Prezzo del petrolio si allontana dai massimi a 4 anni: pesa forte crescita settimanale scorte USA

Prezzo del WTI in decisa ripresa negli scambi notturni del future con scadenza Novembre 2018, arrivato a toccare un massimo a quota 72,69 dollari, mentre al momento della scrittura scambia a quota 72,12, in rialzo di quasi l’1,1%.

L’ottava che è appena andata in archivio si è invece conclusa con un calo a cinque sedute che ha sfiorato il -4%. Molti trader hanno sicuramente preferito portare a casa tutto o parte del guadagno accumulato nelle quattro settimane precedenti, in cui il prezzo del greggio statunitense è salito quasi ininterrottamente sui massimi pluriennali, toccando quota 76,90 dollari al barile.

Il WTI, pertanto, sembra ormai aver già assimilato nel prezzo l’imminente entrata in vigore delle sanzioni statunitensi ai danni dell’Iran, principalmente indirizzate contro la produzione petrolifera di Teheran. A penalizzare i prezzi del WTI anche il consiglio dell’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia) che invitato i Paesi OPEC e quelli non OPEC che seguono le direttive della Russia, ad alzare l’output, poiché il prezzo elevato del petrolio potrebbe causare effetti negativi sulla crescita economica mondiale. Il numero uno dell’AIE, Fatih Birol ha parlato di prezzo del greggio entrato in una zona rossa, ad alto rischio.

L’OPEC, dal suo canto, ha invece rivisto al ribasso le proprie aspettative di crescita della domanda per l’ultimo trimestre di quest’anno e per il 2019. Le attese sulla crescita della domanda sono state infatti tagliate di 80 mila barili al giorno, a +1,54 milioni di barili giornalieri, giustificando la revisione con i timori su un rallentamento economico globale, che potrebbe essere causato dall’inasprirsi del conflitto commerciale che vede contrapposti gli Stati Uniti alla Cina.

Il prezzo del petrolio ha accelerato al ribasso dopo la nuova impennata delle scorte di greggio statunitense che la scora ottava hanno fatto registrare un aumento nettamente maggiore delle aspettative del mercato, evidenziando una crescita pari a +6 milioni di barili. I pronostici degli analisti, invece, non si spingevano oltre i +2,2 milioni di barili.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Sentiment di brevissimo periodo improntato al ribasso per le quotazioni del WTI, dopo la perdita della media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Sul breve-medio periodo, invece, le quotazioni potrebbero aver trovato un primo sostegno sull’importante supporto rappresentato dalla media mobile a 50 giorni ( la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico ), che passa in area 71 dollari.

Ulteriori ribassi potrebbero essere scongiurati anche in caso di ritorno sopra la resistenza di brevissimo individuata nella media mobile a 25 giorni ( la linea mediana sul grafico), che transita in area 72,15 dollari. Tuttavia per una nuova inversione al rialzo, le quotazioni dovrebbero necessariamente riconquistare l’EMA a 10 giorni, che in questo momento si colloca in area 72,81 dollari.

Scivolare sotto l’EMA a 50 giorni, invece, con molte probabilità, potrebbe significare attivare un pattern ribassista con target primario in area 69 dollari ed obiettivo secondario in area 68 dollari, esteso nel peggiore dei casi ad area 66 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 71,60$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 72,28 e 72,73 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 70,98$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 72,73$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 73,13$ e successivamente a quota 73,86$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 71,60$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 73,86$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 74,31 e 74,78 dollari, estesi a quota 75,53$; stop loss in caso di ritorno sotto 72,73$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 67,02$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 67,69$ e successivamente a quota 68,38$, estesi a 69,13$;stop loss in caso di eventuali flessioni sotto quota 66$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 70,98$ e fissa i primi due obiettivi in area 70,35 e 69,65 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 71,60$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 69,65$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 69,13$ e successivamente a quota 68,80$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 70,35$ in close orario.

Ed ancora, suggeriti nuovi Short in caso di flessione sotto quota 68,80$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 68,38 e 67,69 dollari, estesi a 67,02$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 69,65$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 75,53$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 74,78$ ed in seconda battuta a 73,86$,estese a quota 1.209,35$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 76,30$ in chiusura di candela oraria o daily.

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