Prezzo del petrolio già dai massimi pluriennali: possibile aumento produzione OPEC e non OPEC

Le quotazioni del petrolio nella versione WTI trattato sul NYMEX di New York iniziano gli scambi della prima settimana di Giugno a ridosso dei minimi plurisettimanali, in area 65,50 dollari, dopo aver archiviato un mese di Maggio altamente volatile. Lo scorso mese, infatti, si è chiuso con un rosso di quasi due punti e mezzo percentuali, rispetto al close di Aprile, dopo il forte rally messo a segno fino alla seconda decade del mese in cui il prezzo del greggio era volato sul massimo da Novembre 2014, toccando un top a quota 72,83 dollari al barile.

Le prese di beneficio sul WTI oltre che per una questione tecnica, considerato l’ipercomprato di breve sono state causate principalmente dalla possibile modifica dei tagli alla produzione da parte dei paesi OPEC e non OPEC. Arabia Saudita e Russia, capofila dei paesi che fanno parte dei due schieramenti, a margine di un incontro informale, tenutosi la scorsa settimana, hanno infatti reso noto alla comunità finanziaria internazionale la possibilità di aumentare l’output di petrolio per compensare il forte rallentamento dell’output venezuelano e per prevenire i possibili disagi alla produzione iraniana, nel caso in cui gli USA, dopo aver stralciato la loro posizione sullo stop alle sanzioni contro Teeheran, dovessero promuovere ulteriori restrizioni economiche per contrastare il governo di Bashar al Assad, restio a distruggere completamente il proprio arsenale nucleare.

Alcuni esperti del settore delle materie prime hanno fatto notare che dietro la mossa di aumentare la produzione, si nasconde la necessità di contrastare l’output statunitense, che incoraggiato dai prezzi alti, ha fatto registrare un nuovo record, assestandosi a 10,47 milioni di barili giornalieri, aumentando secondo le fonti EIA di ben 215 mila barili al giorno.

Dai contenuti del consueto report settimanale diffuso dall’Energy Information Administration (EIA) è inoltre emerso che le scorte di petrolio made in USA, la scorsa ottava sono diminuite di 3,6 milioni di unità, mentre le riserve di benzina e distillati hanno fatto registrare, rispettivamente un calo pari a -0,5 milioni di unità ed un aumento di 0,63 milioni di unità.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Quadro tecnico di breve-medio periodo ancora estremamente negativo per il prezzo del petrolio nella versione WTI, sceso sotto le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi. Il tentativo di recupero, a metà della scorsa ottava è stato frenato dalla resistenza di brevissimo, individuata nella media mobile a 10 gg (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che al momento della scrittura transita in area 67,30 dollari, circa. Poco distante, in area 67,70 dollari, passa anche la media mobile a 50 giorni (la linea mediana sul grafico).

Il break-out oltre i due livelli appena citati, potrebbe innescare un allungo verso la forte resistenza individuata sull’EMA a 25 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), in area 68,35 dollari, oltre la quale in sentiment di breve-medio periodo inverte in positivo. Al ribasso, invece, prestare attenzione al supporto in area 65 dollari, la cui rottura potrebbe dar luogo ad ulteriori affondi in area 63,50-63 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 65,94$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 66,22 e 66,52 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 65,31$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 66,52$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 66,93$ e successivamente a quota 67,55$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 65,82$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 67,55$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 67,96 e 68,25 dollari, estesi in area 68,67 e 69,35 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 66,93$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 62,30$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 63,08$ ed in seconda battuta 63,47$, estesi a 63,99$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 61,65$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 65,31$ e fissa i primi due obiettivi in area 65,04 e 64,63 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 65,94$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 64,63$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 63,99$ e successivamente a quota 63,47$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 65,31$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 63,47$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 63,08 e 62,69 dollari, estesi a quota 62,30$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 64,11$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 69,35$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 68,67$ ed in un secondo momento a quota 68,25$, estese a quota 67,55$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 70,05$ in chiusura di candela oraria o daily.

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