Oro giù dai massimi plurimensili, ma i supporti di brevissimo in area 1.310-1.305 tengono

Settimana di indecisione per il trend rialzista di breve del prezzo del metallo giallo, che dopo essere volato sui valori di metà Giugno 2018, oltre quota 1.330 dollari, ha ritestato i supporti passanti in area 1.310-1.305 dollari. La seduta di Venerdì 8 Febbraio si è conclusa a quota 1.318,20 dollari, determinando un calo a cinque sedute pari a -0,3%.

Finale di ottava in crescendo per le quotazioni del metallo giallo (+0,32%) nonostante l’apprezzamento del Dollaro, a sua volta sostenuto dalla buona lettura del dato sulla produzione industriale statunitense, relativo al quarto trimestre 2018, rilasciato dal Bureau of Labour Statistics. Il Dipartimento per il Lavoro ha infatti reso noto che nel Q4 dello scorso anno, il suddetto indicatore ha evidenziato un balzo dell’1,3%, in crescita rispetto all’incremento dell’1,1% registrato nel terzo trimestre. L’indicatore che misura la produzione in generale, tuttavia, al momento tiene conto della sola produzione industriale, in quanto a causa della parziale paralisi dell’attività amministrativa negli USA (Shutdown) non si sono resi disponibili i valori della produzione negli altri settori, che secondo quanto comunicato dal Bureau saranno resi noti prossimamente. L’indicatore sulla produzione generale nel terzo trimestre aveva mostrato una crescita pari a +2,2%.

Prezzo dell’oro che dopo essere scivolato su un minimo settimanale a quota 1.306,40 dollari ha reagito, beneficiando dell’assenza di risultati nei colloqui preliminari tra USA e Cina in materia di dazi. Un nuovo capitolo dell’escalation commerciale tra le due superpotenze potrebbe infatti ripercuotersi sull’economia globale, facendola piombare in recessione. Per questo motivo l’attenzione degli investitori negli ultimi mesi si è rivolta verso un bene rifugio come l’oro.

Emblematiche le dichiarazioni del consigliere statunitense Kydlow, il quale ha affermato che al momento c’è una grande distanza tra Stati Uniti e Cina e che un nuovo accordo nel brevissimo risulta alquanto difficile.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

In virtù della chiusura settimanale al di sopra delle medie mobili di riferimento, a 10, 25 e 50 giorni, l’impostazione tecnica di breve-medio periodo del prezzo dell’oro rimane rialzista.

In evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, la tenuta del sostegno di brevissimo individuato sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa in area 1.314 dollari. L’eventuale discesa sotto il supporto appena indicato potrebbe favorire un ulteriore affondo sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che al momento transita in area 1.303,50 dollari. Per un’inversione ribassista di breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente scendere, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, al di sotto della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che si colloca 1.288 dollari.

Persa EMA 50, attesi ulteriori affondi in area 1.260-1.250 dollari. Al rialzo, invece, l’eventuale break-out dei recenti massimi in area 1.330 dollari, confermato anche nelle sedute successive potrebbe favorire un ulteriore allungo con target primario in area 1.350 dollari ed obiettivo secondario verso area 1.380-1.400 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.321,30$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.326,35 e 1.328,10 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.316,25$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.328,10$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.333,15$ e successivamente a quota 1.338,60$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.321,30$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.338,60$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.343,70 e 1.352 dollari, estesi in area 1.365,55 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.326,35$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.280$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.288,15$ ed in seconda battuta 1.293,20$, estesi a 1.303,10$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.268$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il modello di trading short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.316,25$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.310,75 e 1.306 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.321,30$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.306$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.303,10$ e successivamente a quota 1.298,15$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.318,20$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.298,15$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.293,20 e 1.288,15 dollari, estesi a quota 1.280$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.306,$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.365,55$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.352$ ed in un secondo momento a quota 1.343,70$, estese a quota 1.338,60; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.380$ in chiusura di candela oraria o daily.

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