Prezzo del petrolio giù per la terza settimana consecutiva zavorrato da aumento scorte USA

La nuova impennata delle scorte di petrolio statunitense e l’apertura dell’Arabia Saudita ad aumentare il proprio output hanno contribuito a far scendere le quotazioni del greggio scambiato sul mercato statunitense sul minimo dalla seduta scorso 20 Agosto, a quota 65,74 dollari.

Gli scambi della settimana appena mandata in archivio si sono conclusi, tuttavia, in parziale recupero rispetto ai minimi appena evidenziati, grazie ad un close a quota 67,62 dollari. La perdita dell’importante area tecnica rappresentata in area 70 dollari sta continuando a generare ulteriore debolezza sul brevissimo per il WTI, le cui quotazioni nelle ultime 5 sedute hanno lasciato sul terreno poco più del 2,1%.

Come anticipato, oltre all’aspetto prettamente tecnico, il mercato ha reagito negativamente al nuovo balzo fatto registrare dalle scorte statunitensi di petrolio. L’Energy Information Administration (EIA) ha infatti comunicato che nell’ottava che si è conclusa il 19 Ottobre gli stock di greggio sono lievitati di 6,3 milioni di barili, evidenziando un aumento maggiore rispetto a +3,5 milioni di barili pronosticati dagli analisti. A ben poco è servito sono serviti il calo superiore alle attese delle scorte di benzina, in discesa di 4,8 milioni di unità (consensus -1,4 milioni di unità) e la contrazione delle scorte di distillati, in calo di 2,3 milioni di unità (pronostico -1,7 milioni di unità).

Prezzo del petrolio condizionato negativamente dall’apertura saudita ad aumentare la propria produzione, che secondo le stime rese note dal Ministro dell’Energia Khalid al-Falih potrebbe salire fino alla soglia degli 11 milioni di barili giornalieri, mentre al momento l’output del capofila dell’OPEC si ferma a 10,7 milioni di barili. Gli esperti fanno notare che la mossa dell’Arabia Saudita servirebbe soltanto a dare un contentino agli alleati statunitensi che da qualche mese chiedono all’organizzazione dei paesi produttori a guida saudita di aumentare l’output per far scendere i prezzi della materia prima. Il governo saudita cerca così di farsi perdonare per lo scandalo che lo vede mandante del barbaro omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Quadro tecnico di breve-medio periodo improntato al ribasso per la versione del petrolio WTI, le cui quotazioni, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, sono scese sotto i supporti rappresentati dalle medie mobili a 10-25 e 50 giorni.

Tuttavia, considerato l’ipervenduto di brevissimo non si esclude che i prezzi possano rimbalzare per andare a testare la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico) che da ex supporto è diventata resistenza e che transita in area 68,55 dollari, circa.

L’eventuale break-out di EMA 10 potrebbe favorire il ritorno delle quotazioni verso la soglia dei 70 dollari, area sui cui passa il primo importante ostacolo sul daily, rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico). Per una nuova inversione al rialzo di breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovranno necessariamente riportarsi al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa in area 70,10-70,50 dollari.

Una chiusura giornaliera sotto quota 66 dollari invece potrebbe spianare la strada per affondi in area 64-63 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1-5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 68,02$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 68,30 e 68,71 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 67,33$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 68,71$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 69,10$ e successivamente a quota 69,52$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 68,02$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 69,52$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 70,02 e 71,70 dollari, estesi a quota 72,50$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 68,71$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 63,52$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 64,15$ e successivamente a quota 64,80$, estesi a quota 65,20$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 62,80$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 67,33$ e fissa i primi due obiettivi in area 66,90 e 66,41 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 68,02$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 66,41$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 65,68$ e successivamente a quota 65,20$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 67,33$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni al ribasso in caso di flessione sotto quota 65,20$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 64,80 e 64,15 dollari, estesi in area 63,52$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 66,41$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 71,70$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 70,72$ ed in seconda battuta a quota 70,02$, estese a quota 69,52$; stop loss in caso di ulteriori estensioni oltre quota 72,50$ in chiusura oraria o giornaliera.

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