Aumento oltre attese scorte USA e incertezze prolungamento taglio produzione pesano sul prezzo del barile

Peggiore performance settimanale del 2019 per il prezzo del petrolio WTI, che terminato l’ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle con un bilancio in calo di 6 punti percentuali, a fronte di una chiusura a 59 dollari (+1,88%). Prezzo del greggio, tuttavia, in recupero dai minimi degli ultimi due mesi e mezzo, toccati a quota 57,33 dollari.

Prezzo del petrolio che dopo una partenza di scambi settimanali con il segno “più“ ha invertito rotta, quando il mercato ha analizzato quanto emerso dal summit informale dei Paesi produttori che si è tenuto lo scorso week-end a Gedda, da cui è emerso che le vedute dei membri OPEC e quelle dei produttori capitanati dalla Russia sono ancora lontane dal convergere in una decisione che porti ad aumentare o estendere l’attuale portata e la scadenza dei tagli all’output partiti ad inizio 2019. Mentre il ministro del petrolio Khalid al-Falih si è detto fiducioso per una nuova intesa, il ministro dell’energia russo, Alexander Novak ha lasciato trapelare che esiste anche la possibilità che l’intesa sui tagli raggiunta a Vienna non venga rinnovata.

Ad allarmare il mercato influiscono ancora le schermaglie a colpi di reciproci dazi tra Stati Uniti e Cina. Lo scontro tra le prime due economie al mondo potrebbe causare una recessione di portata mondiale, che potrebbe pertanto limitare i consumi di petrolio. I raffinatori asiatici sono già passati al contrattacco limitando gli acquisti della materia prima grezza, una mossa che potrebbe causare ulteriore debolezza.

Per quanto riguarda il capitolo produzione, quella statunitense, secondo fonte EIA, ad Aprile, è lievitata su nuovi massimi storici, a 12,3 milioni di barili. L’Energy Information Administration ha inoltre rivelato che sempre alla fine della precedente ottava (al 17 Maggio), le riserve USA sono balzate di 4,7 milioni di barili (attese +1,3 milioni di barili), mentre stock di benzina e distillati sono rispettivamente aumentate di 3,7 milioni e 0,8 milioni di unità (attese nell’ordine pari a -0,7 milioni e -0,2 milioni di unità).

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Le quotazioni del WTI, in recupero dai minimi di brevissimo in prossimità di area 57 dollari, come evidente sul grafico giornaliero con time-frame orario, in alto, si sono portate a contatto con la resistenza rappresentata dalla madia mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico), che passa in area 59 dollari. L’eventuale break-out dell’ostacolo appena indicato potrebbe favorire un ulteriore allungo verso EMA 50 oraria (la linea di colore verde sul grafico), che si colloca quasi in area 60 dollari, la cui rottura, se confermata in chiusura daily, potrebbe favorire un’inversione rialzista di brevissimo, con target in area 62 dollari.

Al ribasso, invece, l’eventuale ritorno in chiusura giornaliera sotto l’EMA 10 (la linea di colore azzurro sul grafico), che corre in area 58,40 dollari, potrebbe invece causare ulteriori cali con primo target in are 57 dollari ed obiettivo successivo verso quota 55 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 59,40$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 59,77 e 60,37 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 58,60$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 60,37$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 60,74$ e successivamente a quota 61,27$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 59,40$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 61,27$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 61,88 e 62,27 dollari, estesi in area 62,90 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 60,74$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 55,27$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 55,84$ ed in seconda battuta 56,40$, estesi a 56,85$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 54,72$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 58,60$ e fissa i primi due obiettivi in area 58,13 e 57,78 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 59,40$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 57,78$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 57,20$ e successivamente a quota 56,85$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 58,60$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 56,85$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 56,40 e 55,84 dollari, estesi a quota 55,27$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 57,20$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 62,90$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 62,27$ ed in un secondo momento a quota 61,27$, estese a quota 60,74; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 63,60$ in chiusura di candela oraria o daily.

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