Petrolio WTI trova supporto in area 60 dollari, primi segni di cedimento

Settimana piatta sotto il profilo della performance per le quotazioni del petrolio nella versione WTI, in calo di tre decimi di punti percentuali, fissando l’ultimo scambio a quota 61,73 dollari. Prezzo del barile statunitense, tuttavia, in risalita dal minimo a più di un mese, toccato a quota 60,04 dollari. Area 60 dollari, pertanto, rappresenta la soglia tecnica, sia ben brevissimo che nel breve periodo, da non perdere assolutamente, in chiusura settimanale, pena un ulteriore scivolone prima in area 58-57 dollari e successivamente verso area 55 dollari.

Il tema della guerra sui dazi tra USA e Cina, dopo l’aumento delle tariffe sull’import cinese, dal 10% al 25%, deciso dall’amministrazione Trump, rimane un fattore determinante, sul brevissimo, in quanto, secondo le recenti stime degli analisti, potrebbe rallentare la crescita cinese per un ammontare incluso tra lo 0,50% e lo 0,80%. Pechino è il maggior consumatore di oro nero al mondo, ed un calo del Prodotto Interno Lordo potrebbe provocare un calo della domanda, che potrebbe causare un effetto domino, coinvolgendo anche altre economie mondiali.

La crisi nei rapporti commerciali tra le due superpotenze economiche hanno fatto passare in secondo piano l’inaspettato calo delle scorte di greggio quotato a New York, che secondo fonte EIA (Energy Information Administration), al 3 Maggio, hanno fatto registrare una contrazione di 4 milioni di barili, ribaltando le previsioni degli analisti, che invece avevano ipotizzato un aumento pari a +1,1 milioni di barili. Le riserve di benzina hanno invece mostrato una contrazione di circa 600 mila unità (consensus -1,1 milioni di unità); mentre gli stock di distillati sono scesi di circa 200 mila unità, deludendo le attese degli analisti, che invece avevano indicato un maggior calo, pari a circa -1,1 milioni di unità.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni del greggio sono congestionate all’interno di un trading range, i cui estremi sono compresi tra la media mobile a 25 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico e che transita in area 62,55 dollari) e la media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico, che passa in area 61,15 dollari). Tra i due livelli, in area 62,35 dollari, si colloca invece la media mobile a 10 giorni (la linea mediana sul grafico). La fuoriuscita delle quotazioni, da un lato piuttosto che dall’altro, del trading range appena evidenziato potrebbe determinare il prezzo del WTI sul brevissimo.

Persa EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, pertanto, potrebbe verificarsi un’ulteriore accelerazione ribassista con primo target in area 60 dollari, sui recenti minimi di periodo e secondo obiettivo in area 58-57 dollari.

Il break-out della parte alta della congestione potrebbe invece favorire un primo recupero in area 64 dollari ed un successivo allungo verso quota 65 dollari; mentre soltanto la rottura della forte resistenza individuata in area 66-67 dollari potrebbe dar luogo ad una nuova gamba rialzista con target in area 70 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 62,10$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 62,45 e 62,75 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 61,35$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 62,75$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 63,08$ e successivamente a quota 63,50$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 61,73$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 63,50$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 64,12 e 64,52 dollari, estesi in area 65,16 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 62,75$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 57,82$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 58,40$ ed in seconda battuta 59,36, estesi a 59,96$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 57$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 61,35$ e fissa i primi due obiettivi in area 60,94 e 60,65 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 62,10$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 60,65$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 59,96$ e successivamente a quota 59,36$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 62,10$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 59,36$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 58,76 e 58,40 dollari, estesi a quota 57,82$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 60,65$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 65,16$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 64,52$ ed in un secondo momento a quota 64,12$, estese a quota 63,50; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 66$ in chiusura di candela oraria o daily.

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