Prezzo dell’oro sostenuto da ritorno avversione al rischio e nuove minacce di protezionismo USA

Con la complicità del ritorno dell’avversione al rischio, testimoniata dal ritorno della forte volatilità sui principali listini azionari mondiali, il bene rifugio per eccellenza è ritornato a quotare stabilmente oltre la soglia di area 1.200 dollari, spingendosi, nel corso dell’ottava appena archiviata, fino ad un top intraday a quota 1.234 dollari, nonché prezzo più alto delle ultime 13 settimane.

Sul brevissimo, finché le quotazioni stazioneranno sopra quota 1.210 dollari, ex resistenza, che adesso funge da supporto daily, aumentano le chance di un ulteriore recupero, con target individuato in area 1.250-1.260 dollari. Una ricaduta, in chiusura giornaliera sotto la soglia dei 1.220 dollari, invece, potrebbe provocare un classico pull-back in area 1.200 dollari, per testare la bontà del movimento rialzista di brevissimo.

Quotazioni del metallo giallo che come quasi sempre accade rimangono legate all’andamento del dollaro, che nelle ultime sedute è stato nuovamente rallentato dallo scontro commerciale tra USA e Cina e dai timori che l’amministrazione Trump possa nuovamente promuovere una stretta sui dazi anche sull’import dall’Unione Europea, per riequilibrare la bilancia commerciale, attualmente sfavorevole agli Stati Uniti.

Sotto l’aspetto macro, si è quasi del tutto spento il riflesso positivo verso il biglietto verde, e quindi a sfavore delle quotazioni dell’oro, che si era verificato con la lettura dei verbali delle minute dell’ultimo meeting della Federal Reserve, da cui si è appreso che le intenzioni del FOMC, ovvero il consiglio decisionale della FED, in materie di tassi, sono proiettate verso la continuazione di un graduale, ma sostenuto incremento. Una strategia, quella di alzare i tassi d’interesse ad un ritmo abbastanza sostenuto, che potrebbe, nel medio periodo, rallentare il recupero dei prezzi dell’oro, in quanto, il metallo giallo essendo un bene privo di rendimento consiste in un investimento poco conveniente.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

 

Il quadro grafico con time-frame giornaliero, in alto, ci mostra come il sentiment di brevissimo sulle quotazioni dell’oro sia improntato al rialzo. Le quotazioni del metallo giallo, infatti, si trovano al di sopra delle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni.

Nonostante l’impostazione tecnica positiva, come già accennato in precedenza, non si escludono possibili test di conferma prima sulla media mobile a10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transita in area 1.220 dollari, e successivamente, in caso di mancata tenuta, in area 1.210 dollari, zona su cui si incrociano le medie mobili a 25 giorni e 50 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico).

La rottura dei sostegni appena indicati potrebbe favorire una nuova flessione sotto area 1.200 dollari, con target prima verso quota 1.190 dollari e successivamente verso area 1.180 dollari. La tenuta dei supporti, in caso di pull-back, accompagnata dal break-out della resistenza individuata in area 1.235-1.240 dollari, invece, potrebbe favorire un ulteriore slancio verso la resistenza successiva che transita in area 1.260 dollari, con la possibilità di possibile estensione verso area 1.270-1.275 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.234$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.237,05 e 1.240,15 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.229,40$. Mantenere o sovraesporre le posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.240,15$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.243$ e successivamente a quota 1.247$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.234$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.247$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.251,60 e 1.260,15 dollari, estesa a quota 1.265$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.234$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 1.198$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.205,95$ e successivamente a quota 1.214,40$, estesi a 1.223,30$;stop loss in caso di eventuali flessioni sotto quota 1.190$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 1.229,40$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.226,50 e 1.223,30 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 1.234$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.223,30$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 1.217,30$ e successivamente a quota 1.214,40$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.230$ in close orario.

Ed ancora, suggeriti nuovi Short in caso di flessione sotto quota 1.214,40$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.210,60 e 1.205,95 dollari, estesi a 1.198$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.226,50$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.265$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 1.260,15$ ed in seconda battuta a 1.251,60$, estesi a 1.243$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.275$ in chiusura di candela oraria o daily.

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