Oro reagisce al test di area 1.300 dollari, importante supporto di medio periodo

Il prezzo dell’oro cerca di allontanarsi dai minimi degli ultimi quattro mesi a ridosso di area 1.300 dollari, importante sostegno, che nel medio periodo sta sorreggendo il quadro grafico del metallo giallo. L’ottava appena andata in soffitta si è conclusa con un rialzo a cinque sedute pari a+0,40%. L’oro essendo un asset quotato in dollari nel breve periodo ha sofferto la rimonta del biglietto verde nei confronti delle principali valute mondiali, sostenuta dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalle ottime letture macro arrivate dagli Stati Uniti che hanno aumentato le attese sul programma di rialzo dei tassi preventivato dalla Federal Reserve.

L’abbandono dell’accordo internazionale sullo stop alle sanzioni contro l’Iran, da parte degli USA, pur potendo provocare effetti collaterali sulla già precaria situazione in Medioriente non ha in alcun modo favorito un bene rifugio come il metallo giallo, poiché l’eventuale corsa all’oro, tipica nei momenti ad alta tensione, come anticipato, è stata neutralizzata dalla forza del dollaro.

Quotazioni del biglietto verde che sono state favorite, a discapito del prezzo dell’oro, anche dalle affermazioni del presidente della banca centrale statunitense, Jerome Powell, il quale ha affermato che la solidità mostrata dagli ultimi dati macro consente alla Federal Reserve di portare avanti la propria strategia che prevede un rapido aumento dei tassi d’interesse Fed Funds.

Sotto l’aspetto macro la politica della FED trova sostegno dalla crescita dell’inflazione a stelle e strisce, che nel mese di Aprile si è assestata, come da attese, al 2,5% su base annua, dal 2,4% della precedente stima. La lettura su base mensile, invece, ha fatto registrare un +0,2%, mentre i pronostici indicavano un +0,3%. Ulteriori segnali di forza sono arrivati con la stima preliminare della fiducia dei consumatori USA di Maggio, in ascesa a 98,8 punti, contro i 98,4 punti del consensus.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

Al momento della scrittura le quotazioni dell’oro evidenziano un timido segno “più“, passando di mano a circa 1.320 dollari l’oncia. Come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero in alto, il tentativo di recupero dal forte sostegno in prossimità di area 1.300 dollari ha trovato un primo ostacolo sulla media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che al momento passa in area 1.324,20 dollari.

Le quotazioni sul brevissimo, inoltre, si trovano ingabbiate in uno stretto trading range compreso tra la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico) e la media mobile a 10 giorni la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). Il break-out dell’EMA 25 potrebbe dar slancio per un nuovo test dell’EMA 50, che se superata, a sua volta potrebbe dar luogo ad ulteriori allunghi con target in area 1.350 dollari.

Al ribasso, invece, la perdita dell’EMA 10 potrebbe far scivolare le quotazioni verso i recenti minimi sopra quota 1.300 dollari. Una chiusura daily o peggio ancora settimanale sotto il supporto appena citato, invece, potrebbe causare ulteriori affondi in area 1.280-1.270 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.323,75$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.328,80 e 1.331,95 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.318,70$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.331,95$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.335,10$ e successivamente a quota 1.340,20$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.322,40$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.340,20$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.343,35 e 1.348,50 dollari, estesa a quota 1.356,80$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.326,80$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 1.286,45$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.294,45$ e successivamente a quota 1.302,50$; stop loss in caso di eventuali flessioni sotto quota 1.278 in chiusura di candela oraria o daily.

Il modello di trading Short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 1.318,70$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.315,60 e 1.310,55 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 1.323,75 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.310,55$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 1.307,45$ e successivamente a quota 1.302,50$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.318,70 in close orario.

Ed ancora, suggeriti nuovi Short in caso di flessione sotto quota 1.302,50$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.299,40 e 1.294,45 dollari, estesa a 1.286,45$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.310,55$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.356,80$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 1.348,50$ ed in seconda battuta a 1.340,20$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.365,20$ in chiusura di candela oraria o daily.

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