Una Federal Reserve meno aggressiva sui tassi risolleva i prezzi dell’oro

Oro in forte ascesa nella settimana in cui la Federal Reserve, come da attese, ha messo in atto il primo rialzo dei tassi d’interesse Fed Funds del 2017. Il recupero dai minimi poco sotto area 1.200 dollari è stato molto vigoroso, un rimbalzo del 2,5% circa, che ha portatole quotazioni del metallo giallo a concludere l’ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle a quota 1.229 dollari l’oncia.

La debolezza dell’oro nel brevissimo periodo scontava la possibilità che una Fed più aggressiva aumentasse i tassi di 50 punti base o che desse indicazioni che facessero pensare a quattro rialzi per quest’anno. Invece la banca centrale americana ha preferito non strafare non andando oltre i 25 punti base di rialzo, portando i tassi da 0,50-0,75% alle forchetta percentuale successiva a 0,75-1%. Mentre dai Dot Plot, le aspettative di ogni membro votante della Fed, si è capito che per ora, le manovre al rialzo sui tassi previste per il 2017 rimangono tre e non quattro come indicava qualche rumor alla vigilia del meeting. L’oro, essendo quotato in dollari, ha beneficiato della caduta verticale del biglietto verde che ha lasciato sul terreno più di una figura in rapporto col altre sei valute principali (Index), scambiando a ridosso di area 100, sui minimi ad un mese. Grazie al calo della divisa statunitense, infatti, l’oro diventa meno caro per gli investitori titolari di valute diverse che intendono acquistarlo.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo


Dopo essere rovinosamente cadute dai massimi a tre mesi (1.263$) ai minimi a due mesi (1.196$), nel giro di appena dieci sedute di scambi, le quotazioni dell’oro hanno rimesso il turbo recuperando il 50% del terreno perso. Attualmente, infatti, l’oro scambia ad un prezzo superiore ai 1.230 dollari l’oncia, ed è tornato dal punto di vista grafico ad essere positivo nel brevissimo periodo, in seguito al movimento d’incrocio dal basso verso l’alto delle tre medie mobili di riferimento 10-25 e 50 periodi su base oraria (rispettivamente le linee di colore azzurro, rosso e verde sul grafico con time-frame orario, in alto).

Il sostegno di brevissimo sull’oro cade sulla media mobile a 50 periodi, transitante in area 1.219-1.220 dollari e fin quando le quotazioni si troveranno sopra la suddetta EMA rimane valida la pista che mira al recupero dell’ex supporto di breve-medio periodo, divenuto adesso resistenza, in area 1.250 dollari.

Superata la resistenza appena citata, ci attendiamo un secondo test del massimi sopra 1.260$ che se violati in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale potrebbero condurre le quotazioni del metallo giallo al target successivo in area 1.300-1.310 dollari. Sotto EMA 50 oraria, invece, aumenta il pericolo di ritornare in area 1.200$ che, la cui rottura al ribasso, potrebbe scatenare ulteriori vendite con target in area 1.180 dollari.

Strategie di trading sull’oro – validità’ 1-5 giorni

Lo scenario Long suggerisce l’apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria maggiore di 1.234,65$ e pronostica i primi due target price in area 1.240,95 e 1.243,85 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.225,70 dollari in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di allungo oltre 1.243,85$ in chiusura di candela oraria per cercare di prendere profitto prima in a quota 1.247,90$ e successivamente a quota 1.252,35$; stoppare le posizioni in caso di discesa sotto 1.229$ in chiusura oraria o giornaliera.

Ed ancora, Long con close orario maggiore di 1.252,35$ per puntare in prima battuta a quota 1.257,15$ ed in un secondo momento a quota 1.261,90$, esteso a 1.266,70$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.240,95$ in chiusura oraria. Leciti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.188$ in ottica di rimbalzo in area 1.192,95 e 1.196,20 dollari, estesa a 1.200,35 dollari; stop loss in caso di close daily minore di 1.181 dollari.

Lo scenario Short, invece, consiglia l’apertura di posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.225,70$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 1.219,50 e 1.212,45 dollari; stop loss in caso di recupero di area 1.234,65$ in close orario. Mantenere o sovrappesare le posizioni ribassiste in caso di chiusura oraria minore di 1.212,45$ per cercare di ricoprirsi prima a 1.209,60$ e successivamente a 1.204,95$; stoppare le posizioni in caso di ritorno sopra 1.200,35$ in close orario.

Insistere con l’apertura di nuove posizioni Short nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto quota 1.200,35$ in chiusura di candela oraria, per approfittare di eventuali cali in area 1.192,95 e 1.188 dollari, estesa a 1.181 dollari; stop loss in caso di ritorno sopra 1.216$ in close orario. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 1.266,70$ per sfruttare possibili storni di prezzo in area 1.261,90 e 1.252,35 dollari; stop loss con close daily oltre quota 1.274,55$.