L’embargo USA sul petrolio venezuelano sostiene i prezzi del WTI

Ancora un allungo settimanale per le quotazioni del greggio scambiato al NYMEX (New York Mercantile Exchange), volato di oltre il 3% ed assestatosi sui valori dello scorso mese di Novembre, accarezzando un massimo intraday a quota 55,66 dollari al barile. L’ottava che si è conclusa il primo Febbraio ha fatto registrare una chiusura a quota 55,34 dollari, lasciando la porta spalancata ad ulteriori rialzi di breve, senza tuttavia escludere eventuali pull-back di conferma sui principali sostegni di brevissimo, individuati in area 54-53,5 dollari.

Prezzo del WTI che nel corso delle prime battute della settimana appena archiviata aveva conosciuto un minimo intraday a quota 51,33 dollari, in scia ai pessimi dati macro arrivati dalla Cina, dove l’indice manifatturiero di Caixin/ Markit, a Gennaio, ha rivelato un nuovo affondo, scendendo a quota 48,3 punti, peggiorando dai 49,7 punti della precedente stima mensile. Deluse le attese degli analisti, che invece si aspettavano un minor calo, a 49,5 punti. L’importante che misura l’andamento del settore manifatturiero cinese si è pertanto assestato ancora una volta al di sotto della soglia dei 50 punti, che indica che il comparto sta attraversando un periodo di contrazione.

Greggio su, grazie alle sanzioni USA ai danni dell’export venezuelano (pari a 500 mila barili al giorno), che potrebbero contribuire a far crollare ulteriormente l’output del paese latinoamericano, già ridotto a circa 1 milioni di barili giornalieri, contro 1,6 milioni di barili al giorno estratti un anno fa.

La consueta stima settimanale diffusa dall’Energy Information Administration (EIA) ha invece rivelato che il saldo degli stock di petrolio made in USA, al 25 Gennaio, è aumentato di circa 900 mila unità. Una lettura che ha contribuito a risollevare le quotazioni dell’oro nero, in quanto il consensus medio degli analisti dava un maggior aumento, a +3,1 milioni di unità. Battute le attese degli analisti anche per quanto riguarda le scorte di benzina e distillati, diminuite rispettivamente di 2,2 milioni di unità e 1,1 milioni di unità, mentre i pronostici degli analisti erano, nell’ordine, per un incremento di circa 2,7 milioni di unità ed una minor calo, pari a-1,2 milioni di unità.

Andamento quotazioni del greggio sul breve-medio periodo

Sentiment di breve-medio periodo positivo per il petrolio nella versione WTI, che ha trovato sostegno nella media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto. L’andamento delle quotazioni ha inoltre beneficiato dall’incrocio dell’EMA 10 che ha tagliato dal basso verso l’alto le medie mobili maggiori, a 25 e 50 giorni (rispettivamente la prima linea dal basso verso l’alto e la linea mediana sul grafico).

La conferma sugli attuali livelli, principalmente oltre area 54 dollari, potrebbe favorire ulteriori estensioni al rialzo, prima verso quota 57 dollari e successivamente verso area 58-59 dollari.. Il primo supporto di brevissimo passa invece in area 53,45 dollari, mentre i principali sostegni multiday si collocano a quota 52,77 dollari (EMA 50) ed a quota 52,10 dollari (EMA 25). Persi i supporti appena indicati, in chiusura settimanale, possibili affondi in area 50-49 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 55,87$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 56,43 e 56,90 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 54,96$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 56,90$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 57,64$ e successivamente a quota 58$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 55,87$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 58$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 58,35 e 58,94 dollari, estesi in area 59,53 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 56,90$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 50,96$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 51,48$ ed in seconda battuta 52$, estesi a 52,53$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 50,30$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 54,96$ e fissa i primi due obiettivi in area 54,63 e 54,09 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 55,87$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 54,09$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 53,63$ e successivamente a quota 53,10$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 54,63$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 53,10$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 52,53 e 52 dollari, estesi a quota 51,48$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 54,09$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 59,53$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 58,94$ ed in un secondo momento a quota 58,35$, estese a quota 57,64; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 60,12$ in chiusura di candela oraria o daily.

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