S&P 500 vola sui massimi di sempre trainato dai titoli high tech

L’indice S&P 500 continua a puntare verso nord, andando a caccia di nuovi territori inesplorati, ovvero facendo registrare un nuovo record storico dietro l’altro. L’ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle tra l’altro si è conclusa proprio sui top di sempre a 3.120,46 punti (+0,77%), mostrando una performance a 5 sedute pari a quasi +0,85%.

Il paniere che rappresenta le azioni delle 500 società più capitalizzate della borsa americana è stato letteralmente tirato su dalle parole del consulente economico alla Casa Bianca, Larry Kudlow, il quale ha affermato che gli Stati Uniti e la Cina sono vicini a siglare una intesa sulla cosiddetta “Phase One”, i negoziati con i rappresentanti del governo di Pechino sono stati molto costruttivi.

Ricco di dati macro il finale di ottava negli USA, letture in chiaroscuro che tuttavia non hanno scalfito il trend rialzista in scena a Wall Street. Il Dipartimento per il Commercio ha reso noto che nel mese di Ottobre le vendite al dettaglio hanno fatto registrare un incremento dello 0,3% su base mensile, assestandosi sopra il +0,2% indicato degli analisti e facendo decisamente meglio del -0,3% di Settembre. Hanno invece lievemente deluso le aspettative le vendite al dettaglio al netto del comparto auto,in crescita dello 0,2% su base mensile, contro il +0,4% del consensus medio. Si è comunque trattata di una lettura migliore del -0,1% del dato di Settembre. La stima delle vendite al dettaglio al netto delle spese per auto e carburanti ha invece mostrato un incremento dello 0,1%, inferiore al +0,3% indicato dagli analisti.

In peggioramento il dato sulla produzione industriale “Made in USA“ , giù dello 0,8% ad Ottobre, rispetto alla lettura di Settembre, quando il calo fu pari a -0,3% (rivisto da -0,4% della prima comunicazione). I pronostici degli analisti, invece, davano un calo lievemente più marcato, pari a -0,4%.

Indice S&P 500 che ha inoltre snobbato il calo registrato dall’attività manifatturiera nello stato di New York nel mese in corso, che secondo quanto elaborato dall’indicatore Empire State Manufacturing, curato dalla FED della stato della “ Grande Mela “, si è assestato a 2,9 punti, dai 4 punti di Ottobre. Lettura peggiore anche dei pronostici degli analisti che invece indicavano un risultato pari a 4 punti .

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Andamento indice S&P 500 sul breve-medio periodo

Guardando il grafico giornaliero in alto, sembra proprio inarrestabile la corsa dell’S&P 500. L’inclinazione verso l’alto, tuttavia, inizia ad essere un po’troppo accentuata ed iniziano ad intravedersi i primi segnali di ipercomprato. Ciò non significa che sia giunta l’ora di vendere l’indice, in quanto come sempre preferiamo non anticipare in assenza di chiari segnali tecnici che ci indichino di farlo.

Il primo supporto di brevissimo si colloca sull’EMA 10 (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa a 3.087 punti. Primo sostegno daily che invece transita su EMA 25 (la linea mediana sul grafico), a 3050 punti; mentre il principale supporto di breve si colloca a 3.015 punti. Persa EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, potrebbero verificarsi ulteriori correzioni in area 2.950-2.925 punti.

Al rialzo, invece, non escludiamo nuovi massimi da qui a fine anno con possibile target in area 3.200 punti.

Pattern di trading sull’indice s&p 500 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista prende forma nel caso in caso di chiusura oraria maggiore di 3.124,75 punti e pronostica i primi due target price in area 3.136,65 e 3.144,05 punti; stop loss in caso di discesa sotto 3.105,50 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 3.144,05 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 3.156,05 punti e successivamente a 3.167,60 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 3.120,45 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 3.167,70 punti, per cercare di prendere profitto in area 3.187,15 e 3.199,35 punti, estesa a 3.206,90 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 3.136,65 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 3.024,20 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a 3.032,15 e 3.055,50 punti, estesi a 3.086,30 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 2.990 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con close orario sotto 3.105,50 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 3.098,15 e 3.086,30 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 3.124,75 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 3.086,30 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 3.074,50 punti e successivamente a 3.055,50 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 3.105,50 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 3.055,50 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 3.043,75 e 3.032,15 punti, estesi a 3.024,20 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 3.086,30 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 3.206,90 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo a 3.199,35 e 3.167,70 punti, estesi a 3.136,65 punti; stop loss in caso di allungo oltre 3.230 punti in chiusura di giornata.

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