Migliorano le payrolls USA nel mese di Marzo: oro si conferma sotto quota 1.300 dollari

Chiusura settimanale sotto area 1.300 dollari per le quotazioni dell’oro, che hanno terminato gli scambi della seduta di Venerdì 5 Aprile a quota 1.295,90 dollari (+0,12%). La performance a 5 sedute per il derivato del metallo giallo con scadenza a Giugno 2019 ha invece fatto registrare un incremento dello 0,2%. Prezzo dell’oro che è comunque riuscito a reagire dal minimo settimanali toccato a quota 1.279,50 dollari, nonché valore dalla fine dello scorso Dicembre.

L’andamento delle quotazioni della preziosa materia prima è stato frenato dal ritorno del risk-on sui principali mercati azionari mondiali, a loro volta supportati dai rumors su un imminente accordo tra USA e Cina sullo scottante tema dei dazi sulle importazioni. La firma di un’intesa tra le due parti potrebbe allontanare il rischio di rallentamento economico mondiale e pertanto far calare l’appeal su un bene rifugio come lo è l’oro.

Oro che ha mancato l’aggancio di area 1.300 dollari, dopo che il Dipartimento per il Commercio a stelle e strisce ha reso noto che le cosiddette Non-Farm Payrolls, ovvero il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, a Marzo, hanno evidenziato un incremento a +196 mila unità, in netto recupero rispetto alle +33 mila unità, riviste da +20 mila unità della lettura flash. La stima delle NFP dello scorso mese ha inoltre battuto il consensus medio degli analisti, che invece non si spingeva oltre le +177 mila unità.

Bene anche il tasso di disoccupazione che è rimasto stabile sul livello della passata rilevazione, al 3,8%. Prezzo dell’oro che ha invece beneficiato del rallentamento fatto registrare dalla stima del salari medi orari, che hanno evidenziato un incremento dello 0,1% su base mensile, frenando rispetto al +0,4% di Febbraio. Delusi anche i pronostici degli analisti, che invece avevano supposto un progresso dello 0,3%. La suddetta lettura, su base annua, ha invece messo in luce un aumento del 3,2%, rallentando anche in questo caso rispetto alla precedente rivelazione mensile, pari a +3,4%. Le indicazioni degli analisti, invece, davano una conferma della precedente stima di Febbraio.

Va ricordato che letture macro positive aumentano le chance di risalita dei tassi d’interesse USA, indebolendo l’oro, un asset che per sua natura è privo di rendimento.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio debole per le quotazioni dell’oro, che come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si trovano al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto, la linea mediana e la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico).

Determinate, per un’ipotetica inversione rialzista di brevissimo, sarà l’eventuale break-out di area 1.300 dollari, confermato in chiusura daily. Tuttavia, per evitare ulteriori affondi, sarebbe comunque necessario un eventuale allungo oltre area 1.320-1.330 dollari, per poi puntare all’attacco dei massimi plurimensili in area 1.350 dollari.

Al ribasso, invece, l’eventuale perdita di area 1.280 dollari, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, potrebbe causare ulteriori ripiegamenti prima verso area 1.250 dollari e successivamente in area 1.230 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.300$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.304,60 e 1.310,80 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.294,15$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.310,80$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.315,80$ e successivamente a quota 1.318,90$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.299$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.318,90$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.323,20 e 1.328,25 dollari, estesi in area 1.336,45 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.304,60$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.265,50$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.273,35$ ed in seconda battuta 1.281,25$, estesi a 1.286,20$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.253$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.294,15$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.289,20 e 1.286,20 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.300$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.286,20$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.283,95$ e successivamente a quota 1.281,25$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.295,50$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.281,25$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.277,75 e 1.273,35 dollari, estesi a quota 1.265,50$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.289,20$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.336,45$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.328,25$ ed in un secondo momento a quota 1.323,20$, estese a quota 1.318,90; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.345$ in chiusura di candela oraria o daily.

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