Petrolio: occhi puntati sul vertice OPEC e non OPEC di Abu Dhabi

Settimana densa di importanti appuntamenti per coloro che amano fare trading online sul petrolio. Gli occhi degli operatori saranno puntati questo Lunedì 7 Agosto sul vertice informale che i rappresentanti dei paesi produttori OPEC e quelli non facenti parte della sigla terranno ad Abu Dhabi, per fare il punto sulla situazione dei tagli alla produzione decisi di comune accordo a Vienna, ed eventualmente bacchettare quei paesi che, secondo le indagini del comitato di controllo istituito per vigilare sul rispetto dei patti, non adempiono totalmente i patti sottoscritti.

La situazione, infatti, si è fatta nuovamente preoccupante, quando dal report dell’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia) è emerso che la produzione OPEC, nonostante il congelamento dell’output in corso, sia volata sul massimi del mese di Luglio, a 33 milioni di barili giornalieri, rimpinguita dal record delle esportazioni della Nigeria, che hanno toccato i 260.000 barili al giorno.

Il WTI di conseguenza nelle ultime giornate di scambi ha innestato la marcia indietro, dopo che nella prima parte della settimana che ci siamo appena messi alle spalle, il greggio della variante di petrolio scambiata sul mercato del NYMEX di New York era ritornato oltre la soglia dei 50 dollari al barile, dopo un’assenza di poco più di 2 mesi. Preoccupa anche la produzione record fatta registrare negli USA, dove nella settimana al 28 Luglio l’ output di petrolio a stelle e strisce ha rinnovato i massimi dl 2015, portandosi a 9,43 milioni di barili giornalieri.

Confortante lo stop all’aumento degli impianti di trivellazione sul suolo statunitense reso noto da Baker Hughes, secondo cui le trivelle attive per l’estrazione del petrolio scisto sono diminuite di 10 unità a 765 unità. Poco incisivo, invece, il calo delle scorte settimanali di petrolio USA, pari a -1,5 milioni di barili, evidenziato dal rapporto EIA (Energy Information Administration), in quanto sotto le attese degli analisti che invece si aspettavano una discesa più marcata, di circa -3,5 milioni di barili.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Come accennato tra le righe del paragrafo precedente, il prezzo del WTI si era riportato nuovamente sopra la soglia dei 50 dollari al barile, salvo poi cedere il passo e chiudere l’ ottava al di sotto di tale livello. Al momento della scrittura, le quotazioni del greggio sono in calo di circa lo 0,30% e scambiano tra 49,40 e 49,50 dollari.

Il rialzo delle ultime sedute, com’è facilmente visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, è stato accompagnato dalla media mobile a 10 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) che tutte le volte che è stata interessata si è dimostrata un valido supporto, da cui riprendere la marcia verso l’alto.

Il quadro di breve-medio periodo, tuttavia rimarrà impostato positivamente anche in caso di discesa sotto EMA 10, in quanto il sostegno di primaria importanza si colloca a cavallo delle medie mobili a 25 e 50 periodi (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), transitanti sull’area che va da 47,75 a 47,35 dollari. Al rialzo, invece, possibili ulteriori allunghi in caso di rottura di area 50-50,50 dollari, con target in area 51,50-52 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI ) – validità 1-5 giorni

Lo scenario Long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 49,57$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 49,76 e 50,08 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 49,38$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 50,08$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 50,38$ e successivamente a quota 50,70$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 49,57$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 50,70$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare un’ eventuale nuova gamba rialzista in area 51,06 e 51,57 dollari, estesa a quota 52,08$; stop loss in caso di ritorno sotto 50,08$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 46,71$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi a quota 47 e 47,48 dollari; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 46,41$ in chiusura di candela oraria o daily.

Lo scenario Short, invece, necessita di una chiusura oraria sotto quota 49,38$ e fissa i primi due obiettivi in area 49,08 e 48,46dollari; stop loss in caso di recupero di quota 49,57 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 48,46$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 48,16$ e successivamente a quota 47,78$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 49,08$ in close orario.

Insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 47,78$ in chiusura di candela oraria per sfruttare eventuali cali in area 47,48 e 47 dollari, estesa a 46,71$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 48,16$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 52,08$, per approfittare di eventuali correzioni in area 51,57 e 51,06 dollari; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 52,75$ in chiusura di candela oraria o daily.