Prese di beneficio sull’oro che scivola sotto area 1.500 dollari

Marcia indietro per il prezzo dell’oro, che ha fatto registrare la prima chiusura settimanale sotto area 1.500 dollari, nelle ultime sei ottave. Le quotazioni del metallo giallo hanno infatti terminato gli scambi di Venerdì 13 Settembre a quota 1.499,50 dollari, evidenziando un bilancio a cinque sedute in rosso di poco più di un punto percentuale.

Il movimento di brevissimo, al momento, viene inquadrato nell’ambito di normali prese di beneficio dopo il rally che ha visto il prezzo dell’oro schizzare sui massimi pluriennali a quota 1.566,20 dollari.

Le quotazioni hanno subito l’effetto negativo del clima più distensivo sul tema dazi, che vede contrapposte le superpotenze economiche di Stati Uniti e Cina.

Prezzo del metallo giallo, che a metà ottava era stato invece sostenuto dalla mossa della banca Centrale Europea, che ha provveduto a tagliare i tassi di deposito nell’Eurozona di 10 punti base, portandoli a -0,50%.La BCE ha inoltre annunciato la ripresa del programma di Quantitative Easing, da 20 miliardi di ero al mese, dal prossimo Novembre. Le misure, ha spiegato, il numero uno dell’istituto centrale europeo, Mario Draghi, si sono rese necessarie per sostenere l’inflazione, ancora lontana dall’obbiettivo gradito del 2%, e per anticipare un possibile rallentamento della crescita nell’Area Euro.

Le indicazioni macro più importanti arrivate dagli USA si sono concentrate sul finire d’ottava, quando il Dipartimento del Commercio ha reso noto che ad Agosto, le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,4% sul mese precedente (attese +0,2%), tuttavia evidenziando una minor crescita rispetto al +0,8% (rivisto da +0,7% della stima flash) della lettura di Luglio.

Le vendite al dettaglio al netto della componente auto hanno invece mostrato una variazione nulla, mentre gli analisti si aspettavano un incremento dello 0,1%. Netta la battuta d’arresto rispetto al +1% di Luglio. La suddetta stima, al netto di spese per auto e carburanti, ha invece rivelato un aumento dello 0,1% (attese +0,2%), in frenata dal +0,9% di Luglio.

La lettura preliminare della fiducia dei consumatori di Settembre, elaborata dall’Università del Michigan, ha invece evidenziato un balzo a 92 punti, dagli 89,9 punti di Agosto, battendo le stime degli analisti, ferme a 90,8 punti. In miglioramento anche l’indicatore relativo alle aspettative, passato ad 82,4 punti dai 79,9 punti precedenti (attese 82 punti); così come l’indice sulle condizioni correnti, che si è assestato a 106,9 punti dai 105,3punti di Agosto, sostanzialmente in linea con le attese, pari a 107 punti.

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Andamento prezzo oro sul breve-medio periodo


Pericolosa, sotto l’aspetto tecnico, la discesa delle quotazioni del metallo giallo al di sotto delle due medie mobili di riferimento, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

L’allarme rosso, tuttavia, scatterà soltanto in caso di chiusura daily o peggio ancora settimanale sotto la media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 1.485 dollari. Persa EMA 50, possibili accelerazioni al ribasso verso area 1.450-1.440 dollari. Lo scenario ribassista appena evidenziato, invece, potrebbe venir meno in caso di recupero oltre le EMA minori, che si collocano in area 1.512-1.515 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.507,95$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.513,70 e 1.516,45 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.498,60$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.516,45$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.519,50$ e successivamente a quota 1.527,60$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.507,95$ in chiusura oraria.
Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.527,60$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.534,10 e 1.540 dollari, estesi in area 1.555,40 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.513,70$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.450,70$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.465,35$ ed in seconda battuta 1.474,45$, estesi a 1.485,15$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.440$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.498,60$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.492,85 e 1.489,35 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.507,95$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.489,35$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.485,15$ e successivamente a quota 1.474,80$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.498,60$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.485,15$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.474,45 e 1.465,35 dollari, estesi a quota 1.450,70$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.500$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.555,40$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.540$ ed in un secondo momento a quota 1.534,10$, estese a quota 1.519,50; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.565$ in chiusura di candela oraria o daily.

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