Quotazione Oro in chiaroscuro: la Fed alza i tassi, previsto un terzo rialzo nel 2017

Bilancio settimanale in chiaroscuro per il metallo giallo che ha lasciato sul terreno oltre 1 punto percentuale (-1,20%), indebolito dalla mossa piuttosto scontata della Federal Reserve americana di alzare i tassi d’interesse di 25 punti base, ma che ha confermato, al tempo stesso, di essere intenzionata a procedere con un terzo rialzo entro la fine del 2017.

L’istituto centrale americano ha etichettato come momentaneo il rallentamento della locomotiva economica a stelle e strisce, dicendosi convinta che già dal terzo trimestre la crescita aumenterà con n ritmo più spedito, consentendo di centrare il target di inflazione al 2% prestabilito. Il FOMC (Federal Open Market Committee), il braccio operativo della FED, quindi, decidere di portare i FED FUNDS tra l’ 1%-1,25% ha snobbato l’ultima lettura dell’indicatore più affidabile utilizzato per misurare le pressioni inflazionistiche, ossia l’indice IPC Core, salito dell’ 1,7% a Maggio, ma in calo dall’ 1,9% della rilevazione precedente. Un dato che, in uscita alla vigilia del meeting federale, aveva contribuito a far volare le quotazioni dell’ oro sui massimi 7 mesi, a ridosso della resistenza tecnica e psicologica dei 1.300 dollari l’oncia, in quanto metteva in dubbio la possibilità di un altro rialzo entro la fine dell’anno.

Dubbi smentiti, come abbiamo già anticipato, dagli stessi quartieri alti dell’istituto centrale americano che, per bocca del presidente Janet Yellen, e dalla lettura dei cosiddetti dot plot, ovvero le indicazioni sulle aspettative future, in materia di tassi, di ogni singolo membro del FOMC. Le crescenti aspettative sui futuri rialzi hanno quindi schiacciato l’oro sui minimi di brevissimo periodo, rispedendolo poco sopra l’importante supporto a quota 1.250 dollari.

Andamento prezzo dell’oro sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura le quotazioni dell’oro cedono circa lo 0,20% e scambiano in area 1.254 dollari l’oncia. I prezzi si trovano a ridosso dell’importante sostegno di breve-medio periodo rappresentato dalla media mobile a 100 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Il quadro grafico su questa materia prima sembrerebbe compromesso, in quanto da qualche seduta scambia al di sotto di tutte le medie mobili di breve, rappresentate dalle EMA a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la prima, la seconda e la terza linea dall’alto verso il basso sul grafico). La perdita di EMA 100, che attualmente transita in area 1.251,70-1.250 dollari, confermata in chiusura daily, con molte probabilità potrebbe spianare la strada ad ulteriori ribassi con target in area 1.230 dollari circa, in prima battuta, e successivamente più giù, in area 1.220 dollari.

Al rialzo, invece, la pressione ribassista potrebbe allentarsi soltanto con un ritorno oltre quota 1.265 dollari, avallato da una chiusura giornaliera sopra tale livello; mentre una chiusura settimanale oltre quota 1.285 dollari potrebbe anticipare un nuovo attacco alla forte resistenza di medio-lungo periodo identificata in area 1.300 dollari.

Strategia di trading sull’Oro – validità 1-5 giorni

La strategia rialzista si attiva nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di quota 1.257,15$ e suggerisce di prendere profitto sui primi due target price in area 1.264,25 e 1.269,05 dollari; stop los in caso di ritorno sotto quota 1.251,65$ in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di break-out orario di quota 1.269,05$, per cercare di approfittare di eventuali balzi in un primo momento a quota 1.272,05$ e successivamente a quota 1.275,05$; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto quota 1.252,70$ in close orario.

Insistere con nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre quota 1.275,05$ in chiusura di candela oraria, per approfittare di ulteriori allunghi in area 1.284,70 e 1.289,60 dollari, estesa a quota 1.297,55$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.264,25$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 1.217,20$, in ottica di veloci rimbalzi in area 1.226,60 e 1.231,45$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 1.210$ in chiusura oraria o daily

La strategia ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto quota 1.251,65$ in chiusura oraria e pronostica i primi obiettivi in area 1.248,65 e 1.243,85 dollari; stop loss in caso di recupero di quota 1.257,15$ in close orario. Mantenere o aumentare le operazioni corte in caso di rottura del supporto orario a quota 1.243,85$ per cercare di prendere profitto in un primo momento a quota 1.239,10$ ed in seconda battuta a quota 1.231,45$; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1.252,70$ in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni al ribasso nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto quota 1.231,45$ in chiusura di candela oraria, per cercare approfittare di ulteriori discese in area 1.226,60 e 1.221,90 dollari, estesa a quota 1.217,20 dollari; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1.243.85$ in close orario. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 1.297,55$ per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1.289,60$ e successivamente a quota 1.275,05$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre quota 1.305,60$ in chiusura di candela oraria o daily.

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