Oro scivola sotto quota 1.280 indebolito da dollaro forte e dati macro pro-aumento tassi

Avvio di ottava tinto di rosso per il prezioso metallo giallo che, dopo aver lasciato sul terreno poco più di un punto percentuale la scorsa settimana, al momento della scrittura cede circa lo 0,5%.

L’attenzione degli investitori è quindi ritornata verso gli asset più speculativi, a discapito di quelli più difensivi come l’oro. Il metallo giallo, inoltre, subisce la rimonta del biglietto verde nei confronti delle principali valute mondiali, poiché essendo quotato in dollari, diventa più caro dai titolari di moneta diversa dalla divisa americana che intendono acquistarlo. Il Dollar Index, infatti, dopo essere crollato sui minimi da Gennaio 2015, poco sotto quota 91,ha messo a segno la terza settimana consecutiva col segno “più“, riportandosi sopra area 93.

Sulle quotazioni dell’oro, inoltre, sono pesate le crescenti probabilità di un terzo rialzo dei tassi d’ interesse per il 2017, ad opera della Federal Reserve USA. E’ stata la governatrice dell’ istituto centrale americano, con le sue dichiarazioni a far schizzare, ad oltre il 70%, le chance di un aumento dei tassi entro la fine di quest’anno. La Yellen, infatti, ha affermato che, nonostante l’inflazione stenti a raggiungere quel 2% di crescita auspicato dal FOMC della FED, vi sono tutti i presupposti perché si porti a compimento la strategia in ambito di politica monetaria tracciata nei mesi scorsi.

Sotto l’aspetto macro, la settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle è stata densa di indicazioni che testimoniano l’ottimo stato di salute dell’economia USA, una su tutte la revisione al rialzo del PIL statunitense del secondo trimestre, che passa al 3,1% dal 3% della stima preliminare. Ottima anche la lettura dell’ indice Chicago PMI, che nel mese di Settembre, è balzato a 65,2 punti dai 58,9 punti della lettura precedente, facendo registrare una delle migliori variazioni positive degli ultimi anni. In forte rialzo anche gli ordinativi di beni durevoli USA che nel mese di Agosto hanno evidenziato una decisa crescita pari + 1,7%.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

Continuano ad avvitarsi inesorabilmente verso il basso le quotazioni del metallo giallo che, dopo aver bucato in chiusura settimanale l’importante sostegno a quota 1.280 dollari l’oncia, potrebbero dirigersi ancora più giù, verso il prossimo supporto atteso in area 1.260-1.250 dollari.

Sentiment di breve-medio periodo decisamente ribassista, dopo che i prezzi sono scesi anche sotto tutte le medie mobili a 10-25 e 50 periodi, in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto. Sotto il profilo grafico, inoltre, in caso di conferma negativa anche nella seduta di scambi odierna, potrebbe concretizzarsi l’incrocio ribassista delle 3 EMA appena citate.

Al ribasso, una chiusura daily sotto 1.280-1.275 dollari potrebbe essere l’anticamera di nuove discese in area 1.265-1.260 dollari, che potrebbero estendersi, in caso di forte pressione in vendita, sul supporto di medio-lungo periodo in area 1.250 dollari.

Al rialzo, invece, eventuali schiarite soltanto in caso di recupero oltre la media mobile a 25 periodi (la prima linea dall’ alto vero il basso sul grafico), passante in area 1.305 dollari, per sperare in un ritorno verso i 1.320-1.330 dollari. Resistenza di brevissimo che invece si colloca a cavallo delle EMA a 10 e 50 periodi (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico) transitanti tra in area 1.296 -1.298 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.284$ e pronostica i primi due target price in area 1.288,90 e 1.296,85 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1.276,10$ in close orario. Mantenere o sovrappesare le operazioni Long in caso di allungo oltre quota 1.296,85$ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima a quota 1.301,80$ e successivamente a quota 1.306,70$; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto quota 1.283,50$ in chiusura oraria.

Insistere con l’apertura di nuovi posizioni rialziste in caso di close orario oltre quota 1.306,70$ con obiettivi in area 1.311,75 e 1.316,75, estesi a 1.324,90 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1.296,85 in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.245$ per sfruttare eventuali rimbalzi in area 1.255,65 e 1.263,50 dollari ; stoppare le posizioni in caso di close orario minore di area 1.237 dollari.

Il modello di trading Short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 1.276,10$ e fissai primi due obiettivi in area 1.273,20 e 1.268,35 dollari; stop loss in caso di recupero di quota 1.284$. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste nel caso in cui la pressione delle vendite si spinga sotto quota 1.268,35 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima a quota 1.263,50$ e successivamente a quota 1.258,65$; stoppare le operazioni in caso di recupero di area 1.276,10$ in close orario.

Attivare ulteriori posizioni corte in caso di close orario sotto quota 1.258,65$ per cercare di ricoprirsi in area 1.255,65 e 1.252,74 dollari, estesa a quota 1.245$; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1.268,35$ in close orario. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 1.324,90$, per sfruttare eventuali correzioni in area 1.311,75$ e 1.306,70 dollari; stoppare le posizioni in caso di ulteriori allunghi oltre quota 1.333,10$ in chiusura di candela oraria.