Ripple: cos’è, come funziona, come fare trading, dove acquistare e se è una truffa

Cos’è Ripple? Come funziona Ripple? Conviene fare trading su Ripple? Dove acquistare Ripple? Ripple è una truffa? Ripple nata nel 2013, quindi si può dire che, tra le criptovalute più quotate ed affidabili, sia tra le più vecchie.

Considerando che Bitcoin sia nata nel 2009, ed è stata la prima, ed Ethereum nel 2014. Giusto per citare quelle che fanno parte del podio tra le criptovalute col volume di affari più alto. Del resto, ad oggi si contano almeno una settantina di criptomonete, ma solo una dozzina sono quelle più affidabili e credibili per fare trading. Oltre a queste 3, ricordiamo anche Litecoin, Monero e Bitcoin Cash, nata da una “costola” del Bitcoin.

Ricordiamo che le criptovalute sono definite tali in quanto le transazioni sono crittografate ed esse sono identificate con un lungo codice. Sono sorte con l’intento di rendere il sistema monetario decentralizzato e democratico, senza il controllo di poteri centrali come governi e banche. Le criptovalute si sono ormai consolidate come valido asset su cui investire, al pari di azioni, materie prime, indici, preziosi, ecc. Sebbene nell’economia reale fanno ancora fatica a farsi spazio. Sono di fatti ancora pochi i commercianti che le accettano, mentre alcuni colossi dell’e-commerce, quali Amazon ed eBay, le accettano solo mediante mediatori finanziari. Tra gli esempi più concreti, ricordiamo quello dell’Università di Nicosia, principale del Cipro, che accettano i pagamenti delle tasse solo tramite i bitcoin. La diffidenza intorno alle criptovalute è dovuta anche al fatto che possono essere utilizzate anche per scopi più reconditi ed illegali. Come riciclaggio di denaro sporco, compravendita di armi, finanziamento ai gruppi terroristici.

Tornando a Ripple, per essa più che di una moneta, si parla di una vera e propria. Il cui nome è XRP. Vediamo dunque di seguito cos’è Ripple, come funziona Ripple e se effettivamente conviene investirci.

Ripple cos’è

Cos’è Ripple? Ripple (XRP) è una valuta digitale e in quanto tale è dunque una moneta virtuale che vive solo tramite il web. Come detto è nata nel 2013, con un protocollo che fu fondato da Chris Larsen e da Jed McCaled: OpenCoin.

I due hanno ideato Ripple con il presupposto di eliminare quegli ostacoli e quelle numerose difficoltà che gli sviluppatori del Bitcoin hanno trovato lungo la loro strada. In fondo, essendo la prima criptovaluta in assoluto, è anche normale che sia così e che le successive avrebbero imparato dai suoi errori. Ripple ha come obiettivo principale il sistema P2P per abbassare (se non eliminare) i costi di intermediazione sulle transazioni finanziarie. Si pensi alle pesanti commissioni che le banche applicano per fare da intermediarie nelle operazioni, oppure i costi previsti nelle transazioni tramite carta di credito. Quindi, rendere il sistema monetario libero da fardelli economici e burocratici. Quello che è un po’ del resto lo scopo di tutte le criptovalute, ovviamente non quelle nate per truffare o per scopiazzare le più famose.

Ripple muove un volume di affari pari a 9,5 miliardi di dollari. Una crescita destinata a salire, visto che di recente ha aggiunto 10 nuove istituzioni finanziarie alla sua rete blockchain: tra cui MUFG in Giappone, BBVA in Spagna e SEB in Svezia. Il problema resta però la Cina, dove la criptovaluta non ha istituti di credito. Un obiettivo lontano dall’essere raggiunto, dato che il Paese comunista fuori ma capitalista dentro ha bandito queste monete digitali. Del resto, in un sistema chiuso e fortemente centralizzato come quello anacronistico cinese, c’era da aspettarselo. Le criptovalute si pongono proprio come rimedio alternativo alla centralizzazione del potere economico di governi e banche.

Ripple pare però intenzionata a raggirare l’astio del governo centrale tramite un accordo col colosso dell’e-commerce, e non solo, Alibaba. Sebbene abbia smentito in via ufficiale questa opzione. Del resto, in Cina non scherzano e non sono di certo benevoli come da noi, dove gli imprenditori che raggirano le regole se la cavano con qualche anno di carcere e qualche anno di domiciliari. Comunque, Ripple è stato ben accolto anche da istituzioni finanziarie e tecnologiche di grande rilievo come il Massachusetts Institute of Technology.

