Trump ritorna a cullare Wall Street: l’indice Dow Jones spazza tutti i record precedenti

Ancora una settima da record per l’indice Dow Jones che fa segnare un nuovo massimo storico a 2.298 punti, salendo a braccetto con gli altri due importanti indici di Wall Street, S&P 500 e Nasdaq. L’ottima performance dell’ indice dei 30 titoli industriali a maggior capitalizzazione è stata supportata dai rialzi di Nike, Boeing e Caterpillar su tutti, mentre l’imminente piano fiscale promesso da Trump è stata la miccia che ha innescato quest’ultima fiammata rialzista.

Il neopresidente degli USA a margine di un incontro con i manager delle compagnie aeree ha garantito che entro 2-3 settimane sarà varato il nuovo piano fiscale, da lui stesso chiamato “fenomenale“. I mercati hanno particolarmente gradito la tempistica a breve termine del piano che promette di dare supporto non soltanto alle imprese, ma anche alle famiglie, soprattutto a quelle del ceto medio. Non sono stati svelati ulteriori dettagli di quello Trump ha definito anche come il miglior piano fiscale dai tempi di Reagan, ma secondo le ultime interpretazioni si attende un taglio delle tasse compreso tra i 15 ed i 20 punti percentuali. Intanto il Premier giapponese Shinzo Abe non ha perso tempo e nel corso dell’incontro bilaterale avuto cl neopresidente americano ha offerto il sostegno del proprio paese al piano “America First“, attraverso dei prestiti a tassi bassi.

Andamento indice Dow Jones sul breve-medio periodo


L’indice Dow Jones fissa l’ultima chiusura settimanale poco sopra i 20.269 punti, dopo aver fatto registrare un nuovo massimo storico a 20.298 punti. Il bilancio a 5 giorni, invece, fa segnare un rialzo di quasi 1 punto percentuale.

Il grafico in alto (trimestrale con time-frame giornaliero) ci mostra come il definitivo break-out dei 20.000 punti abbia consentito la costruzione di un nuovo canale rialzista di brevissimo che ha consentito l’approdo verso nuovi massimi. Il tutto è avvenuto con la media mobile a 10 periodi (linea di colore azzurro sul grafico) a far da supporto. Finché i prezzi si manterranno sopra EMA 10, ma soprattutto al di sopra della media mobile a 25 periodi (linea rossa sul grafico), il trend di breve-medio periodo del Dow Jones rimarrà saldamente rialzista, con obiettivi identificati in area 20.350 e 20.450-20.500 punti. Al ribasso invece, monitorare con attenzione EMA 25, transitante attualmente a ridosso di area 19.960-19.970 punti, la cui perdita in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe far scivolare le quotazioni verso la media mobile a 50 periodi (linea verde sul grafico), passante tra 19.775 e 19785 punti. Sotto EMA 50 il quadro di breve-medio periodo volge in negativo con possibili cadute in area 19.550-19.500 punti.

Strategia di trading sull’indice Dow Jones: validità 1-5 giorni

La strategia Long consiglia di assumere posizioni al rialzo finché le quotazioni si manterranno sopra area 20.250 punti, con l’obiettivo di approfittare di nuove estensioni rialziste in area 20.275 e 20.315 punti; stoppare le posizioni soltanto in caso di ritorno sotto 20.220 punti in chiusura di candela oraria. Mantenere o sovrappesare le posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 20.315 punti, con target price a 20.390 punti e 20.469 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.250 punti in chiusura oraria.

Lecito insistere con l’apertura di nuove posizioni Long in caso di allunghi oltre 20.469 punti in chiusura oraria per approfittare di ulteriori strappi prima a 20.495 punti e successivamente a 20.516 punti; stop loss con close orario minore di 20.298 punti. Occasioni di acquisto sulla debolezza in caso di affondi a quota 19.788 punti, in ottica di rimbalzi a 19.910 e 19.963 punti; stoppare le posizioni con la perdita del supporto 19.660 punti in close orario.

La strategia Short, invece, prevede l’apertura di posizioni corte in caso di chiusura oraria inferiore a 20.220 punti e fissa i primi due obiettivi a 20.190 e 20.154 punti; stop loss in caso di risalita oltre 20.275 punti in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 20.154 punti; per cercare di ricoprirsi a 20.130 punti in prima battuta e successivamente a 20.075 punti. Ed ancora Short in caso di discesa sotto 20.075 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare ulteriori affondi con target a 19.975 e 19.915 punti; stop loss in caso di recupero oltre 20.220 punti in chiusura giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori spinte al rialzo in area 20.593 punti, per approfittare di eventuali storni di prezzo in area 20.516 e 20.469 punti, stop loss in caso di chiusura di candela daily oltre 20.720 punti.

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