L’oro vola sui massimi da Maggio 2018 sfiorando quota 1.350 dollari

Nuovo allungo per le quotazioni del metallo giallo, che si lasciano alle spalle un’altra settimana all’insegna del rialzo ( +0,65% la performance a 5 sedute ), accarezzando, dopo 10 mesi, quota 1.350 dollari. L’ottava si è invece conclusa in lieve ripiegamento dal top intraday toccato a quota 1.349,80 dollari l’oncia.

Prezzo del metallo giallo giù dai massimi plurimensili a causa del ritorno del risk-on sui mercati dell’equity, riaccesosi con il ravvivarsi dei colloqui tra Stati Uniti e Cina sulla spinosa questione dei dazi. Le due parti in causa hanno fatto sapere che sono stati fatti dei grandi passi avanti e che un possibile accordo per prolungare la tregua commerciale in scadenza a Marzo è più che mai vicino. Oro che ha invece beneficiato dei toni pacati della FED in materia di tassi d’interesse, emersi dalla lettura dei verbali (Minute) dell’ultimo meeting della banca centrale statunitense. Un eventuale rallentamento o sospensione del ritmo dei rialzi dei tassi potrebbe favorire un asset privo di rendimento come lo è l’oro.

Sotto l’aspetto macro, le letture più rilevanti arrivate dagli USA hanno riguardato PMI ed ordinativi di beni durevoli. In chiaroscuro la stima preliminare di Febbraio di PMI manifatturiero e PMI servizi, rispettivamente in flessione a 53,7 punti dai 54,9 punti di Gennaio (attese 54,8 punti ); ed in crescita 56,2 punti da 54,2 punti (consensus 54,3 punti). Sono invece migliorate le condizioni economiche generali, poiché dalla stima del PMI Composite è emerso un incremento a 55,8 punti dai 54,4 punti di Gennaio.

Gli ordini di beni durevoli a Dicembre, pur evidenziando un aumento dell’1,2%, migliorando rispetto al +1% della precedente lettura mensile, hanno rivelato una lettura inferiore al +1,7% pronosticato dagli analisti. La suddetta lettura, senza tener conto del comparto dei trasporti ha invece rivelato un progresso dello 0,1% sul mese precedente ( -0,2% rivisto da -0,4% prima stima), ma inferiore al +0,3% delle aspettative degli analisti.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

Dopo aver rivisitato area 1.350 dollari a distanza di tanti mesi, il prezzo dell’oro ha rifiatato trovando tuttavia un valido supporto di brevissimo sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto),che transita in area 1.328 dollari.

L’eventuale discesa sotto EMA 10 in chiusura giornaliera potrebbe indirizzare le quotazioni verso il supporto successivo, rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che passa in area 1.317 dollari.

L’impostazione tecnica di breve-medio periodo si manterrà tuttavia rialzista finché il prezzo del derivato dell’oro con consegna a Marzo si manterrà al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che in questo momento si colloca in area 1.300 dollari. Perso il supporto multiday appena segnalato, le quotazioni potrebbero crollare velocemente in area 1.260-1.250 dollari. L’eventuale break-out rialzista di area 1.350-1.360 dollari, se confermato in chiusura daily o meglio ancora settimanale potrebbe attivare un pattern di trading rialzista con obiettivo finale in area 1.400-1.450 dollari e target price intermedio in area 1.380-1.390 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.333,45$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.336,60 e 1.341 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.328,30$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.341$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.346,50$ e successivamente a quota 1.352$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.333,45$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.352$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.357,60 e 1.362,85 dollari, estesi in area 1.341 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.341$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.297,55$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.302,50$ ed in seconda battuta 1.310,60$, estesi a 1.319$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.289,50$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.328,30$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.324,20 e 1.319 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.333,45$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.319$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.315,65$ e successivamente a quota 1.310,60$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.328,30$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.310,60$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.307,50 e 1.302,50 dollari, estesi a quota 1.297,55$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.324,20$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.371,25$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.362,85$ ed in un secondo momento a quota 1.357,60$, estese a quota 1.352; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.380$ in chiusura di candela oraria o daily.

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