Ripple come funziona

Come funziona Ripple? Ripple funziona proprio come la più famosa criptovaluta Bitcoin, operando in un ambiente completamente decentralizzato all’interno di una rete aperta. Definita come accade altre volte Open Source. Cosa significa Open source? Il fatto che gli sviluppatori hanno la possibilità di modificare o di intervenire in base alle normative di utilizzo ed emissione di questa criptovaluta. Come detto, Ripple rappresenta sia la rete che la criptovaluta stessa (denominata con il codice XRP). Viene continuata a sviluppare nella sede di Ripple, i Ripple Labs, a San Francisco, in California.

Ripple è una rete di computer che utilizzano l’algoritmo Ripple Consensus per stabilire e registrare le transazioni su un database distribuito sicuro, il Ripple Consensus Ledger (RCL). A causa della sua natura distribuita, l’RCL offre l’immutabilità delle transazioni senza un operatore centrale.

Le transazioni effettuate con Ripple non sono rintracciabili, quindi è una criptovaluta in tutto e per tutto. Non come accade invece con il Bitcoin, dove sono presenti dei registri di transazioni, i cosiddetti ledger. Pertanto, chi fa parte internamente del sistema vede tutti gli scambi che si eseguono. Una caratteristica preminente della rete Ripple è la possibilità di scambiare denaro e trasferirlo senza che vi sia continuità di forma. Cosa significa ciò? Che mittente e destinatario possono utilizzare valute diverse. Ad esempio, posso trasferire euro ad una persona che poi li riceverà in dollari. Del resto, uno scopo di Ripple è proprio questo: facilitare le transazioni in valute diverse, oltre che renderle più veloci e senza costi. Rispetto a quanto previsto dai circuiti tradizionali. Oltre alle banche, Ripple può rappresentare un ottimo vantaggio anche per siti come Facebook ed Amazon. Su cui avvengono le transazioni.

Ripple si compone di tre parti. O meglio assume tre forme diverse:

  • Network di pagamenti
  • Borsa
  • Valuta

Ripple funziona sul meccanismo della fiducia, che viene messo in pratica tramite i cosiddetti crediti IOU (si tratta di valute vere e proprie). Per capire meglio come funziona Ripple, basta dire quanto viene inviato all’interno del network, sono dei crediti che saranno in seguito “convertiti” nei “gateway Ripple”. Tutte le transazioni, definibili pure con l’appellativo di debiti, devono avvenire tra soggetti che hanno stretto tra loro un legame di fiducia. Le transazioni che avvengono tramite Ripple, sono irreversibili, gratuite ed immediate.

Ripple, come avvengono transazioni

La valuta Ripple è l’unica valuta vigente all’interno del network, quindi l’unica unità di misura per lo scambio dei crediti IOU. Pertanto, se vogliamo inviare denaro in Euro ma il destinatario è un americano e quindi deve riceverli in dollari, quest’ultimo comprerà da noi i crediti IOU in dollari per un totale prestabilito di Ripple, vendendo IOU in Yen per altri Ripple.

Valuta Ripple quando si esaurirà

Quando si esaurirà Ripple? Abbiamo già detto che la valuta Ripple funziona solo all’interno del sistema Ripple. Essa è divisibile fino a sei decimali e il tetto massimo che potranno raggiungere sarà di 100 miliardi.

Ripple valore

Qual è il valore di Ripple? Di recente, Ripple ha iniziato a crescere di pari passo con il Bitcoin. Malgrado esista da ormai 4 anni, però, Ripple mostra di essere ancora una criptovaluta “acerba” in quanto il movimento rialzista è iniziato effettivamente solo da fine Aprile 2017.

Passando così da pochi centesimi fino ad oltre 30 centesimi. Tuttavia, date le potenzialità di Ripple, i presupposti per una crescita ci sono tutti (su tutti, si pensi ai vantaggi di avere a disposizione una grande velocità, la possibilità di tracciare qualsiasi valuta esistente e l’attività di mining limitata). Non a caso, ad oggi viene messa subito dopo Bitcoin ed Ethereum tra le criptovalute più scambiate. Ma non può cullarsi sugli allori. Ce ne sono altre che incalzano, come Litecoin e Monero, o la neonata Bitcoin Cash. Creata da un gruppo di sviluppatori di Bitcoin che erano in disaccordo con le ultime modifiche impartite al sistema.

Ripple quotazione

Qual è la quotazione di Ripple?

