Si allenta la pressione sul prezzo dell’oro dopo la frenata delle non farm payrolls USA di Luglio

Il prezzo dell’oro resiste per la terza ottava consecutiva all’assalto ribassista dell’importante supporto tecnico su base settimanale individuato a quota 1.220 dollari, pur facendo registrare un nuovo minimo plurimensile a quota 1.205,10 dollari. Le quotazioni del metallo giallo sono riuscite a rimbalzare, evitando la rottura del sostegno appena indicato e chiudendo la settimana a quota 1.221,90 dollari, grazie alla lettura inferiore alle attese delle Non-Farm Payrolls USA di Luglio.

Il saldo delle buste paga nei settori non agricoli statunitensi, relativo allo scorso mese, infatti, pur mostrando un bilancio positivo, pari a +157 mila unità ha mostrato un netto rallentamento contro e +248 mila unità della precedente stima mensile ed a dispetto delle +193 mila unità indicate dai pronostici degli analisti. Il prezzo dell’oro ha beneficiato della lettura sottotono delle NFP in quanto, qualsiasi dato macro di una certa rilevanza, al di sotto delle aspettative o che indica un certo indebolimento dell’ottimo stato di salute dell’economia USA, potrebbe allentare le probabilità di costante e graduale rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. Quello sui preziosi, infatti, essendo un investimento privo di rendimento, se non quello di un aumento di valore in base al prezzo di acquisto, passa in secondo piano per gli investitori a caccia di rendimenti, attirati da tassi d’interesse più elevati.

Il Dipartimento del Lavoro ha inoltre reso noto che, sempre nel mese di Luglio, i compensi medi orari sono aumentati dello 0,3% rispetto a Giugno, quando la crescita dei salari si assestò a +0,1% (rivisto dal +0,2% della prima rilevazione). La lettura su base annua, invece, si è confermata stabile al 2,7%, come da attese. La disoccupazione lo scorso mese ha fatto registrare una flessione al 3,9%, scendendo dal 4% della precedente rivelazione di Giugno e rispettando il consensus medio degli analisti.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

Al momento della scrittura l’oro passa di mano 1.223,60 dollari l’oncia, evidenziando un timido segno “più“ (+0,03% . Le quotazioni stanno cercando di riportarsi sopra l’ex supporto divenuto resistenza di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passa in area 1.221,65, circa.

In caso di break-out di EMA 10, il prezzo potrebbe dirigersi velocemente verso l’ostacolo daily successivo, individuato verso quota 1.333,50 dollari, nonché area di transito della media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico).

Inversione rialzista anche sul breve-medio periodo, invece, soltanto in caso di ritorno oltre l’EMA a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) che si colloca in area 1.252 dollari.

Al ribasso, invece, prestare nuovamente attenzione alla fascia di prezzi compresa tra quota 1.220-1.215 dollari, che persa in chiusura settimanale potrebbe generare ulteriori affondi con target in area 1.200 dollari, senza escludere possibili estensioni verso il supporto di lungo periodo che transita in area 1.180 dollari.

Modello di trading oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.225,30$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.228,20 e 1.233,70 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.220,60$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.233,70$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.236,60$ e successivamente a quota 1.239,85$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.225,30$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.239,85$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.244,55 e 1.247,55 dollari, estesi a quota 1.252,10$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1.228,20$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.194,50$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 1.203,70$ e successivamente a quota 1.206,55$, estesi a quota 1.210,10$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.187$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.220,60$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.218,20 e 1.213 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.225,30$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.213$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 1.210,10$ e successivamente a quota 1.206,55$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.221,30$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni al ribasso in caso di flessione sotto quota 1.206,55$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.203,70 e 1.199,10 dollari, estesi in area 1.194,50$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.218,20$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.252,10$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 1.244,55$ ed in seconda battuta a quota 1.239,55$, estese a quota 1.233,70$; stop loss in caso di ulteriori estensioni oltre quota 1.260$ in chiusura oraria o giornaliera.

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