Petrolio WTI sui top a 28 mesi: possibili tagli alla produzione ed aumento domanda sul lungo periodo

Con l’avvicinarsi del 30 Novembre, data in cui l’OPEC si riunirà per discutere se prolungare o meno gli attuali tagli alla produzione, in scadenza a fine Marzo 2018, il prezzo del petrolio continua a mostrate i muscoli. Il mercato, infatti, continua a scontare un’estensione del congelamento dell’output, premendo sul piede dell’acceleratore e spingendo il NYMEX WTI Light Sweet Crude Oil futures, il contrato derivato del petrolio scambiato al New York Mercantile Exchange, su quotazioni che non si vedevano dal mese di Luglio 2015 (massimo settimanale 57,92 dollari al barile).

Greggio su nonostante il bollettino annuale OPEC abbia reso noto che, per i prossimi 2 anni, il cartello dei paesi produttori con a capo l’Arabia Saudita si aspetta un rallentamento della domanda, ma una sostanziale tenuta dei prezzi nel caso in cui u tagli alla produzione dovessero venire estesi oltre la scadenza prestabilita. Richiesta di petrolio che invece potrebbe risalire nel ventennio 2020-2040 se come preventivato dall’OPEC ci sarà un boom delle auto elettriche, che comporterà un sensibile aumento della materia prima per la produzione di batterie.

Le crescenti aspettative sul prolungamento dei tagli alla produzione hanno inoltre neutralizzato l’aumento delle scorte settimanali di greggio statunitense, che secondo il report elaborato dall’EIA (Energy Information Administration), nell’ottava al 3 Novembre, sono aumentate di 2,2 milioni di barili (attese -2,2 milioni di barili).

Aumentata anche la produzione settimanale a stelle e strisce, che si è attestata a 9,620 milioni di barili al giorno, in salita di 67.000 barili giornalieri. Output USA che potrebbe continuare a crescere anche nel corso di questa nuova ottava, poiché dal rapporto elaborato dalla società che censisce il numero delle trivelle a lavoro negli Stati Uniti, si è venuto a conoscenza che il numero degli impianti attivi, la scorsa settimana, è aumentato di 9 unità a 737 unità.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Le quotazioni del WTI, pur in discesa dai massimi di periodo, in area 58 dollari, rimangono saldamente impostate al rialzo, poiché i prezzi si trovano sia al di sopra dei primi sostegni di periodo, individuati a ridosso della media mobile a 10 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che ben distanti dal primo sostegno daily più importante, rappresentato dalla media mobile a 25 periodi (la line mediana sul grafico), passante in area 54,20 dollari circa.

Al ribasso, quindi, trascurando l’EMA a 10 gg, in area 56 dollari, prestare particolare attenzione ad un eventuale pull-back in area 54,50-54 dollari (EMA a 25 gg), la cui mancata tenuta potrebbe far scattare ulteriori discese con target sul supporto fondamentale, rappresentato dalla media mobile a 50 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), transitante in area 52,50 dollari circa.

Al rialzo, invece, segnali di consolidamento si avrebbero oltre che dal possibile test con tenuta delle medie mobili minori, anche con un ulteriore break-out dei recenti massimi oltre area 57 dollari, per puntare prima ad un nuovo allungo in area 58 dollari e successivamente ambire ad un balzo verso la quota psicologica e tecnica dei 60 dollari al barile.

Pattern di trading sul petrolio valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long necessita di una chiusura oraria maggiore di quota 57$ e fissa i primi due target price in area 57,43 e 57,65 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 56,56$ in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 57,65$ per puntare in prima battuta a quota 57,87$ e successivamente a quota 58,20$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 57$ in close orario.

Lecito insistere nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di quota 58,20$, per cercare di prendere profitto in area 58,40 e 58,99 dollari, estesa a 59,58 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto quota 57,65$ in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long sulla debolezza in caso di affondo in area 53,79$, per sfruttare eventuali rimbalzi in area 54,11 e 54,66 dollari; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 53,11$ in close orario o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di discesa sotto quota 56,56$ in close orario e pronostica i primi due target price in area 56,41 e 55,85 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 57$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di flessione sotto quota 55,85$ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a quota 55,61$ ed in seconda battuta a quota 55,07$; stop loss in caso di ritorno sopra quota 56,41$ in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di discesa sotto quota 55,07$ in chiusura oraria o daily per tentare di ricoprirsi in area 54,66 e 54,11 dollari, estesa a 53,79$; stop loss in caso di recupero oltre quota 55,61$ in close orario o di giornata. Consigliati Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 59,58$, per approfittare di eventuali correzioni a quota 58,99e 58,40 dollari; stop loss in caso di close orario o daily oltre quota 60,16$.

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