Ritorna l’interesse verso gli asset rifugio: brilla l’oro

Dopo tre settimane all’insegna della debolezza e dell’incertezza, le quotazioni dell’oro sono rientrate nuovamente all’interno del canale rialzista di breve periodo, i cui estremi sono identificabili sui minimi toccati la prima settimana del mese in corso, in area 1.280 dollari, ed i massimi in prossimità di quota 1.350 dollari, toccati lo scorso 20 Febbraio.

Il prezzo del metallo giallo, facendo registrare una chiusura di scambi settimanali a quota 1.313,45 dollari si è inoltre riportato al di sopra della resistenza, nonché ex supporto di brevissimo, che passa in area 1.310 dollari.

Il recupero delle quotazioni è stato principalmente favorito dal riemergere delle incertezze sulla crescita globale, pertanto il prezioso metallo giallo è stato nuovamente rispolverato dagli investitori quale miglior asset difensivo nei momenti in cui l’andamento dell’equity viene messo in pericolo dalle mani ribassiste.

Sotto l’aspetto macro, la risalita del prezzo dell’oro ha beneficiato del rallentamento fatto registrare da tutte le letture dei Purchasing Managers Index statunitensi. L’indagine IHS Markit ha infatti rivelato che il PMI manifatturiero, nella rilevazione flash del mese in corso, è sceso a 52,5 punti dai 53 punti della precedente stima mensile (attese 53,5 punti). Il dato PMI relativo al settore servizi ha invece fatto registrare una flessione a 54,8 punti dai 56 punti di Febbraio (attese 55,5 punti). Di conseguenza, la stima preliminare relativa al PMI Composite, frutto della media dei risultati dei comparti manifatturiero e servizi, ha rivelato una contrazione a 54,3 punti dai 55,5 punti della precedente lettura mensile.

A conferma del delicato momentum che sta attraversando l’economia mondiale, è arrivata la revisione al ribasso sul Prodotto Interno Lordo USA per il 2019, da parte della FED, in occasione del meeting tenutosi la scorsa ottava. Il FOMC ha infatti corretto la propria stima crescita al 2,1% dal 2,3% della precedente indicazione dello scorso Dicembre. Braccio operativo della banca centrale statunitense che ha inoltre cancellato le due manovre al rialzo sui tassi in calendario per l’anno in corso, riducendo ad un solo rialzo le aspettative per il 2020.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

Dopo aver trovato un valido supporto sul sostegno di breve-medio periodo rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), le quotazioni dell’oro, come indicato tra le righe del precedente paragrafo si sono nuovamente rientrate dentro il canale rialzista che ha contraddistinto il prezzo del metallo giallo negli ultimi tre mesi. Al tempo stesso le quotazioni si riportate al di sopra delle medie mobili di brevissimo, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transitano in area 1.305-1.304 dollari.

Una nuova eventuale discesa sotto area 1.300 dollari, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale potrebbe provocare una rivisitazione dei recenti minimi in area 1.280 dollari.Perso il sostegno appena indicato, attese ulteriori accelerazioni al ribasso verso area 1.260-1.250 dollari.

Al rialzo, invece, il principale ostacolo di brevissimo transita in area 1.320-1.330 dollari, un livello che se violato in chiusura daily potrebbe favorire il ritorno sui recenti massimi in area 1.350 dollari, il cui break-out potrebbe innescare ulteriori allunghi con target in area 1.380-1400 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.316,15$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.321,15 e 1.324,30 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.311,15$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.324,30$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.328,55$ e successivamente a quota 1.333,60$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.316,15$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.333,60$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.338,70 e 1.347 dollari, estesa a quota 1.349,35$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.321,15$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.280,50$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.288,45$ ed in seconda battuta a quota 1.296,45$, estesi in area 1.299,50$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.267,70$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.311,15$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.308 e 1.304,50 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.316,15$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.304,50$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.299,50$ e successivamente a quota 1.296,45$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.311,15$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.296,45$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.291,50 e 1.288,45 dollari, estesi a quota 1.280,50$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.304,50$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.349,35$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.338,70$ ed in un secondo momento a quota 1.336,60$, estese ad area 1.328,55$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.362,85$ in chiusura di candela oraria o daily.

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