OPEC vede domanda petrolio in crescita nel 2019: quotazioni WTI su nuovi massimi di periodo

Nuovo segnale di forza per il prezzo del petrolio WTI che ha ritoccato al rialzo i massimi da Ottobre 2018, spingendosi fino ad un top intraday a quota 64,79 dollari. Gli scambi settimanali sono invece terminati a quota 63,89 dollari, mentre il bilancio dell’intera ottava ha evidenziato un rialzo dell’1,25%. Quella appena archiviata per il prezzo del greggio scambiato sul NYMEX è stata la sesta settimana consecutiva in rialzo.

Le quotazioni dell’oro nero hanno beneficiato dalle indicazioni rese note dall’AIE (Agenzia Internazionale per l’Energia), secondo cui quest’anno si assisterà ad un aumento della domanda per circa 1,4 milioni di barili giornalieri. Tuttavia l’AIE, allo stesso tempo, ha lanciato un alert che mette in guardia sui possibili timori di rallentamento della crescita globale, un fattore che potrebbe minare la domanda, il cui sentiero, secondo l’Agenzia continua a rimanere “incerto“.

Il consueto comunicato diffuso dall’OPEC che mensilmente censisce la produzione dei Paesi membri ha rivelato che l’output venezuelano, a Marzo, ha subito una contrazione di 500 mila barili giornalieri, scendendo a 960 barili al giorno.

L’incremento maggiore delle attese fatto registrare dalle scorte settimanali di petrolio USA ha soltanto frenato l’ascesa dei prezzi, senza tuttavia causare scossoni duraturi. L’Energy Information Administration (EIA) ha infatti rivelato che nell’ottava terminata il 12 Aprile gli stock di materia prima “ Made in USA “sono cresciuti di 7 milioni di barili al giorno mentre le attese degli analisti indicavano un minor aumento, pari a +2,4 milioni di unità (API +4,1 milioni di barili). Le riserve di benzina, sempre nello stesso periodo in esame, sono scese di 7,7 milioni di unità, superando le indicazioni degli analisti, che invece davano un minor calo, pari a -2,1 milioni di unità (API -7,1 milioni di unità). Gli stock di distillati hanno registrato una contrazione di 0,1 milioni di unità, meno del calo di 1,2 milioni di unità atteso dal mercato (API -2,4 milioni di unità).

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio periodo saldamente rialzista per le quotazioni del WTI, che ha chiuso l’ottava sopra le tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Il prezzo, tuttavia, potrebbe nuovamente effettuare un pull-back sull’EMA a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso su grafico con time-frame giornaliero, in alto), che si colloca in area 63 dollari. L’eventuale tenuta del supporto appena indicato potrebbe consentire di scaricare l’ipercomprato di brevissimo, per poi eventualmente consentire di sfondare la forte resistenza in area 65 dollari. Oltre l’ostacolo appena indicato, invece, attese ulteriori accelerazioni verso l’alto con primo target in area 68 dollari ed obiettivo finale in area 70 dollari.

Il primo sostegno giornaliero, invece, passa sull’EMA 25 (la linea mediana sul grafico), che cade in area 61 dollari. Il principale supporto multiday, invece, transita sull’EMA 50 (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che cade in area 58,80 dollari.

Persa la media mobile a 50 giorni, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, attesi ulteriori scivoloni in prima battuta in area 56 dollari e successivamente in area 54 dollari.

Pattern di trading petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 63,95$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 64,35 e 64,75 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 63,32$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 64,75$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 65,15$ e successivamente a quota 65,60$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 64,35$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 65,60$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 66,25 e 66,90 dollari, estesi a quota 67,35$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 64,75$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 60,30$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 60,90$ e successivamente a quota 61,56$, estesi a quota 62,30$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 59,70$ in chiusura di candela daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 63,32$ e fissa i primi due obiettivi in area 62,92 e 62,30 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 63,95$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 62,30$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 61,92$ e successivamente a quota 61,56$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 62,92$ in close orario.

Si consiglia di insistere con nuove posizioni al ribasso in caso di flessione sotto quota 61,56$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 61,29 e 60,90 dollari, estesi in area 60,30$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 62,30$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 67,35$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 66,25$ ed in seconda battuta a quota 65,60$, estese a quota 65,15$; stop loss in caso di ulteriori estensioni oltre quota 68,05$ in chiusura giornaliera

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