Prezzo dell’oro sorretto da supporto tecnico in area 1.460-1.450 dollari

Bilancio settimanale a tinte rosse per il prezzo dell’oro, le cui quotazioni sono scese di circa mezzo punto percentuale rispetto al close dell’ottava precedente. La seduta di Venerdì 22 Novembre è terminata a 1.461,55,in calo dello 0,14%. Il tentativo di recupero del prezzo del metallo giallo si è arenato sulla soglia dei 1.480 dollari (1.479,20 max a 5 sedute).

L’andamento delle quotazioni dell’oro anche nel corso della settimana che ci siamo lasciati alle spalle sono rimaste in balia delle notizie che susseguivano sul fronte della disputa commerciale tra USA e Cina.

A poco tempo di distanza si sono alternate le affermazioni dei leader delle due superpotenze economiche. Il capo del governo cinese Xi Jingping si è detto disponibile a mandare avanti la trattativa, anche se ciò non deve essere inteso come un segnale di debolezza, in quanto la Cina oltre ad essere pronta pe trovare un “deal“ è allo stesso tempo pronta a passare al contrattacco nel caso in cui non ci sia rispetto o equilibrio. Il presidente Donald Trump, invece, al telefono do Fox News ha dichiarato che una firma dell’accordo con la Cina potrebbe essere vicino, ma che le proteste scambiate ad Hong Kong ne stanno rallentando il processo.

Prezzo dell’oro bloccato anche dalla buona lettura migliore delle attese degli indicatori PMI del mese di Novembre. Da quanto reso noto da Markit, infatti, l’indice PMI relativo alle aspettative dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero statunitense, nel mese in corso, si è assestato a 52,2 punti, superando i 51,4 punti pronosticati dagli analisti ed i 51,3 punti della stima finale di Ottobre. Oltre il consensus anche la rivelazione flash dell’indice PMI servizi, che sempre nella lettura flash di Novembre, si è portato a 51,6 punti, sopra i 51 punti pronosticati ed i 50,6 punti della precedente stima mensile.

Di conseguenza anche l’indice PMI Composite è balzato questo mese, assestandosi nella prima comunicazione a 51,9 punti, in deciso miglioramento dai 50,9 punti della rilevazione di Ottobre. Le suddette letture PMI sono balzate sui valori più alti dallo scorso Aprile.

Buone notizie anche dall’indice che misura la fiducia dei consumatori USA elaborato dall’Università del Michigan, che nella stima finale di Novembre, si è assestato a 96,8 punti, superando la stima preliminare, pari a 95,7 punti, ed il dato finale di Ottobre, pari a 95,5 punti.

Il sotto-indice relativo alle condizioni attuali, invece, è migliorato a 111,6 punti dai 110,9 punti della lettura flash, ma rimanendo ancora in calo rispetto ai 113,2 punti di Ottobre. La sotto-voce relativa alle attese dei consumatori è invece aumentata ad 87,3 punti dagli 85,9 punti della prima comunicazione e dagli 84,2 punti della precedente stima mensile.

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Andamento prezzo oro sul breve-medio periodo


Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero in alto, è cambiato poco dal punto di vista tecnico sulle quotazioni del metallo giallo, che rimangono ancora compresse sotto le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni ed ingabbiate all’interno del trading range 1.450-1.480 dollari. L’uscita dalla parte alta della congestione appena indicata accompagnata dal break-out di EMA 50 (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) potrebbe favorire il ritorno in area 1.500-1.515 dollari; mentre l’eventuale discesa sotto area 1.450 dollari potrebbe causare ulteriori affondi con primo target in area 1.420-1.410 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva con chiusura oraria maggiore di quota 1.465,80$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.471,40 e 1.480,50 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.456,70$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.480,50$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.486,15$ e successivamente a quota 1.489,65$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.461,55$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.489,65$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.495,30 e 1.501,05 dollari, estesi in area 1.510,30 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.479,20$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.421,10$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi a quota 1.429,90$ e 1.438,80$, estesi a 1.442,20$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.410$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.456,70$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.451,15 e 1.447,70 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.465,80$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.447,70$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.442,20$ e successivamente a quota 1.438,80$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.461,55$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.438,80$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.433,30 e 1.429,90 dollari, estesi a quota 1.421,10$ ; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.451,15$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.510,30$, per approfittare di eventuali correzioni a 1.501,05 e 1.495,30$, estese a quota 1.489,65$ ; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.520$ in chiusura di candela oraria o daily.

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