Prezzo del petrolio WTI in calo dopo mancato superamento resistenza in area 58 dollari

Area 58 dollari si è ancora rivelata una resistenza troppo difficile da abbattere per il prezzo del petrolio WTI. Il tentativo di break-out dell’ostacolo appena citato si è infatti infranto su un massimo a cinque sedute pari a 57,88 dollari al barile. Il calo settimanale si è materializzato quasi esclusivamente nel corso dell’ultima sessione, terminata con un -2,53%, a quota 55,77 dollari.

Un ulteriore sterzata delle quotazioni verso il basso è stata alimentata dai deboli dati macro arrivati dalla Cina, primo importatore di petrolio al mondo, dove l’attività manifatturiera ha fatto registrare la terza contrazione mensile consecutiva.

Non accenna a placarsi il pressing del presidente statunitense Trump contro L’OPEC, che a suo modo di vedere sostiene il prezzo del petrolio artificiosamente, incurante che un prezzo troppo elevato della materia prima per eccellenza potrebbe arrecare danni alla fragile economia mondiale.

Greggio in calo dopo che secondo fonti del ministero per l’energia russo, Mosca, a Febbraio, sarebbe venuta meno ai propri impegni, tagliando la produzione meno di quanto stabilito dai recenti accordi tra i Paesi OPEC e quelli non facenti parte del cartello, guidati proprio dalla Russia.

Quotazioni del petrolio giù nonostante l’EIA (Energy Information Administration) abbia reso noto il drastico calo degli stock di greggio USA, che nell’ottava conclusasi il 23 Febbraio sono diminuiti di ben 8,7 milioni di barili, a dispetto di un calo più modesto atteso dal mercato, pari a -2,9 milioni di unità. Le riserve di benzina sono invece scese di circa 1,9 milioni di unità, a dispetto di una contrazione di 1,2 milioni di unità pronosticata dagli analisti; mentre gli stock di distillati sono scesi per circa 0,3 milioni di unità, ma in questo caso il consensus aveva indicato un maggior calo, pari a circa -1,9 milioni di unità.

Dagli USA è inoltre rimbalzata la notizia che Il Dipartimento per L’energia avrebbe offerto fino a 6 milioni di barili di greggio attinti dalle riserve di emergenza con lo scopo di raccogliere fondi per rimodernare le riserve petrolifere strategiche del Paese.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Dopo vari tentativi di violare al rialzo lo scoglio tecnico rappresentato da area 58 dollari, il prezzo del WTI ha innestato la marcia indietro, chiudendo gli scambi settimanali leggermente sotto il primo sostegno di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che al close di Venerdì 1 Marzo transitava in area 56,07 dollari. Il mancato recupero di EMA 10 nel corso delle prossime sedute potrebbe invece dar luogo ad un ulteriore affondo verso il sostegno giornaliero successivo, che passa sull’EMA 25 (la linea mediana sul grafico), in area 54,90 dollari.

Quadro tecnico di breve-medio periodo che rimarrà impostato al rialzo finché le quotazioni stazioneranno sopra la media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che si colloca in area 54,20-54,00 dollari. Persa EMA 50, possibili accelerazioni ribassiste verso area 53-52,50 dollari e nella peggiore delle ipotesi verso area 50 dollari. Il break-out di area 58 dollari invece potrebbe dare nuova linfa per un allungo prima in area 60 dollari e successivamente verso quota 62 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 56,24$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 56,80 e 57,28 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 55,67$. Mantenere le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 57,28$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 57,64$ e successivamente a quota 57,86$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 56,80$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 57,86$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 58,30 e 58,87 dollari, estesi a quota 60,05$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 57,28$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 51,98$, per sfruttare eventuali rimbalzi a quota 52,50$ e 53,02$, estesi a quota 53,89$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 51,30$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern ribassista, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 55,67$ e fissa i primi due obiettivi in area 55,33 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 54,78$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 54,78$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 54,42$ e successivamente a quota 53,89$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 55,33$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni al ribasso in caso di flessione sotto quota 53,89$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 53,02 e 52,50 dollari, estesi in area 51,98$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 54,42$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 60,05$, per approfittare di eventuali correzioni a quota 58,87$ e 58,30$, estese a quota 57,86$; stop loss in caso di ulteriori estensioni oltre quota 61$ in chiusura oraria o giornaliera.

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