Azimut pronta a valutare proposte di aggregazione: denaro sul titolo

Ritorna l’interesse di investitori e trader sul titolo Azimut, che inizia l’ottava nel migliore dei modi, mettendo a segno un rialzo del 3,98%, chiudendo la sessione a 11,355 euro. Gli acquisti sulle azioni della società attiva nel risparmio gestito sono stati calamitati dall’apertura dei presidente e fondatore del gruppo, Pietro Giuliani, ad ipotesi di future aggregazioni.

Azimut, a detta di Giuliani, è diventata una società molto appetibile grazie alla sua presenza all’estero, nonché alle basse quotazioni in borsa. Dietro le grosse percentuali di posizioni nette ribassiste sul titolo Azimut, attualmente pari al 10,16% del capitale, secondo Giuliani ci potrebbe essere la regia di chi avrebbe messo la società nel mirino e che pertanto avrebbe interesse a mantenere bassa la capitalizzazione.

Uno dei punti forti di Azimut consiste nella sua forte presenza all’estero, tramite una rete di alta qualità, tramite SGR dal marchio riconosciuto ed affidabile. A far gola a molti altri gruppi, indubbiamente, è la marcata presenza in Australia, tramite 20 piccole società, un’area geografica in cui il risparmio gestito sta crescendo al ritmo del 9% l’anno. Altro mercato interessante ed in via di sviluppo è il Brasile, dove Azimut sta facendo molto bene. Tutte le controllate estere possono vantare dei bilanci in guadagno dallo scorso anno, dopo aver raggiunto il break-even.

La recente modifica del calcolo delle commissioni per cliente, sicuramente apporterà dei rilevanti benefici sui conti, pur senza impattare in modo significativo sul TER per cliente, ovvero il costo per sottoscrivere i prodotti Azimut.

Positiva la notizia secondo cui nei giorni scorsi, il gruppo guidato da Giuliani avrebbe ricevuto mandati istituzionali da fondi sovrani per un ammontare di 350 milioni di euro. Il sipario sui conti 2018 sarà alzato il prossimo 7 Marzo, giorno in cui, con molte probabilità sarà nominato il nuovo Amministratore Delegato e sarà svelato l’ammontare del dividendo. Le attese del mercato sono per una ricca cedola, pari ad 1 euro per azione.

Andamento azioni Azimut sul breve-medio periodo

Dopo aver testato con successo il primo sostegno di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), il titolo Azimut ha ripreso la sua marcia al rialzo. Il quadro tecnico di breve-medio periodo, infatti, è impostato al rialzo, in quanto le quotazioni si trovano al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Sentiment rialzista, rafforzato inoltre dal movimento dell’EMA a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che ha tagliato dal basso verso l’alto l’EMA a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Il break-out dei recenti massimi in area 11,60 euro, se confermato in chiusura daily o meglio ancora settimanale potrebbe attivare una nuova gamba rialzista con primo target in area 12 euro ed obiettivo successivo verso area 12,40-12,50 euro. Un’eventuale chiusura daily sotto EMA 10, che al momento si colloca in area 11,05-11, potrebbe invece causare un immediato pull-back sulle EMA maggiori, a 25 e 50 giorni, che al momento si incrociano in area 10,75 euro. Persi i sostegni appena indicati, potrebbero aumentare le chance di ulteriori affondi con target 10,45-10,40 euro.

Pattern di trading sul titolo Azimut (AZN.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di allungo oltre 11,45€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 11,53 e 11,605 euro; stop loss in caso di discesa sotto 11,305€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 11,605€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 11,68€ e successivamente a 11,79€; stop loss in caso di ritorno sotto 11,45€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 11,79€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 11,865 e 11,98 euro, estesi a 12,15€; stop loss in caso di ritorno sotto 11,605€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 10,48€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 10,65€ ed in seconda battuta a 10,73€, estesi a 10,845€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 10,30€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 11,305€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 11,235 e 11,125 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 11,45€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 11,125€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 11,055€ e successivamente a 10,945€; stop loss in caso di ritorno sopra 11,305€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 10,945€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 10,845 e 10,73 euro, estesa a 10,55€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 11,125€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 12,15€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 11,98€ e successivamente a 11,865€, estese a 11,79€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 12,30€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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