Corsa ai beni rifugio dopo nuovo capitolo guerra dazi USA-Cina e delusione Fed

Il prezzo dell’oro consolida sui massimi pluriennali, confermandosi abbondantemente sopra la soglia dei 1.400 dollari l’oncia, dopo aver trovato sponda nelle nuove ventate di crisi sul commercio tra Stati Uniti e Cina e nella politica monetaria meno accomodante delle attese della Federal Reserve. L’ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle ha visto le quotazioni dell’oro toccare un massimo intraday a quota 1.461,05 dollari per poi chiudere gli scambi a 1.453,20 dollari, evidenziando un bilancio a cinque sedute pari a +1,5%, circa.

È bastato come spesso accaduto di recente un tweet minaccioso del presidente Trump a scatenare il panico sui mercati favorendo la corsa verso un bene rifugio come il prezioso metallo giallo.Il Capo della Casa Bianca ha accusato Pechino di stare temporeggiando sugli accordi sui dazi sperando in una non rielezione di Trump e per questo motivo ha deciso di passare al contrattacco promettendo di introdurre al più presto nuove tasse del 10% su circa 300 miliardi di prodotti importati dalla Cina. Il governo cinese, dal proprio canto, ha avvertito che le dovute contromisure non mancheranno nel caso in cui Trump dalle minacce passi ai fatti.

Prezzo dell’oro che, come anticipato, ha beneficiato della cautela della FED, che dopo aver tagliato i tassi d’interesse di 25 punti base, come abbondantemente atteso, non ha confermato il cambio di marcia escludendo un’imminente accelerazione sul ritmo dei rialzi.

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Intanto la bilancia commerciale statunitense a Giugno ha fatto registrare un lieve miglioramento evidenziando un deficit 55,2 miliardi dollari, contro i -55,3 miliardi del saldo finale di Maggio (attese -55,5 miliardi di dollari).

Il dato macro più rilevante ha invece riguardato la lettura delle Non-Farm Payrolls di Luglio. Il saldo delle nuove buste paga nei settori non agricoli negli Stati Uniti, il mese scorso, si è assestato a +164 mila unità, in linea con le attese, evidenziando una contrazione rispetto alle 193 mila unità di Giugno. Il salario medio orario ha invece mostrato un incremento dello 0,3%, confermando lo stesso ritmo di crescita del mese precedente (rivisto al rialzo da +0,2% della prima comunicazione). Sui valori di Giugno, al 3,7%, anche il tasso di disoccupazione.

Gli analisti dell’Università del Michigan hanno invece rivelato che l’indice di fiducia dei consumatori, lo scorso mese, si è assestata a 98,4 punti, in lieve calo rispetto ai 98,5 punti indicati dal consensus.

Andamento prezzo oro sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio periodo rialzista per le quotazioni dell’oro che, come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si trovano sopra le tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Il prezzo del metallo giallo, dopo aver effettuato un pull-back sul primo supporto giornaliero rappresentato dalla media mobile a 25 giorni, ha tentato di sfondare al rialzo area 1.460 dollari. Il break-out del livello appena indicato potrebbe pertanto favorire un allungo verso l’importante soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 1.500 dollari.

Il principale sostegno di breve-medio periodo, invece, transita sulla media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che si colloca in area 1.400 dollari.L’eventuale rottura al ribasso di EMA 50, se confermata in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale potrebbe invece causare ulteriori flessioni con target in area 1.340-1.300 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.459,10$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.462,35 e 1.467,95 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.453,50$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.467,95$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.471,40$ e successivamente a quota 1.477$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.457,50$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.477$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.480,50 e 1.486, dollari, estesi in area 1.495,35 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.467,95$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.393,85$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi a quota 1.402,50$ e 1.415$, estesi a quota 1.427,20$; stop loss in caso di flessioni sotto quota 1.385$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.453,50$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.443,90 e 1.438,40 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.459,10$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1438,40$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.427,20$ e successivamente a quota 1.421,50$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.453,50$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.421,50$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.415 e 1.402,50 dollari, estesi a quota 1.393,85$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.443,90$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.495,35$, per approfittare di eventuali correzioni in area 1.486$ e 1.480,50$, estese a quota 1.471,40; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.505$ in chiusura di candela oraria o daily.

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