Prezzo del petrolio (WTI) crolla sotto il supporto tecnico e psicologico in area 60 dollari

All’indomani del vertice informale tra i Paesi OPEC e non OPEC che si è tenuto lo scorso week-end ad Abu Dhabi, il future sul greggio apre l’ottava in rialzo di oltre 1 punto percentuale.

Da quanto emerso dal meeting non è stato chiaro se i diretti interessati provvederanno a tagliare la produzione per porre fine all’emorragia dei prezzi del greggio, che ha portato il WTI a perdere oltre il 20% del proprio valore, dai massimi toccati in area 77 dollari. Il Ministro dell’Energia saudita, Khalid Al-Falih, ha dichiarato a caldo che ancora non ci sono le condizioni per parlare di tagli alla produzione. Analogo punto di vista per il Ministro degli Emirati ,Suhail Al Mazrouei, il quale ha affermato che “è prematuro parlare di tagli alla produzione“.

L’autorevole Ministro russo dell’energia, Alexander Novak ha invece rivelato che ancora è difficile capire se il mercato mondiale nell’imminente futuro si troverà in una situazione di sovrapproduzione. Fuori dal coro, invece, il ministro dell’Oman, Mohammed Al-Rumhy, secondo cui un taglio di 1 milione di barili al giorno sarebbe il giusto compromesso per far recuperare valore alle quotazioni del barile.

La forte discesa che ha portato il prezzo del WTI sui minimi dello scorso mese di Febbraio è stata causata dalla “marea di petrolio“ che si è letteralmente riversata sul mercato dopo che i Paesi Leader produttori di oro nero, Arabia Saudita, Russia e Stati Uniti hanno portato il loro rispettivo output su livelli record, a 33 milioni di barili al giorno. I tre Paesi sono arrivati a coprire 1/3 dell’output mondiale di petrolio.

Non aiuta nel brevissimo periodo il nuovo aumento del saldo delle scorte settimanali di petrolio “ Made in USA “che ha evidenziato un incremento di 5,8 milioni di barili, ben oltre la crescita di 1,56 milioni di barili stimata dagli analisti. Segno “più“ anche per gli stock di benzina, aumentati di 1,9 milioni di unità, mentre le scorte di distillati sono aumentate di 3,5 milioni di unità.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Sentiment di breve-medio periodo nettamente negativo per il prezzo del WTI, che come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, è stato letteralmente spazzato verso il basso da una violenta ondata ribassista, che fino adora è sfociata con ben 10 sedute consecutive in calo.

Le quotazioni si sono notevolmente allontanate dai supporti rappresentati dalle medie mobili di riferimento. Sul brevissimo la prima resistenza si trova a più di 5 punti di differenza dagli attuali valori, in area 62,70 dollari, dove si colloca la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico).

Il principale ostacolo daily cade invece sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico) che passa in area 65,70 dollari. Per sperare in una nuova inversione rialzista multiday, che scongiuri nuovi affondi, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente riguadagnare la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) che transita in area 67,60 dollari.

Al ribasso, la conferma della rottura del supporto in area 60 dollari potrebbe invece innescare ulteriori avvitamenti verso il basso, in area 55 dollari, con step intermedio in area 57 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern Long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 60,04$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 60,40 e 61 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 59,44$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 61$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 61,38$ e successivamente a quota 61,76$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 60,04$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 61,76$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 62,25 e 62,88 dollari, estesa a quota 63,51$; stop loss in caso di ritorno sotto 61$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 56,25$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a 56,63$ e 57,20$, estesi a 58,14$; stop loss in caso di eventuali flessioni sotto quota 55,65$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern Short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 59,44$ e fissa i primi due obiettivi in area 59,09 e 58,50 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 60,04$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 58,50$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 58,14$ e successivamente a quota 57,55$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 59,44$ in close orario.

Ed ancora, suggeriti nuovi Short in caso di flessione sotto quota 57,55$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 57,20 e 56,63 dollari, estesi a 56,25$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 58,14$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 63,51$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a 62,88$ e 62,25$,estesi a 61,38; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 64,15$ in chiusura di candela oraria o daily.

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