Analisi tecnica settimanale petrolio: ai minimi per i tagli alla produzione

L’ultima lettura del consueto report settimanale dell’EIA (Energy Information Administration) ha confermato quanto temuto di recente dagli addetti ai lavori del mercato petrolifero, ovvero che l’aumento della produzione di petrolio scisto negli USA avrebbe vanificato i tagli alla produzione iniziati dai Paesi OPEC e Non, compromettendo la ripresa dei prezzi del barile.

Il rapporto EIA, infatti, ha evidenziato che gli stock di petrolio statunitense, crescendo per la nona settimana consecutiva (+8,2 milioni di barili) si sono attestati su un totale di 592 milioni di barili, al massimo dall’ormai lontanissimo 1982. Per rendere l’idea di quanto di quanto stia aumentando la produzione di greggio nel Nord America basta leggere il rapporto Baker Hughes che conta l’apertura di 301 piattaforme petrolifere in 37 delle ultime 41 settimane. Si tratta del maggior aumento dal 2015. Nella settimana al 10 Marzo le nuove trivelle in azione sono aumentate di 8 unità raggiungendo un totale di 617 unità, contro i 386 impianti di perforazione attivi un anno fa. Non ha fatto sicuramente bene alle quotazioni del petrolio la notizia secondo cui la Russia non starebbe rispettando agli accordi sul taglio dell’output decisi a Vienna, in quanto la produzione nel mese di Febbraio non è calata rispetto agli 11,1 milioni di barili giornalieri estratti durante il mese di Gennaio.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Il grafico giornaliero in alto consente di capire la forza del movimento ribassista che ha fatto scivolare i prezzi del greggio su valori che non venivano toccati dalla fine dello scorso mese di Novembre. Le quotazioni hanno virato verso il basso nel momento in cui sono venuti meno i supporti rappresentati dalle tre medie mobili di riferimento per il breve medio-periodo, ovvero le EMA a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente le tre linee in ordine dall’ alto verso il basso sul grafico).

Attualmente i prezzi del WTI si sono portati anche sotto il sostegno di medio-lungo periodo rappresentato dalla media mobile a 200 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), un segnale tecnico molto negativo che necessita sì di una conferma nel corso delle prossime sedute, ma che se venisse confermato aprirebbe la strada ad ulteriori ribassi, con target in area 46,50-47 dollari in prima battuta e possibilità di ulteriori affondi in area 42-44 sul medio-lungo periodo. Per scongiurare lo scenario ribassista appena descritto urge un recupero della media mobile a 200 periodi sopra area 49 dollari, cosa del tutto plausibile considerato l’ipervenduto di brevissimo, ma ancor più si renderebbe necessario un ritorno sopra area 51-51,50 dollari, zona su cui transita la media mobile a 10 periodi, ed area oltre la quale il quadro grafico di breve-medio periodo ritornerebbe ad essere positivo.

Strategia di trading sul petrolio (WTI ) – validità 1-5 giorni

La strategia rialzista si attiva in seguito ad una chiusura oraria maggiore 48,88$ e prevede i primi due target price a 49,19 e 49,40 dollari; stop loss in caso di close orario minore di 48,10$. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre 49,40$ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima a 49,67$ e successivamente a 49,97$; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto 48,49$ in close orario.

Insistere con l’apertura di nuove operazioni rialziste in caso di break-out orario o giornaliero di area 49,97$ per sfruttare ulteriori spinte al rialzo fino all’area 50,17 e 50,47 dollari, estesa a 51,12 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 49,20$ in chiusura di candela daily. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 45,86$, in ottica di rimbalzo in area 46,25 e 46,71 dollari; stop loss nel caso in cui la pressione ribassista si spinga sotto quota 45,4$ in close giornaliera.

La strategia Short, invece, prende quota con un close orario minore di 48,10$ e fissa i primi due obiettivi in area 47,80 e 47,58 dollari; stop loss in caso di recupero di area 48,88$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di rottura del sostegno a 47,58$ in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi a 47,28$ in prima battuta ed in un secondo momento a quota 47,01$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra 48,31$ in chiusura oraria.

Lecito insistere non ulteriori operazioni ribassiste in caso di discesa sotto 47,28$ in close orario o giornaliero per approfittare di possibili cali in area 46,71 e 46,25 dollari, estesa a 45,86 dollari; stop loss in caso di recupero di area 48,10$ in chiusura di giornata. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 51,12$, per sfruttare eventuali correzioni prima a 50,47$ e successivamente a 50,17$; stop loss in caso di allungo oltre area 51,65$ in chiusura daily.