L’incubo recessione sostiene il prezzo dell’oro sopra quota 1.500 dollari

Terza settimana consecutiva all’insegna del rialzo per le quotazioni dell’oro, che pur cedendo lo 0,48% nella seduta di Venerdì 16 Agosto a 1.523,80 dollari, hanno evidenziato un saldo a cinque sedute in crescita di poco più dell’1%.

I timori di una possibile recessione su scala mondiale sembrano materializzarsi dopo che la produzione cinese, lo scorso mese, ha fatto registrare il tasso di crescita più basso dal 2002 ed il Prodotto Interno Lordo tedesco è scivolato in negativo, facendo entrare la locomotiva economica d’Europa in recessione tecnica. Questi segnali di debolezza hanno pertanto alimentato la corsa ai beni rifugio, gettando ulteriori ombre sulla tenuta dei mercati azionari, messi nuovamente a dura prova con vendite che hanno riguardato i titoli di tutti i comparti.

Nei giorni scorsi si è inoltre accesa un’altra spia rossa rappresentata dalla cosiddetta inversione della curva dei rendimenti dei Treasury Bond, con il tasso del Treasury decennale scendere momentaneamente al di sotto di quello a 2 anni. Statisticamente, nelle ultime nove occasioni in cui si è verificata la condizione appena descritta, l’economia statunitense è entrata in recessione.

Scende molto al di sotto delle attese, ad Agosto, la fiducia dei consumatori statunitensi stimata dall’Università del Michigan. Nel mese in corso, infatti, l’importante indicatore, secondo la lettura preliminare, è crollato a 92,1 punti dai 98,4 punti di Luglio, assestandosi sul livello più basso a sette mesi, mentre il consensus dava un lieve peggioramento a 97,2 punti.

Indicazioni contrastanti sono invece arrivati dal settore immobiliare a stelle e strisce, dove i permessi per le costruzioni, a Luglio, sono aumentati dell’8,4%,portandosia 1,336 milioni di unità, mentre i pronostici degli analisti davano un minor incremento, a +5,6%.

Sotto le stime del consensus, invece, i nuovi cantieri avviati nel mese di Luglio, che secondo quanto reso noto dal Dipartimento per il Commercio sono diminuiti del 4% al tasso annualizzato relativo al mese precedente, assestandosi a 1,191 milioni di unità. Le indicazioni attese dagli analisti, invece, vedevano un minor calo, pari a -1,7%.

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Andamento prezzo oro sul breve-medio periodo


Impostazione tecnica di breve-medio periodo saldamente rialzista per le quotazioni dell’oro, che come anticipato tra le righe del precedente paragrafo consolidano sopra area 1.500 dollari.

Sul brevissimo il prezzo del metallo giallo viene supportato dal primo sostegno rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero), che al momento della scrittura passa in area 1.507 dollari.

Il primo sostegno daily, invece, si colloca sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che transita in area 1.475 dollari. Il supporto fondamentale su cui si basa tutta la struttura rialzista, transita invece in area 1.440-1.438 dollari, un livello che se perso in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale potrebbe causare un’inversione ribassista con primo target in area 1.400-1.390 dollari ed obiettivo successivo in area 1.350 dollari.

Al rialzo, invece, l’eventuale break-out daily o meglio ancora settimanale di area 1.545-1.550 dollari potrebbe favorire un ulteriore allungo con primo obiettivo in area 1.580 dollari e successivo target in area 1.600-1.620.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.525,40$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.534,80 e 1.544,30 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.519,60$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.544,30$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.550$ e successivamente a quota 1.559,80$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.523,80$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.559,80$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.565,75 e 1.575,40 dollari, estesi in area 1.585,15 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.544,30$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.465,45$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.474,60$ ed in seconda battuta 1.489,45$, estesi a 1.498,70$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.450,80$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.519,60$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.513,80 e 1.504,45 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.525,40$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.504,45$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.498,70$ e successivamente a quota 1.489,45$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.519,60$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.489,45$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.483,75 e 1.474,60 dollari, estesi a quota 1.465,45$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.504,45$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.585,15$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.575,40$ ed in un secondo momento a quota 1.565,75$, estese a quota 1.550; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.601$ in chiusura di candela oraria o daily.

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