Premesso che le criptovalute rappresentano ad oggi l’asset più volatile che esista e che quindi la quotazione che diamo ad oggi mentre scriviamo sarà molto probabilmente diversa rispetto a quella vigente quando leggerete, diciamo comunque che ora la quotazione di Ripple è di 0,21 centesimi in acquisto (ha fatto registrare un rialzo pari a 1,02%) e 0,20 centesimi in vendita.

Ripple vantaggi

Quali sono i vantaggi di usare Ripple? Ripple probabilmente manderà in pensione, insieme ad altri che nasceranno sul suo esempio, i sistemi esistenti di utilizzo di SWIFT e di altri sistemi di pagamento in denaro, come Western Union e Moneygram. Elimina anche le tipologie di scambi di valuta molto costosi e di lunga durata che vengono utilizzati quando si devono inviare soldi a Paesi le cui valute non sono facilmente convertibili. Ad esempio, con i sistemi tradizionali, non è possibile inviare denaro dal Brasile (valuta: Real Brasiliano) in Zambia (valuta: Kwacha) senza uno scambio di valuta intermedio. Quindi se un brasiliano vuole inviare soldi ad zambiano, deve prima convertirli in dollari americani e poi dai dollari saranno convertiti in Zambian Kwacha.

Un processo costoso sia per chi invia denaro che per chi lo riceve, alla luce delle fluttuazioni dei tassi di cambio. Usando Ripple, invece, il brasiliano e il zambiano in questione non dovranno usare il dollaro come valuta intermediaria, né sopportare costi nel trasferimento di soldi, né inflazione. Subentrerà infatti la valuta Ripple (XRP). Entrando nel sistema Ripple, il mittente può facilmente convertire i suoi BRL in XRP e il ricevitore otterrà il corrispettivo in XRP nel suo portafoglio Ripple e poi convertirlo in Kwacha. Il tutto senza particolari commissioni e al riparo dall’inflazione.

Non a caso, Ripple è già utilizzata da alcune delle maggiori banche del mondo. Come Banco Santander e UBS. Il risparmio sui costi ottenuto, secondo le stime della stessa Ripple, è in media pari a 3,76 dollari per ogni transazione eseguita, utilizzando la piattaforma XRP, rispetto ai metodi bancari tradizionali. Ma il vantaggio va anche alle stesse banche: quelle che effettuano fino a dieci milioni di transazioni all’anno, beneficiano e beneficeranno di un notevole risparmio. Quindi, riduzione dei costi da un lato e aumento delle entrate dall’altro, portano a un incremento dei ricavi per i sistemi creditizi.

Come investire in Ripple

Come investire in Ripple? Abbiamo visto come Ripple sia un sistema bancario rivoluzionario. Ma è anche un ottimo modo per investire, una valida opzione per diversificare il proprio portafoglio. Vediamo quali sono le alternative per investire in Ripple:

Creare un portafoglio Ripple (XRP)

Come creare un portafoglio Ripple? Possono essere scaricati come applicazioni dai rispettivi negozi. Oppure essere acquistati tramite la registrazione sul sito web delle borse Ripple. Quando ci si registra, viene fornita una chiave segreta per il proprio portafoglio Ripple. Come si raccomanda per le password, conservare con cura questo codice in un luogo protetto e lontano da occhi indiscreti. Essa infatti, consente di avere un accesso sicuro al portafoglio XRP. Il minimo per aprire un portafoglio Ripple è di 20 XRP, saldo minimo richiesto per proteggersi anche dagli attacchi Spam.

Due validi esempi di portafogli XRP sono:

  • Ledger Wallet (Nano S or Blue)
  • Rippex

Borsa exchange

E’ possibile investire in Ripple anche tramite una borsa o exchange Ripple. Molto consigliata è Livecoin.net. Per borsa o exchange si intende il luogo virtuale dove poter acquistare ovendere i propri XRP tenuti, contro valute tradizionali come gli euro. Come acquistare XRP? E’ possibile farlo sia tramite valute tradizionali, sia tramite altre criptovalute come Bitcoin. Quest’ultima è l’opzione più consigliata giacché più economica. La valuta Ripple può essere acquistata anche tramite Skrill, Neteller ed altri portafogli digitali.

Come prelevare XRP nel proprio wallet (termine con cui ci si riferisce al portafoglio digitale)? Acquistare a bassissimo prezzo e vendere ad alto livello di prezzi nelle borse può essere un buon modo per entrare nel business del trading speculativo di Ripple. Tuttavia, questa strada presenta un grande svantaggio: XRP è un bene di tipo volatile e i prezzi possono andare verso il basso in maniera molto rapida, comportando così una perdita nel valore di qualsiasi XRP che si possiede nel proprio portafoglio.

