Prezzo del greggio rientra parzialmente dopo rally post attacco impianti Saudi Aramco

Il prezzo del petrolio archivia una settimana in cui le quotazioni hanno evidenziato il maggior rialzo giornaliero dal 1991, risalente ai tempi della Guerra del Golfo. Anche in questa occasione è stato un evento straordinario ad infuocare il prezzo del barile, schizzato del 16% nella versione WTI.

Le quotazioni del greggio sono volate su un massimo a 63,38 dollari, dai 54,85 dollari della chiusura d’ottava precedente, dopo che un attacco condotto da droni ha parzialmente distrutto i più grandi impianti di lavorazione di petrolio al mondo, del produttore statale saudita Saudi Aramco, ad Abqaiq e Khurais, causando la riduzione della produzione di ben 5,7 milioni di barili giornalieri.

Quasi tutto il mondo ha puntato il dito contro il regime Teheran, ritenendolo artefice degli attentati che hanno ridotto a metà l’output dell’Arabia Saudita. Dura la reazione del Presidente statunitense Trump, che oltre ad autorizzare il ricorso alle riserve nazionali di greggio, se ve ne fosse bisogno, ha minacciato l’uso di missili da crociera per colpire le installazioni iraniane da cui sarebbero partiti i presunti attacchi.

Dal canto suo, Riyad ha rassicurato che gli impianti distrutti riprenderanno a funzionare a pieno regime entro un mese, anche se gli esperti ritengono che ci vorranno almeno tre mesi perché tutto ritorni come prima.

Le quotazioni del WTI, tuttavia, sono parzialmente rientrati dopo la fiammata ed hanno terminato gli scambi di Venerdì 20 Settembre a quota 58,41 dollari (+0,38%); mentre il bilancio dell’intera ottava ha evidenziato un rialzo del 6,5%.

Prezzo del petrolio che ha frenato dai massimi a quattro mesi sopra area 63 dollari, dopo che l’EIA (Energy Information Administration) ha rivelato che nella settimana terminata il 13 Settembre le riserve di greggio statunitense sono aumentate di circa 1,1 milioni di barili, mentre gli analisti avevano ipotizzato una riduzione di circa 2,5 milioni di barili. Gli stock di benzina, invece, sono cresciuti di 0,8 milioni di unità, contro un calo di 0,6 milioni di unità pronosticato; mentre le scorte di distillati sono aumentate di 0,44 milioni unità (attese +0,37 milioni di unità).

Le anticipazioni rilasciate dall’API avevano invece indicato stock di petrolio in crescita di 0,6 milioni di barili; riserve di benzina in calo di 0,6 milioni di unità e scorte di distillati in aumento di 2 milioni di unità.

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Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Dopo la fiammata che ha portato i prezzi del WTI sui massimi dallo scorso Maggio, le quotazioni hanno ritracciato sul primo supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che al momento passa in area 57,46 dollari.

Primo sostegno giornaliero che invece transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che si colloca in area 56,80 dollari. L’impostazione tecnica rimarrà comunque rialzista finché il prezzo si troverà al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico),in area 56,50 dollari. Oltre area 60-61 dollari, invece, atteso il ri-test dei recenti top in area 63-64 euro.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 58,61$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 58,97 e 59,56 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 58,03$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 59,56$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 59,82$ e successivamente a quota 60,16$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 58,97$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 60,16$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 61,11 e 61,73 dollari, estesi a quota 62,35$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 58,97$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 54,50$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 55,06$ e successivamente a quota 55,61$, estesi a quota 55,95$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 53,80$ in chiusura di candela daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 58,03$ e fissa i primi due obiettivi in area 57,67 e 57,10 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 58,61$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 57,10$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 56,52$ e successivamente a quota 55,95$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 58,03$ in close orario.

Si consiglia di insistere con nuove posizioni al ribasso in caso di flessione sotto quota 55,95$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 55,61 e 55,06 dollari, estesi in area 54,50$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 56,52$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 62,35$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 61,73$ ed in seconda battuta a quota 61,11$, estese a quota 60,16$; stop loss in caso di ulteriori estensioni oltre quota 63,36$ in chiusura giornaliera

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