Analisi tecnica petrolio: nuove tensioni tra Usa ed Iran sostengono il prezzo del petrolio

Settimana positiva per il petrolio in versione WTI (+1,28%), nonostante le cattive notizie in arrivo da oltreoceano sul fronte scorte e produzione USA. Il consueto report settimanale diffuso dall’EIA (Energy Infermation Administration), infatti, ha mostrato stock di greggio in salita di ben 6,466 milioni di barili, oltre le attese degli analisti che, invece, si aspettavano un aumento minore, pari a 3,84 milioni di barili.

Cresce anche la produzione made in USA , + 6% negli ultimi mesi del 2016, soprattutto quella targata Shale Oil, con le aziende del settore tornate alla carica con la normalizzazione delle quotazioni sopra i 50 dollari ed incoraggiate dalle iniziative della nuova amministrazione statunitense, con Trump favorevole a nuove concessioni per gli impianti di trivellazione. A tal proposito, Baker Huges, la società che si occupa del monitoraggio degli impianti per l’estrazione di petrolio e di gas in America, ha reso che le nuove trivelle in azione sul suolo degli Stati Uniti sono aumentate di 15 unità, raggiungendo il numero di unità più elevato da Maggio 2015. Le pessime notizie sulle scorte ed il report Baker Huges sono state controbilanciate dalle nuove tensioni geopolitiche che hanno coinvolto Stati Uniti ed Iran, con Teheran minacciata da Washington con nuove sanzioni, dopo i test balistici missilistici iraniani.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Quadro grafico di breve-medio periodo ancora positivo per le quotazioni del WTI, che si trovano saldamente al di sopra delle medie mobili minori (EMA 10 ed EMA 25, rispettivamente la prima e la seconda linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero). Nel corso dell’ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle, abbiamo assistito al classico movimento di pull-back, con tenuta, sulle due medie mobili appena citate, un ottimo segnale per la prosecuzione del rialzo.

Scongiurata, quindi, la formazione molto pericolosa di tre candele giornaliere negative consecutive, in gergo tecnico “three black crows”, a cavallo tra la fine della settimana terminata il 27 Gennaio e l’inizio della settimana scorsa. Quella che in italiano viene chiamata sequenza dei tre corvi neri consiste in un segnale ribassista di elevata affidabilità che, in questo caso, al suo verificarsi avrebbe condotto i prezzi del WTI molto in basso, quantomeno sulla media mobile a 50 periodi (terza linea dall’alto verso il basso sul grafico), transitante a circa 51,85$, con la possibilità di affondi maggiori fino all’area di supporto successiva, individuata atra 50,50 e 51 dollari. Al rialzo invece, violati i massimi della scorsa settimana, aumentano le possibilità che il greggio si apprezzi fino ai top dell’anno a 55$ ed allunghino anche oltre, verso i 56$ in prima battuta e successivamente a 57$, sui massimi dal Giugno 2015.

Strategia operativa sul petrolio (WTI) validità 1-5 giorni

La visione Long sul WTI prende forma in seguito ad una chiusura oraria maggiore di 54,35$, target price attesi a 54,55 e 55 dollari; stop loss in caso di close oraria minore di 53,78. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di close orario superiore a 55$ per cercare di prendere profitto, prima a quota 55,38$ e successivamente a quota 55,73; stop loss in caso di ritorno sotto 54,35$ in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Long nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 55,73$, con obiettivi fissati a 56,28 e 56,63 dollari; stoppare le posizioni in caso di discesa sotto quota 55$ in chiusura giornaliera. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondi in area 50,50-51 dollari per approfittare di possibili rimbalzi a 51,50 e 51,85 dollari; stop loss in caso di crolli sotto i 50$ in chiusura daily.

La visione Short, invece, suggerisce l’apertura di posizioni ribassiste in caso di close orario minore di 53,78$; target price fissati a 53,45 e 52,95 dollari; stop loss nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria maggiore di 54,35$. Mantenere o sovrappesare le posizioni rialziste in caso di close orario sotto quota 52,95$, per cercare di ricoprirsi, prima a 52,66$ e successivamente a 52,34$; stopppare le posizioni in caso di ritorno sopra 53,45 in chiusura di candela oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni corte in caso di discesa sotto quota 52,34 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori scivoloni a 51,95 e 51,45 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 52,95$ in chiusura oraria. Short speculativi in caso di allunghi a 57,20$, in ottica di pullback in area 56,85 e 56,30 dollari; stoppare le posizioni in caso di ulteriori estensioni rialziste sopra 57,80$ in chiusura di candela giornaliera.