Occorre quindi premunirsi di un mezzo per monitorare i prezzi, o conoscere quanto meno quando sarà possibile verificare eventuali inversioni di valore. Non a caso, molti trader finiscono per acquistare XRP ad alti prezzi, con il risultato che perdono molti soldi quando i prezzi si bloccano. Il trading è molto imprevedibile, meglio quindi tenersi con un occhio vigile.

Fare trading su Broker Forex

Per guadagnare davvero con il Ripple, però, l’opzione ideale è quella di scambiarla su Broker forex, dove è possibile scambiare acquistando Ripple per guadagnare poi sui movimenti al rialzo. E’ poi possibile trarre profitto dal ribasso, facendo vendite allo scoperto. Del resto, il fatto di poter speculare in entrambe le direzioni offre un vantaggio non indifferente rispetto a quanti cercano di speculare solo tramite le borse o exchange Ripple tradizionali.

Tra gli altri vantaggi troviamo anche:

  • possibilità di usare strumenti di analisi tecnica (si pensi a linee di tendenza, indicatori, e così via) che possono fornire al possessore di XRP una visione approfondita sulle previsioni dei prezzi di questa particolare criptovaluta
  • possibilità di trarre profitto dai prezzi che sono in calo e dai prezzi che sono in aumento
  • possibilità di scambiare XRP senza possederli effettivamente (vale a dire, si vende XRP come asset di contratti per differenza (CFD).

Tra i migliori Broker per fare trading Ripple troviamo:

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Come e dove acquistare Ripple

Dove e come posso acquistare Ripple? Quali sono le migliori piattaforme per acquistare Ripple? Vediamole di seguito.

BITSTAMP

Bitstamp, società che a sede in Lussemburgo, consente di scambiare Ripple con Bitcoin oppure di acquistare XRP tramite l’utilizzo di euro o in dollari. E’ una piattaforma che vanta un software molto efficace per l’analisi tecnica, chiamata sezione Tradeview. E’ uno strumento che risulta alquanto semplice ed intuitivo da usare, grazie alla sua grafica spartana.

KRAKEN

Kraken è probabilmente la piattaforma di exchange più famosa, non a caso suggerita da Ripple stessa. Prevede lo scambio, oltre che con i bitcoin, anche tramite euro, dollari, yen e dollari canadesi. Prevede anche una app per il sistema operativo iOS, in attesa di quella per Android.

QRYPTOS

Qryptos è un portale che permette di scambiare con Ripple tutte le criptovalute più importanti: Bitcoin, ovviamente, ma anche Ethereum, Monero e Zcash. Occorre però dire che Qryptos non accetta valute come euro e dollaro, ma sì concentra quindi solo sulle monete digitali. Quindi risulta molto comodo per essere usato come portafoglio dedicato solo alle monete digitali. Non a caso, in Home page gli ideatori di Qryptos chiariscono che questa piattaforma sia stata realizzata soprattutto per i traders.

Esistono poi altre piattaforme, ma che sono adatte solo a determinati Paesi. Come btcxIndia, che prevede la possibilità di cambiare Ripple ma solo con rupie indiane, oppure Coinone, che è disponibile solamente in lingua coreana. Se però la conoscete, fatevi avanti.

Ripple differenza con altre criptovalute

Qual è la differenza tra Ripple e le altre criptovalute? Che Ripple non sia una criptovaluta come le altre, penso si sia già capito. La caratteristica principale dei Ripple è che non vengono minati dagli investitori; ovvero, non ci sono dei blocchi di dati da minare. Al contrario, le monete vengono assegnate a coloro che donano il potere dei propri computer alla ricerca scientifica. Per questo, alcuni ritengono che Ripple non sia una vera criptovaluta, in quanto non viene minata e non viene realmente posseduta da chi vi investe. Ancora, dato che i XRP sono tecnicamente di proprietà dei laboratori Ripple, non si tratta di una valuta davvero decentralizzata, come invece succede per la maggior parte delle valute digitali.

Come minare Ripple?

Se aspiri a diventare un miners di Ripple, devi rivedere i tuoi progetti. Questo sistema non prevede infatti la presenza di minatori, proprio per le ragioni dette poc’anzi. Gli XRP vengono emessi da laboratori centralizzati, non da utenti sparsi in vari angoli del Globo.

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