Prezzo dell’oro sale dopo deludente G7: a rischio la firma USA del documento finale

Avvio di ottava in rialzo per il prezzo dell’oro, sulla parte alta dello stretto trading-range (1.290-1.305 dollari) che da poco più di tre settimane sta tenendo ingabbiate le quotazioni del metallo giallo. Dopo il guadagno dello 0,7% accumulato nelle ultime 5 sedute, favorito dalle tensioni internazionali scaturite a margine del G7 in Canada, dove evidenti sono state le spaccature e le distanze tra Stati Uniti e le altre sei super-potenze economiche che vi hanno preso parte.

La bufera, a dire il vero, è scoppiata a vertice concluso, o meglio, quando il presidente USA, Donald Trump, aveva già lasciato il meeting in anticipo per volare verso Singapore, allo storico incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un. Trump dopo aver saputo delle affermazioni del capo del governo canadese, Trudeau, ai danni degli Stati Uniti, a sorpresa, ha ordinato ai rappresentanti del governo di Washington di non firmare quanto deciso durante il vertice.

Trudeau dopo la partenza di Trump ha aspramente criticato i dazi statunitensi sulle importazioni di alluminio ed acciaio, definendoli “un insulto“ per il Canada, in quanto per giustificarli Trump ha tirato in ballo motivi di sicurezza nazionale. Al capo della Casa Bianca non è andato giù il fatto che Trudeau abbia aspettato la sua partenza prima di esternare la propria rabbia contro i dazi imposti dagli USA, definendo per questo motivo, Trudeau, “disonesto e debole“. Trump ha inoltre stretto ancora di più la morsa, annunciando che gli USA valuteranno ulteriori tasse contro le automobili importate che inondano il mercato dell’auto statunitense.

Quello che si è tenuto a Quebec-City è stato quindi un G7, estremamente fallimentare, che oltre al muso duro tra USA e Canada, ha visto le posizioni dei paesi membri allontanarsi anche sulla questione Russia, con Stati Uniti ed Italia favorevoli ad un eventuale ritorno al G8, che prevede, quindi, il rientro di Mosca al tavolo dei grandi del pianeta.

Andamento quotazioni Oro sul breve-medio periodo

Dopo essersi nuovamente lasciata alle spalle il primo ostacolo di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) in area 1.299,50 dollari, le quotazioni dell’oro stanno attaccando la resistenza successiva che passa a ridosso della media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), in area 1.301,50 dollari.

Ovviamente anche il superamento dell’EMA a 10 giorni, necessita ancora di un’ulteriore conferma in chiusura daily. Mentre per un’inversione di breve-medio periodo si renderà necessaria una chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale oltre la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa in area 1.307,50 dollari.

Il break-out della resistenza appena indicata potrebbe dar luogo ad ulteriori allunghi con target in area 1.330 dollari. La mancata rottura degli ostacoli individuati a cavallo delle medie mobili maggiori, a 25 e 50 giorni, invece, potrebbe causare un nuovo affondo sotto l’EMA a 10 giorni ed una successiva flessione sui recenti minimi in area 1.290-1.285 dollari, la cui mancata tenuta potrebbe scatenare un ulteriori discese in area 1.265-1.260 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.306,70$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.309,80 e 1312,95 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.299,25$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.312,95$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.319,80$ e successivamente a quota 1.324,85$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.304,85$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.324,85$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.329,90 e 1.333,70 dollari, estesa a quota 1.342$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.312,95$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 1.269,30$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.277,20$ e successivamente a quota 1.285,15$, estesi a 1.288,20$;stop loss in caso di eventuali flessioni sotto quota 1.256,60$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 1.299,25$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.296,20 e 1.293,05 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 1.306,70$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.293,05$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 1.288,20$ e successivamente a quota 1.285,15$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.301,05$ in close orario.

Ed ancora, suggeriti nuovi Short in caso di flessione sotto quota 1.285,15$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.280,25 e 1.277,20 dollari, estesi a 1.269,30$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.296,20$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.342$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 1.333,70$ ed in seconda battuta a 1.329,90$,estesi a 1.324,85; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.355,35$ in chiusura di candela oraria o daily.

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