Prezzo del petrolio in risalita, scorte USA in netto calo

Il prezzo del petrolio continua a trovare terreno fertile per recuperare del valore perso nei primi 15 giorni dello scorso mese di Marzo, quando le quotazioni dell’ oro nero erano letteralmente crollate, spingendosi nella versione WTI quotata al NYMEX a ridosso di 47 dollari al barile.

Il greggio ha appena messo in archivio una settimana di scambi facendo registrare un rialzo di quasi l’1,75%, favorito dalle roventi tensioni tra USA e Corea del Nord, ma anche dalle scorte di petrolio statunitense che, dopo tre settimane, consecutive di rialzi, hanno invertito rotta, facendo segnare una diminuzione di 2,2 milioni di barili, a dispetto di un aumento atteso dagli analisti pari a +800 mila barili.

Si continua inoltre a sperare che i paesi OPEC e quelli non facenti parti del cartello possano trovare una nuova intesa per estendere il congelamento dell’output, per ulteriori sei mesi, a partire dalla fine di Giugno, scadenza del primo accordo siglato a Vienna che, secondo fonti OPEC sta producendo gli effetti desiderati. Il buon esito dei tagli alla produzione è stato anche testimoniato dal recente report diffuso dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), tra le cui pagine si legge che domanda ed offerte di greggio, dopo tre anni di forti sbilanciamenti a favore dell’ offerta stanno trovando finalmente un punto di sostanziale equilibrio.

Per adesso, quindi, sembra che i sacrifici dei paesi produttori OPEC e non OPEC stiano compensando il ritorno della produzione USA risalita ai massimi livelli e vista in crescita anche nel 2018. C’ è molta attesa per il vertice informale che i ministri del petrolio dei maggiori paesi produttori terranno alla fine del mese in corso, antipasto dell’ incontro decisivo di fine Maggio.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura il future sul WTI sta segnando un calo che oscilla tra lo 0,70-0,90%, scambiando tra 52,80-52,65 dollari al barile. Sul brevissimo, la struttura grafica inizia a dare qualche segnale di cedimento, con le quotazioni che si sono riportate pericolosamente sotto le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi su base oraria (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico giornaliero con time-frame orario, in alto).

In caso di mancato recupero dei prezzi oltre le suddette EMA, in particolar modo sopra area 53,10-53,20 dollari circa, la pressione delle vendite sui time-frame minori potrebbe estendersi ulteriormente, scendendo fino ai minimi fatti registrare la scorsa ottava in area 52,20-52,30 dollari. Mentre un’eventuale rottura del supporto appena citato, potrebbe far scivolare le quotazioni del greggio, sul supporto di breve periodo, individuato sulla media mobile a 200 periodi su base oraria (la linea di colore giallo sul grafico , transitante a circa 51,50 dollari).

Al rialzo, invece, oltre area 53,20-53,30 dollari, atteso un secondo test dei massimi a 5 giorni in area 53,75 che, in caso di violazione verso l’ alto, consentirebbe di attivare nuovi target price in area 54,50-55 dollari.

Strategia di trading sul petrolio (WTI ): validità 1-5 giorni

La strategia Long si attiva in caso di ritorno sopra 53,07 dollari in chiusura oraria e fissa i primi due target price in area 53,17 e 53,30 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 52,65$ in close orario. Mantenere o incrementare l’esposizione rialzista in caso di break-out orario di 53,50$, per cercare di prendere profitto prima a 53,50$ e successivamente a 53,62$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 53,07 in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di allungo oltre 53,62$ in chiusura di candela oraria, per approfittare di possibili strappi in area 53,95 e 54,15, estesa a 54,50$; stop loss con close orario minore di 53,38$. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 51,20$, per sfruttare eventuali rimbalzi in area 51,70 e 52,05 dollari; stop loss in caso di ulteriori scivoloni sotto 50,85$in close orario o daily.

La strategia Short, invece, si delinea in seguito ad una chiusura oraria minore di 52,65$ e pronostica i primi due target price a 52,52 e 52,32; stop loss in caso di ritorno sopra 53,07$ in close orario. Mantenere o sovrappesare le posizioni corte in caso di discesa sotto 52,32$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali, in prima battuta a 52,20$ ed in un secondo momento a 51,99$; stop loss in caso di recupero oltre 52,76$ in close orario.

Ed ancora, Short in caso di rottura oraria del supporto a 51,99 $, per cercare di ricoprirsi prima a 51,80$ e successivamente in area 51,50$, estesa a 51,20$; stop loss con close orario maggiore di 52,45$. Consigliati Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 54,85$, in ottica di pull-back in area 54,50 e 53,95 dollari; stop loss in caso di possibili allunghi oltre area 55,18$ in chiusura di candela oraria o giornaliera.