WTI archivia primo trimestre 2019 con rialzo superiore ai 30 punti percentuali

Le quotazioni del petrolio versione WTI si sono apprezzate per la quarta settimana consecutiva, assestandosi oltre la soglia tecnica e psicologica dei 60 dollari al barile (close 29 Marzo 69,20 dollari). Greggio che ha inoltre archiviato il primo trimestre dell’anno mettendo a segno un rialzo del 32%, facendo registrare il miglior incremento trimestrale di prezzo dal 2009.

Non hanno sortito alcun effetto le nuove esternazioni del presidente statunitense, Donald Trump che ha lanciato ulteriori accuse contro i Paesi produttori, che a suo modo di vedere manipolano al rialzo i prezzi dell’oro nero, mettendo a repentaglio la crescita economica mondiale.Il prezzo elevato di una materia prima di largo consumo nei processi industriali, come lo è il petrolio, frena il processo espansivo a livello globale.

Quotazioni del petrolio che hanno inoltre beneficiato dell’apertura dei Paesi produttori OPEC e quelli non facenti parte del cartello, sotto influenza russa, ad abbassare ulteriormente il proprio output, per sostenere i prezzi sia nel breve che nel lungo periodo. Il WTI, così come l’altra categoria di petrolio, il Brent, è stato inoltre supportato dalle riaccese speranze che USA e Cina raggiungano un accordo sui dazi sulle reciproche importazioni.

Secondo la consueta stima settimanale curata dall’EIA (Energy Information Administration), le riserve di petrolio nell’ottava che si è conclusa il 22 Marzo sono cresciute di 2,8 milioni di barili, mentre i pronostici degli analisti erano per una flessione di circa 0,9 milioni di barili. Lievitate anche le scorte di benzina, che hanno invece mostrato un incremento settimanale di circa 2,9 milioni di unità, deludendo le attese degli analisti, che invece si aspettavano una contrazione di circa 2,8 milioni di unità; mentre gli stock di distillati hanno evidenziato una discesa di 2,1 milioni di unità, ben oltre il calo di circa 0,5 milioni di unità indicato dagli analisti.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Impostazione tecnica rialzista per il prezzo del petrolio quotato al NYMEX, sia sul breve-medio periodo che sul brevissimo periodo. Le quotazioni, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si sono aggrappate, trovando supporto, sul primo sostegno rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa in area 59,25 dollari.

L’eventuale discesa sotto EMA 10, in chiusura daily, potrebbe provocare un ulteriore pull-back sul primo sostegno multiday, rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che al momento si colloca in area 58 dollari.

Principale sostegno di breve-medio periodo che invece passa sulla media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 56,60 dollari. Persa EMA 50, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, attese ulteriori accelerazioni ribassiste con primo target in area 55 dollari e secondo obiettivo in area 54 dollari.

Al rialzo, invece, l’eventuale break-out dei recenti massimi di periodo oltre area 60,50 dollari, confermato da un close settimanale sopra tale livello, potrebbe innescare ulteriori allunghi con obiettivo di brevissimo in area 63-63 dollari e possibili estensioni verso area 65-66 dollari, sui valori di Ottobre 2018.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 60,75$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 61,35 e 61,70 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 59,47$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 61,70$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 62,07$ e successivamente a quota 62,69$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 60,75$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 62,69$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 63,55 e 63,95 dollari, estesa a quota 64,58$; stop loss in caso di ritorno sotto 61,70$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 56,19$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 56,75$ e successivamente a quota 57,33$, estesi a 57,90$; stop loss in caso di eventuali flessioni sotto quota 55,60$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 59,47$ e fissa i primi due obiettivi in area 59,11 e 58,50 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 60,75$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 58,50$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 58,27$ e successivamente a quota 57,90$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 59,47$ in close orario.

Ed ancora, suggeriti nuovi Short in caso di flessione sotto quota 57,90$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 57,33 e 56,75 dollari, estesi a 56,19$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 58,50$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 64,58$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 63,95$ ed in seconda battuta a 63,55$,estesi a 62,69; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 65,25$ in chiusura di candela oraria o daily.

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