Oro trascinato al ribasso dal ritorno alla propensione al rischio sui mercati

Il massiccio ritorno alla propensione al rischio non ha lasciato scampo alle quotazioni del metallo giallo che su base settimanale hanno ceduto il 3,1%, riportandosi sui minimi di metà Marzo.

Messa da parte la paura di un risultato choc alle elezioni presidenziali francesi , che avrebbe potuto innescare una bomba sulla tenuta dell’intera Unione Europea, nel caso in cui ad avere la meglio fosse stata la coalizione anti-euro, gli investitori hanno abbandonato gli asset rifugio come l’oro riversando nuovamente la liquidità verso gli asset più speculativi quali sono i titoli azionari. L’apertura della nuova ottava sarà caratterizzata dalla conferma ufficiale della schiacciante vittoria del candidato di centro europeista, Emmanuel Macron che ha battuto nettamente la candidata dell’ estrema destra ed anti-euro Marine Le Pen, con uno scarto di 15 punti percentuali (65,05%-34,95%).

Archiviato il nodo elettorale francese, l’attenzione sui fattori più incisivi per le quotazioni dell’oro tornerà a spostarsi prevalentemente sui dati macroeconomici che arriveranno da oltreoceano. Dal punto di vista delle notizie macro, la settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle ha messo in risalto, ancora una volta, la solidità del mercato del lavoro statunitense che nel mese di Aprile ha fatto registrare una decisa crescita del saldo delle buste paga nei settori non agricoli (Non-Farm Payrolls) aumentate a 211.000 unità dalle 79.000 unità della rilevazione del mese di Marzo.

Il mercato del lavoro a stelle e strisce gode ancora di ottima saluta e secondo quanto affermato dalla Federal Reserve, per bocca della presidente Janet Yellen, sarà il motore trainante della rispesa economica statunitense dopo il rallentamento subito nei primi tre trimestri dell’ anno. La FED ha lasciato intendere che ci sono le condizioni per alzare i tassi d’ interesse per almeno altre 2 volte nel corso del 2017, una eventualità che potrebbe indebolire ulteriormente un asset come l’oro che beneficia di tassi d’ interesse bassi, o di rialzi più lenti e spalmati nel tempo.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo


Dal punto di vista prettamente tecnico, le quotazioni dell’oro sono scivolate sotto l’importante supporto tecnico di breve-medio periodo dei 1.250 dollari l’oncia. La pressione delle vendite, com’è ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si è fatta sentire nel momento in cui la media mobile a 10 periodi (linea di colore azzurro sul grafico) ha incrociato dall’alto verso il basso la media mobile a 25 periodi (linea di colore rosso sul grafico). Dopo aver fatto registrare un nuovo minimo di periodo a quota 1.225,70 dollari, il prezzo del metallo giallo sta cercando di imbastire un primo recupero da rimbalzo tecnico. Al momento della scrittura il Future sull’oro sta facendo registrare un progresso dello 0,25% a quota 1.230 dollari.

In caso di ulteriore recupero, le quotazioni dell’oro potrebbero spingersi fino alla media mobile a 10 periodi che attualmente transita in area 1.250 dollari, mentre la situazione di breve-medio periodo ritornerà ad essere neutrale soltanto in caso di risalita oltre la media mobile a 25 periodi, passante in area 1.260-1.262 dollari. Al ribasso, invece, la rottura dei recenti minimi in area 1.225 dollari, potrebbe far scivolare le quotazioni, prima in area 1.200 dollari e successivamente a ridosso del supporto di medio-lungo periodo in area 1.180 dollari, raggiunto il quale potrebbero scattare delle massicce ricoperture.

Strategia di trading sull’oro – validità 1-5 giorni

Lo scenario rialzista offre spunti operativi suggerendo di attivare posizioni Long in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.231$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.235,62 e 1.240,34 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.223$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni al rialzo in caso di break-out orario di quota 1.240.34$, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1.245$ e successivamente a quota 1.252,77$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.229$ in chiusura oraria.

Insistere con ulteriori operazioni Long in caso di close orario o daily oltre quota 1.252,77$, per sfruttare ulteriori allunghi in area 1.257,11 e 1.260,5 dollari, estesa a quota 1.273,10$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1.240,34$ in close orario o daily. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 1.184,77$, per sfruttare eventuali veloci rimbalzi, prima a quota 1.192,15$ e successivamente a quota 1.211$; stop loss in caso di possibili cali sotto 1.177,45$ in chiusura oraria o giornaliera.

Lo scenario ribassista, invece, consiglia di attivare posizioni Short in caso di discesa sotto quota 1.223$ e fissa i primi due target price in area 1.220 e 1.216,85 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 1.231$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni al ribasso in caso di close orario minore di 1.216,85$, per cercare di prendere profitto, prima a quota 1.211$ e successivamente a quota 1.205,50$; stop loss con close orario sopra quota 1.229$.

Ed ancora, Short in caso di rottura oraria del supporto a quota 1.205,50$ per cercare di ricoprirsi in area 1.196,70 e 1.192,15 dollari, estesa a 1.184,77 dollari; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1.220$ in close orario. Short speculativi in caso di estensione in area 1.273,10$, per approfittare di eventuali correzioni in area 1.260,5 e 1.252,77 dollari, stop loss con close orario o daily oltre quota 1.280$.