Gli impianti sauditi ritornano a funzionare a pieno regime affossando il prezzo petrolio

Il prezzo del petrolio disegna la terza candela settimanale consecutiva in calo, spingendosi, nella variante WTI, su un nuovo minimo a quasi due mesi, a quota 50,99 dollari. L’ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle è tuttavia terminata con una variazione giornaliera pari a +1,1%, a quota 52,98 dollari, un rialzo che ha parzialmente limitato il bilancio in calo delle ultime cinque sedute, in rosso del 5,2%.

Prezzo del greggio giù per più di un motivo. In primis il ritorno a pieno regime della produzione saudita dopo gli attacchi ai più importanti impianti del Paese; in secondo luogo i timori di rallentamento della crescita globale ed infine l’eccesso di offerta nonostante i tagli da parte dei Paesi OPEC e Non OPEC.

Dal ministero dell’energia saudita si è venuto a conoscenza che l’output giornaliero è ritornato a pieno regime, assestandosi a 9,9 milioni di barili. Sono pertanto rientrati sul mercato, in largo anticipo rispetto alle previsioni, ben 5,7 milioni di barili al giorno, ossia circa il 6% della produzione mondiale, venuti a mancare con gli attacchi causati da droni ai campi di Buqyak e Khurais. Stando alle previsioni, le forniture di petrolio saudita nel terzo trimestre, tuttavia, dovrebbero subire un calo.

Le quotazioni del petrolio hanno toccato il punto più basso indicato in precedenza dopo l’inaspettato aumento delle scorte di greggio statunitense, che secondo il consueto report settimanale curato dall’EIA (Energy Information Administration), nella settimana terminata il 27 Settembre, sono lievitate di 3,1 milioni di barili. Letteralmente stravolte le anticipazioni dell’API (American Petroleum Institute), che invece davano stock di petrolio in forte calo per 5,9 milioni di barili. Lettura EIA peggiore delle attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un minor incremento, pari a +1,5 milioni di unità.

Superiore alle aspettative, invece, la flessione delle scorte di benzina, giù di 0,2 milioni di barili, contro il calo di 31 mila unità del consensus e l’aumento di 2,1 milioni di unità indicato dall’API. Gli stock di distillati hanno invece fatto registrare una contrazione di 2,4 milioni di unità, più marcata sia rispetto ai -1,9 milioni di unità pronosticati dagli analisti che ai -1,7 milioni di unità del dato targato API.

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Andamento prezzo petrolio sul breve-medio periodo

Come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni del greggio dopo la sparata post-attacchi sopra area 63 dollari hanno innescato un violento dietro-front, che ha sfiorato il -20%, un susseguirsi di cali giornalieri che ha spiazzato molti trader ed investitori.

Prezzo del WTI che pertanto potrebbe andare a caccia di un punto di riequilibrio, puntando ad area 54,50-55 dollari, livello su cui transita la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). Oltre EMA 10, le resistenze successive passano invece in area 55,60-56 dollari, livello su cui si collocano nell’ordine la medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico).

L’eventuale break-out di EMA 50 in chiusura daily o meglio ancora settimanale potrebbe favorire il possibile ritorno in are 59-60 dollari. Allarme rosso, invece, in caso di discesa sotto area 50 dollari in chiusura settimanale, in quanto potrebbero verificarsi ulteriori flessioni in area 48-47 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 53,55$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 53,84 e 54,38 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 52,64$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 54,38$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 54,78$ e successivamente a quota 54,99$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 53,55$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 54,99$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 55,23 e 55,78 dollari, estesi in area 56,66 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 53,84$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 49,78$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi a 50,27 e 50,78, estesi a 51,41$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 49$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 52,64$ e fissa i primi due obiettivi in area 52,31 e 51,79 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 53,55$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 51,79$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 51,41$ e successivamente a quota 51,10$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 52,98$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 51,10$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 50,78 e 50,27 dollari, estesi a quota 49,78$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 51,79$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 56,66$, per approfittare di eventuali correzioni a 55,78 e 55,23 dollari, estese a quota 54,78$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 57,23$ in chiusura di candela oraria o daily.

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