima a 21.780 e 21.620 punti, estesi a 21.540 punti; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 21.135 punti in close orario o daily.

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