Torna a crescere la produzione USA ed il prezzo del petrolio ritorna a scendere nonostante scorte in forte calo

Partenza settimanale col segno “più“ per le quotazioni del petrolio nella versione WTI scambiata sul mercato del NYMEX . Al momento della scrittura il prezzo del greggio guadagna circa lo 0,50% e cerca di recuperare parte della discesa della scorsa ottava (-3,5%), causata dall’ inaspettato aumento della produzione di materia prima made in USA, cresciuta dell’1% a 9,34 milioni di barili giornalieri, dopo che la stessa, soltanto una settimana prima aveva fatto ben sperare evidenziando il maggior calo da Luglio 2016, pari a 100.000 barili di petrolio in meno al giorno.

Le vendite hanno avuto il sopravvento nonostante il consueto report settimanale sulle scorte di petrolio statunitensi, a cura dell’Energy Information Administration (EIA), abbia messo in luce n, nell’ottava terminata il 30 Giugno, un netto calo degli stock, pari a 6,3 milioni di barili al giorno, ben al di sopra dei pronostici degli analisti che ,invece, non si spingevano oltre un calo di -1,6 milioni di barili. Forte discesa anche per scorte di benzina e distillati, calati rispettivamente di 3,7 milioni di barili ed 1,9 milioni di barili giornalieri.

Il mercato ha quindi snobbato le indicazioni fornite dall’EIA sulle scorte settimanali, preoccupato che gli sforzi dei paesi OPEC e non OPEC che fino al 31 Marzo 2018 taglieranno il loro output per 1,8 milioni di barili giornalieri, siano minacciati e resi vani dall’aumento della produzione USA e da quello di paesi come Libia e Nigeria, esentati per vari motivi dall’ accordo di Vienna. Poco confortante a tal proposito è stato ancora una volte il rapporto di Baker Hughes secondo cui, la scorsa settimana, il numero degli impianti di trivellazione attivi negli Stati Uniti è salito di 7 unità a 763 unità, aggiornando massimo dall’Aprile 2015.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Quadro grafico di breve-medio periodo ancora molto fragile per il petrolio nella versione WTI, in quanto le quotazioni si sono pericolosamente riportate sotto tutte le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la prima linea, la linea mediana e la terza linea dal basso verso l’alto disegnate sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Un piccolo segnale di ripresa nel breve potrebbe aversi prima con il superamento di EMA 10, identificata in area 45,05 dollari, e successivamente con la riconquista della EMA a 25 gg, transitante in area 45,50 dollari.

Mentre per un’inversione più duratura sarebbe necessaria una chiusura daily o meglio ancora settimanale oltre la EMA 50 gg, quindi oltre area 46,50-46,60 dollari. Al ribasso, invece, prestare particolare attenzione ai minimi della scorsa ottava in area 43,80 dollari, in quanto una discesa sotto tale livello potrebbe dare slancio ad ulteriori cali con target in un primo momento in area 43 dollari e successivamente sui minimi di periodo in area 42 dollari.

Strategia di trading sul petrolio (WTI): validità 1-5 giorni

Lo scenario Long necessita di una chiusura oraria maggiore di quota 44,72$ e fissa i primi due target price in area 45,04 e 45,33 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 44,16$ in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 45,33$ per puntare in prima battuta a quota 45,60$ e successivamente a quota 46,03$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 45,04$ in close orario.

Lecito insistere nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di quota 46,03$, per cercare di prendere profitto in area 46,31 e 46,60 dollari, estesa a 47,06 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto quota 45,33$ in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long sulla debolezza in caso di affondo in area 42,02$, per sfruttare eventuali rimbalzi in area 42,43 e 42,86 dollari; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 41,75 in close orario o daily.

Lo scenario Short, invece, prende forma in caso di discesa sotto quota 44,16$ in close orario e pronostica i primi due target price in area 43,76 e 43,45 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 44,72$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’ esposizione ribassista in caso di flessione sotto quota 43,45$ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a quota 43,29$ ed in seconda battuta a quota 43,13$; stop loss in caso di ritorno sopra quota 44,16$ in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di discesa sotto quota 43,13$ in chiusura oraria o daily per tentare di ricoprirsi in area 42,86 e 42,43 dollari, estesa a 42,02$; stop loss in caso di recupero oltre quota 43,45$ in close orario o di giornata. Consigliati Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 47,06$, per approfittare di eventuali correzioni a quota 46,60 e 46,31 dollari; stop loss in caso di close orario o daily oltre quota 47,43$.